Flat tax, specialisti ambulatoriali interni discriminati 

Flat tax, specialisti ambulatoriali interni discriminati 

Flat tax, specialisti ambulatoriali interni discriminati 

Gentile Direttore,
le scriviamo a nome di circa 500 specialisti ambulatoriali che lavorano nelle Aziende Ospedaliere ed Universitarie come convenzionati interni in regime di esclusività, svolgendo turni di guardia come attività aggiuntive per sopperire alla carenza di organico della dirigenza medica ed all’abbattimento delle liste d’attesa.

Con l’introduzione del Decreto-Legge n. 73 del 7 giugno 2024, convertito con modificazioni nella Legge n. 107 del 29 luglio 2024, che ha introdotto la detassazione al 15% per le prestazioni aggiuntive effettuate dal personale sanitario siamo stati notevolmente penalizzati e discriminati. Infatti, La normativa in questione limita l’applicazione del beneficio fiscale ai soli dirigenti medici compresi nel Contratto Collettivo Nazionale di categoria (CCNL), ai professori universitari, agli infermieri e finanche ai medici specializzandi, per queste ultime due categorie è stata addirittura applicata una tassazione agevolata al 5%.

Noi specialisti ambulatoriali interni svolgiamo quotidianamente nei Pronto Soccorso, nei reparti di degenza e nelle sale operatorie le medesime mansioni attribuite al personale sanitario dipendente, con pari livello di responsabilità e contributo al funzionamento dell’assistenza vista la carenza cronica di personale.

Tale decreto legislativo ci ha escluso ingiustamente dal beneficio fiscale creando una situazione di profondo disagio e discriminazione.

Ancora non è chiaro come possa essere premiato il SOGGETTO del decreto, in questo caso solo le categorie appartenenti al CCNL, e non l’OGGETTO dello stesso, cioè l’incentivazione delle prestazioni aggiuntive e come possa esistere una disparità di trattamento tra medici che svolgono le stesse funzioni, con il medesimo profilo di responsabilità.

Aggiungiamo che nonostante siamo inquadrati come convenzionati, nella realtà, nelle strutture in cui operiamo abbiamo le stesse mansioni ed obblighi dei dirigenti. Non svolgiamo attività privata in quanto per esclusività di rapporto impieghiamo le 38 ore settimanali al servizio delle Aziende per l’attività ordinaria, dove oltre agli eguali doveri vorremmo vedere riconosciuti eguali diritti anche nello svolgimento delle prestazioni aggiuntive.

Come le abbiamo premesso, le scriviamo a nome di una categoria di specialisti interni che operano esclusivamente in ambiente ospedaliero e con esigenze e/o doveri completamente diversi dai colleghi che operano sul territorio. Negli anni gli specialisti ambulatoriali interni sono stati fondamentali per il funzionamento dei Pronto Soccorso, dell’attività chirurgica ed assistenziale in genere, permettendo agli ospedali di continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza anche in situazioni di carenza di personale, soprattutto nel lungo periodo in cui c’è stato il blocco delle attività concorsuali.

La classe politica forse non è a conoscenza della nostra esistenza nelle strutture ospedaliere e del contributo fondamentale che quotidianamente mettiamo al servizio del SSN.

Tutto ciò premesso e considerato, ci rivolgiamo a lei affinché si possa far portavoce della profonda ingiustizia e discriminazione che subiamo e possa accendere un riflettore sulla problematica in modo da chiedere a gran voce di estendere l’applicazione della detassazione al 15% per le attività aggiuntive anche agli specialisti ambulatoriali interni inquadrati con contratto ACN quando impegnati in attività nei Pronto Soccorso, per l’abbattimento delle liste d’attesa o carenza di personale, in modo da essere uguali nei diritti e nei doveri espletati per il SSN.

Cordiali saluti

Dott. Roberto De Rosa
Il Segretario Aziendale
FESPA ASL NAPOLI 1 Centro

Dott. Marcello Di Franco
Segretario Regionale FESPA

06 Marzo 2025

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