Aids e Covid: due pesi e due misure

Aids e Covid: due pesi e due misure

Aids e Covid: due pesi e due misure

Gentile Direttore,
approfittiamo della ricorrenza del primo di dicembre per fare una valutazione storica tra la pandemia da Covid-19 e quella ancora in atto da HIV: due pesi e due misure. La maggior parte delle associazioni LGBTI oggi ricordano una sigla U=U sicuramente poco comprensibile, che significa Undetectable = Untrasmittable: chi si cura oggi arriva dopo circa sei mesi ad un livello introvabile di virus HIV nel sangue con l'effetto, dimostrato scientificamente, di non essere più trasmissibile.
 
Alcune associazioni solamente lavorano sulla richiesta di gratuità della PREP per ottenere davvero un arresto efficace della pandemia a monte.
 
Quasi nessuno reclama la gratuità dei Preservativi per gli e le adolescenti, che sarebbe un messaggio di responsabilità più efficace anche per fermare le altre epidemie di malattie sessualmente trasmesse.
 
Come AMIGAY a tutela delle persone LGBTI vorremmo si parlasse anche di Chemsex, Popper, Cybersex, Bareback, Sex Working che oggi rientrano ampiamente nelle dinamiche di rischio di trasmissione dell'HIV, soprattutto tra gli adolescenti gay, bisex, donne transgender e loro partner.
 
Proviamo a fare un paragone con la campagna mondiale contro il Covid-19.
 
È una campagna mondiale, che stigmatizza chi non segue la prevenzione, mentre all'epoca del suo esordio soprattutto, la campagna di prevenzione e la ricerca scientifica su HIV furono fermate ed ancora oggi esiste il pregiudizio sulla "colpa" non solo di chi si infetta, ma sulle persone omosessuali e transgender a prescindere. Le persone Sieropositive inoltre, anche in condizione U=U, sono a loro volta maltrattate, mentre avere avuto il Covid fa provare solo compassione verso i pazienti.
 
In fase di malattia terminale da AIDS i malati sono confinati ed ignorati come si faceva con i lebbrosi, mentre chiunque vorrebbe riabbracciare i propri cari quando sono gravi per il Coronavirus.
 
La lotta al Coronavirus implica l'obbligo dell'uso di mascherine, per le quali si sono cercate anche forme di sconto per renderle economicamente utilizzabili da chiunque. La PREP ed i Preservativi sono invece ancora a carico di chi è sessualmente attivo e non esiste nessuna campagna sul loro uso.
 
La ricerca per un vaccino contro il Covid partì nel 2007 come priorità e forse solo grazie a questa avremo tra qualche anno un vaccino anche per HIV, di cui ora si continua solo a parlare in termini vaghi, in assenza di finanziamenti internazionali paragonabili a quelli contro il Coronavirus.
 
Le riviste parlano in modo ossessivo praticamente solo di Covid, cancellando qualunque altro problema sanitario. HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili però continuano ad esistere ed abbiamo bisogno di creare un modo per rendere visibile questa realtà, garantire gli strumenti di prevenzione e cura, soprattutto in adolescenza, ed allo stesso tempo cancellare lo stigma contro le persone sieropositive ed LGBTI.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

 
PS. Un piccolo glossario: Chemsex= sostanze stupefacenti come il GBL che procurano un moltiplicarsi esponenziale del piacere sessuale; Popper=Nitrito di Amile o altre sostanze volatili che garantiscono il rilassamento della muscolatura anale e garantiscono maggior piacere sessuale; Cybersex= Incontri virtuali per sesso online ma anche piazza virtuale per poi incontrare in modo anonimo dal vivo e fare sesso promiscuo; Bareback= Sesso anale senza preservativo; Sex Working= Lavoro nel campo del sesso, inteso come volontario ma anche per ridare dignità di persona anche a chi è vittima di tratta o sfruttamento.

01 Dicembre 2021

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