Il vuoto lasciato da Mauro Gugliucciello

Il vuoto lasciato da Mauro Gugliucciello

Il vuoto lasciato da Mauro Gugliucciello

Gentile Direttore,
nell’apprendere della dolorosa dipartita del caro amico e collega Mauro Gugliucciello, notizia che mi ha scosso profondamente sia per l’amicizia e la professionalità che ci ha sempre legati, non posso che stringermi con affetto alla moglie Claudine e ai figli, condividendo, idealmente, questo triste momento con i molti amici di tante battaglie professionali.
 
Come far capire, a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo, la sua lungimiranza e tenacia nel tener testa a complessi iter parlamentari su norme basilari che oggi si rivelano di fondamentale importanza per tutte le professioni sanitarie?
Uno spirito corretto, sempre presente, con una invidiabile chiarezza anche nei momenti più critici per la Professione.
Uomo di grandi competenze e con una passione e spirito di abnegazione, travolgente capace di far crescere sia le “vecchie” che le nuove leve di fisioterapisti con un “costrutto limpido”, insito nel suo ingegno, genuino e pratico che lo ha sempre contraddistinto.
 
Mi tornano alla mente i numerosi incontri con parlamentari che si chiedevano se “i medici” avessero mai potuto condividere le nostre proposte, dubbi prontamente smorzati, con una calma disarmate, da Mauro: “Ad ognuno il suo”.
 
Spiace che sia mancato proprio ora che sta per concretizzarsi uno dei suoli ultimi cavalli di battaglia che lo ha visto impegnato negli ultimi anni, quasi in solitaria, conquistando quello che in molti ritenevano impossibile: l’Ordine proprio per noi Fisioterapisti.
Mauro Grazie riposa in pace.
 
Antonio Cartisano
Già Presidente Nazionale Aitr/Aifi e Spif
  

20 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...