Attività fisica e fisioterapia. Il merito di aver fatto chiarezza

Attività fisica e fisioterapia. Il merito di aver fatto chiarezza

Attività fisica e fisioterapia. Il merito di aver fatto chiarezza

Gentile Direttore,
oggi ricordiamo e festeggiamo il decennale dell'approvazione della legge n° 63 del 21 aprile 2011 che ha abrogato il discusso articolo 1 septies della legge 3 febbraio 2006, n. 27 che prevedeva l'equipollenza della Laurea in Scienze Motorie con quella in Fisioterapia.
 
"Finalmente, dopo cinque anni, giustizia è fatta” fu il mio commento a caldo e, a seguire, “la più "sconcertante" aggressione che una Professione intellettuale abbia mai dovuto subire nel nostro paese è stata respinta".
 
Aggressione avvenuta nonostante fossimo stati promotori, già nel dicembre 2003, del primo convegno tra le due professioni tenutosi a Udine, con il patrocinio dell'Università, dal titolo significativo: “Una scelta di campo tra comuni interessi”.
 
I principi emersi allora sono diventati un importante punto di riferimento culturale, citati più volte anche nei documenti parlamentari che avrebbero poi portato all'abrogazione dell'articolo 1 septies. Già allora vennero chiarite le competenze, i limiti e le eventuali collaborazioni tra i due professionisti nella cosiddetta “Carta di Udine”.
 
Quello che emergeva è che, finalmente, si era cominciato a fare chiarezza sulla linea di confine tra trattamenti terapeutico-riabilitativi-rieducativi, comprensivi di riacutizzazioni e aggravamenti, propri delle professioni sanitarie e l'attività fisica adattata, non sanitaria, tipica della fase di stabilizzazione.
 
I contenuti sono sovrapponibili a quelli confermati nei successivi tavoli ministeriali e condivisi dalle Istituzioni e dalle Professioni interessate.

Che sia stata veramente eliminata un’anomalia, lo rende evidente anche la recente pubblicazione in G.U. del Dlgs 18 marzo 2021 sulla Riforma dello Sport che valorizza e riconosce le attività del Chinesiologo (laureato in scienze motorie) nel proprio campo di attività e nella promozione della salute senza confusione con le attività sanitarie riservate alle professioni sanitarie.

Nel complimentarmi con i Chinesiologi e nel ribadire che abbiamo bisogno di un professionista che garantisca qualità all'attività fisica, soprattutto quando è rivolta a persone “fragili”, oggi ancora alla mercé di operatori improvvisati e poco qualificati, permettetemi una considerazione: “Che questo risultato non sia anche merito dei Fisioterapisti?”
 
Mauro Gugliucciello
Fisioterapista

21 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

La sanità pubblica o il mercato della salute?
La sanità pubblica o il mercato della salute?

Gentile Direttore, mentre si sta sviluppando la contrattazione collettiva nazionale per il personale del SSN, sia per il comparto sia per la dirigenza, le parti – sicuramente i lavoratori -...

Il TSRM pony express
Il TSRM pony express

Gentile Direttore,i laboratori di emodinamica sono uno dei luoghi simbolo della cardiologia interventistica moderna: angioplastiche, procedure strutturali, pazienti critici che entrano in sala con la vita letteralmente appesa a una...

La transizione digitale nell’oligarchia degli analogici
La transizione digitale nell’oligarchia degli analogici

Gentile Direttore,il 2026 sarà probabilmente ricordato come l’anno di transizione in tema di innovazione digitale in sanità. Grazie ai grandi investimenti del PNRR in sanità digitale, gli ospedali e i...

Position Paper Sicp, perché va ripensata l’esclusione dei palliativisti dal suicidio medicalmente assistito
Position Paper Sicp, perché va ripensata l’esclusione dei palliativisti dal suicidio medicalmente assistito

Gentile Direttore, il 17 giugno scorso è uscito il Position Paper intitolato “Il rapporto tra le Cure Palliative e la richiesta di Suicidio Medicalmente Assistito” (SMA) in cui la SICP...