In Calabria niente cure per chi ha una patologia reumatologica

In Calabria niente cure per chi ha una patologia reumatologica

In Calabria niente cure per chi ha una patologia reumatologica

Gentile Direttore,
spero riesca a farmi da tramite per una questione davvero importante per noi malati reumatici italiani. La mia è una lettera aperta alla Governatrice della Regione Calabria la dott.ssa Jole Santelli .
 
Gentilissima Governatrice Santelli,
le parla a cuore aperto la presidente di ANMAR Associazione Nazionale Malati Reumatici che ha come scopo quello di tutelare i malati reumatici italiani, rappresento 21 associazioni regionali e in Italia e tanto per farle capire di queste patologie soffrono oltre 5 milioni  e mezzo di italiani.


Le parla soprattutto una donna, come lei, ma affetta da una patologia reumatologica che si adopera per il bene dei suoi malati, che possano essere sempre tutelati e che venga loro garantito accesso e cura.
Soffro come quel ragazzo di 45 anni che oggi scrive su di un quotidiano calabrese che non può essere curato in uno degli ospedali calabresi, in particolare in quello di Cosenza.
Niente piano terapeutico, niente cura!
E questo ragazzo intanto soffre e sta male, ha molti dolori tanto da impedirgli di condurre una vita normale.

Le patologie come le nostre sono cronico-invalidanti e comportano dolori che spesso impediscono di lavorare e di fare molte delle attività quotidiane che per chi è sano sembrano quasi banali. 
Tanto per renderle un'idea il 27% delle pensioni di invalidità elargite è destinato alle nostre malattie e da questo si evince che se non curate in fretta e bene portano a disabilità.
Inoltre, spesso mal considerate malattie di persone anziane, Le faccio presente che colpiscono indistintamente bambini, ragazzi, adulti e anziani.


Lei in carica da poco, ha avuto tante questioni pressanti e importanti, come covid, immigrazione, lockdown, ma vorrei lanciarle un messaggio, non si dimentichi di chi come me o quel ragazzo soffrono di patologie di cui si parla poco, ma che ci rendono la vita difficile. NON VOGLIAMO ESSERE CONSIDERATI UN COSTO, ma persone che vogliono condurre una vita normale e continuare a pensare al nostro futuro.


La nostra qualità di vita grazie a farmaci, come quello che il ragazzo in questione necessita di fare, hanno cambiato la nostra qualità di vita e ci ha reso tutto più facile e quasi uguali ai sani.


La ringrazio e le auguro buon lavoro, auspicandole di pensare anche a noi, spesso e volentieri dimenticati.

Un caro saluto
 
Silvia Tonolo
Presidente ANMAR Onlus Associazione Nazionale Malati Reumatici
Presidente A.Ma.R.V. Onlus Associazione Malati Reumatici del Veneto 


15 Settembre 2020

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