Ciao Antonio

Ciao Antonio

Ciao Antonio

Gentile direttore,
se n’è andato un uomo di grande intelligenza, acuto, a volte duro, ma equo. Ho conosciuto Antonio Panti negli anni ’80 alla scuola della Simg per animatori e ricercatori di medicina generale di Artimino. Da quel momento abbiamo sempre mantenuto i contatti.

Nel 1995, eletto segretario nazionale della Fimmg colmando il vuoto lasciato da Mario Boni, fu lui a presentarmi al congresso di Villasimius come candidato a entrare nel comitato direttivo dell’Enpam, per raccogliere il testimone previdenziale dello scomparso segretario.

È ad Antonio Panti che devo la visione globale del sistema, il concepire la previdenza come inscindibile dalla visione professionale, sindacale e ordinistica che lui incarnava.

Era molto sensibile ai temi dell’universalismo dell’accesso al Ssn e del fatto che si è tutti uguali di fronte alla malattia.

Il ricordo più struggente è legato all’ultima volta in cui l’ho sentito dopo il suo intervento. Da tracheotomizzato, raccontò clinicamente quello che aveva avuto, parlando con la voce di chi sapeva che si stava spegnendo.

“Abbiamo ancora bisogno di te, non sei clonabile”, gli avevo risposto. È lì che il discorso era virato sulla professione, sul Servizio sanitario nazionale e sul ruolo della professione medica e incredibilmente la voce gli si era riaccesa.

Aveva una passione per la medicina, la professione e l’etica che mi fa dire che se n’è andato un padre.

La medicina italiana perde la sua appassionata sensibilità e la sua lucida sapienza. Nei tempi moderni ci ha sempre indicato la via dell’essere medico. Dobbiamo agire per onorarne la traccia.

Alberto Oliveti
Presidente Enpam

04 Marzo 2024

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...