No a modelli che chiudono i presidi pubblici della ex continuità assistenziale

No a modelli che chiudono i presidi pubblici della ex continuità assistenziale

No a modelli che chiudono i presidi pubblici della ex continuità assistenziale

Gentile Direttore
modelli organizzativi che prevedono la eventuale chiusura dei presidi pubblici esistenti della ex continuità assistenziale non ci convincono e risultano non applicabili nella città metropolitana di Napoli per geolocalizzazione e densità di popolazione residente.

La medicina di prossimità al cittadino deve essere soprattutto nei giorni prefestivi, festivi e notturni di facile localizzazione nella struttura pubblica esistente e nota al cittadino da anni in modo che possano accedere tutti facilmente.

Chiediamo l’utilizzo dei fondi del PNRR per ristrutturare i presidi pubblici esistenti e per potenziarli con più figure professionali che nell’ambito della struttura pubblica possono proseguire i giorni prefestivi e festivi ed anche la notte le attività della AFT di riferimento(modello hub e spoke).
Il medico a ruolo unico a ciclo orario insieme ad altre figure professionali (medici sostituti ,specialisti ambulatoriali ecc.) potrà attraverso una piattaforma informatica accedere alla cartella clinica del paziente in qualsiasi momento dalla sede individuata nella struttura pubblica esistente.
Riteniamo la necessità, anche per motivi di ordine pubblico nella città metropolitana di Napoli di Investire risorse economiche per potenziare le strutture pubbliche esistenti e dotarle anche di strumenti diagnostici e non operare un ulteriore taglio alla sanità territoriale .

Di qui l’appello al Governo Nazionale in primis, ed anche ai sindaci ed a tutte le istituzioni di voler vigilare affinché non si effettuino ulteriori tagli alla sanità pubblica.

Dott. Ernesto Esposito
Segretario Smi Asl Napoli 1

Dott. Tommaso De Angelis

coord.ex guardia medica del bambino Asl Napoli 1

04 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

La sostenibilità della sanità pubblica non si misura tagliando posti letto
La sostenibilità della sanità pubblica non si misura tagliando posti letto

Gentile Direttore, I numeri diffusi da Eurostat sulla dotazione dei posti letto non sorprendono chi lavora ogni giorno nei reparti ospedalieri. Nel 2024 l'Unione Europea contava una media di 507...

TSRM, l’autonomia smarrita
TSRM, l’autonomia smarrita

Gentile Direttore,l’intervento del collega Carlo Spada ha messo in fila con chiarezza alcuni dei nodi che la professione del tecnico di radiologia si trascina dietro ormai da anni. Primo fra...

Non solo la carenza di personale, il turnover (invisibile) indebolisce la salute mentale
Non solo la carenza di personale, il turnover (invisibile) indebolisce la salute mentale

Gentile Direttore,la doverosa attenzione al problema delle scarse risorse di personale nella Salute Mentale, mette in ombra un aspetto disfunzionale altrettanto grave: quello dell’elevato turnover del poco personale che c’è...

Stratificazione del rischio di popolazione e mappatura degli asset delle comunità
Stratificazione del rischio di popolazione e mappatura degli asset delle comunità

Gentile Direttore, L’incipit del PNRR Misura 6 era costituito da un ruolo nuovo dei Distretti sociosanitari e dalla stratificazione dei bisogni delle popolazioni per profili di rischio. Lo sviluppo delle...