Anche la Siems coinvolta nella protesta di medici e infermieri del pronto soccorso

Anche la Siems coinvolta nella protesta di medici e infermieri del pronto soccorso

Anche la Siems coinvolta nella protesta di medici e infermieri del pronto soccorso

Gentile Direttore,
la protesta dei medici e degli infermieri dei Pronto soccorso, del prossimo 17 novembre, vede il mondo 118 assolutamente coinvolto. Questo per due ragioni: perché si tratta di una protesta legittima che coinvolge la qualità stessa dell’assistenza ai cittadini in emergenza, e perché secondo il modo di vedere delle società scientifiche che aderiscono alla carta di Riva, il medico di Ps e il medico 118 sono la stessa figura.
 
Dunque siamo a fianco dei colleghi nel denunciare la situazione di disagio lavorativo causato delle carenze strutturali e di organico che si registrano nelle Strutture di Medicina d'Urgenza, del Pronto Soccorso e del 118 in tutta Italia.
 
Rifuggiamo però dalle logiche che lamentano una mancata attenzione al settore del 118 in particolare: crediamo infatti che, anche se al Sistema 118 non è stato destinato un finanziamento specifico dal Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza e dal Recovery Fund, la strada da percorrere non debba essere quella di strapparsi le vesti denunciando l’”incuria e l'ingratitudine” da parte delle Istituzioni preposte, ma è quella di ricordare a queste stesse istituzioni che il mondo 118 è certo, oggi, di avere l’attenzione che merita e una considerazione piena delle esigenze dell’emergenza territoriale.
 
E questo per un semplice motivo: se parliamo di Pronto Soccorso, parliamo anche di 118, così come se parliamo di DEA, parliamo anche di 118. Il nostro mondo, lo ricordiamo ancora una volta, non ha senso se considerato a se stante, scollegato dal resto del sistema dell’emergenza che parte dalle esigenze del territorio.
 
Da tempo le società scientifiche e il mondo sindacale si sono fatte interlocutori proattivi e constanti nei confronti del mondo politico e istituzionale, anche a livello parlamentare con ben 5 ddl in discussione, per far passare questo concetto virtuoso, ovvero quello di una filiera senza soluzione di continuità del mondo dell’emergenza. Se sposiamo questo concetto, sarà facile ottenere quanto spetta ai vari livelli di questa catena professionale.

Dott. Mario Costa
Presidente SIEMS-Società Italiana Emergenza Sanitaria

10 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più
Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più

Gentile direttore,c’è un punto, in questa vicenda, che va detto senza giri di parole: la maggioranza sta usando la riforma delle professioni sanitarie per riscrivere la memoria della pandemia e...

La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi
La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi

Gentile Direttore,la doppia diagnosi rappresenta una delle sfide più complesse nell'ambito delle dipendenze patologiche. La coesistenza di un disturbo da uso di sostanze e di un disturbo psichiatrico rende spesso...

Le liste d’attesa e i dati del I semestre 2026. Singolarità o cambiamento epidemiologico?
Le liste d’attesa e i dati del I semestre 2026. Singolarità o cambiamento epidemiologico?

Gentile Direttore,ieri, sono state rese note le risultanti del monitoraggio delle liste di attesa, relativamente al primo semestre 2026. Il sistema, nel suo complesso, registra un avanzamento in termini di...

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici
Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Gentile Direttore,i dati pubblicati in questi giorni dalla Regione Emilia-Romagna fotografano una situazione che non può più essere ignorata. Non siamo di fronte a una professione privilegiata o ambita, come...