Oss e infermieri. Per noi è tempo di un confronto. Ma l’Ipasvi ci sta?

Oss e infermieri. Per noi è tempo di un confronto. Ma l’Ipasvi ci sta?

Oss e infermieri. Per noi è tempo di un confronto. Ma l’Ipasvi ci sta?

Gentile Direttore,
la lettera di Minghetti del 26 giugno scorso ha dato luogo a diverse prese di posizione sul suo giornale. Molte di queste a nostro avviso provocatorie. In particolare ci troviamo esterrefatti dalle conclusioni tratte dalla dott.ssa Mangiacavalli.
 
Si vuole ricordare alla presidente Ipasvi che nessuno è di supporto a nessuno, tutti siamo un’équipe, e in questo quadro l’Oss entra all’interno di team multidisciplinari e multiprofessionali, dalla interprofessionalità e dalla valorizzazione e dignità. Nel  decreto sull’Oss, il termine “di supporto” non esiste,  bisogna eliminarlo dal linguaggio normale come è stata eliminato il termine paramedico alla professione dell’infermiere.
 
Le attività non devono essere imposte a nessun altro, ognuno nell’équipe ha il proprio ruolo, si è tutti integrati in un lavoro, qui si parla di équipe sanitaria ma è esattamente il contrario, di affermato c'è solo l'infermiere.
 
Si vuole precisare che conosciamo alla perfezione la legislazione e i profili, premesso ciò bisognerebbe avere il buon senso di accogliere le diversità di opinioni in una realtà problematica in cui l’Oss vede se stesso emarginato ed utilizzato alla stregua di un prolungamento della professione infermieristica, considerato un operatore di supporto “decerebrato”.
 
Si vuole precisare inoltre che negli anni precedenti, nella sanità, c’erano e ci sono ancora gli infermieri generici che erano pilastri della sanità nei contesti operativi con 40 utenze, dove se andava bene vi era un infermiere professionale in unico turno, mentre l’assistenza infermieristica e di base era svolta al 100% dagli infermieri generici  “soli di notte” e dagli ausiliari.
 
Fino alle legge 42/99 l’igiene del paziente e l’assistenza di base era una competenza sia dell’infermiere generico e dell’infermiere professionale, "collaborazione”, e ancor oggi molti infermieri non si sentono demansionati a svolgere queste funzioni  in collaborazione con l’Oss. Oggi si nota da parte di alcuni infermieri dei drammi ideologici celati dietro alla propria professione di nobiltà.
 
Ci stiamo chiedendo dunque, se le polemiche seguite all'articolo di Minghetti non evidenzino, più una spaccatura nella categoria degli infermieri, che si domandano "a chi tocca fare cosa e chi lo deve fare", o se è tutta una scusa per continuare a relegare la rappresentata categoria Oss al loro ruolo tecnico esecutivo, nascondendola dietro alla parola " preziosa collaborazione". Assomiglia però, più ai ranghi dell'esercito, in cui non esiste la "collaborazione" ma figura di  “supporto”, che è puramente morale, ma ordini dati su una scala di gradi in una gerarchia dei ruoli.
 
Forse c'è bisogno di rivedere il profilo dell'Oss, individuare una figura intermedia tra l’Oss e l’infermiere come proposto dalla senatrice Silvestro e ampliato dal Migep per rendere più  fluida la proposta, di rivederne “chiare”  competenze, di rivalutare un percorso formativo, senza temere una prevaricazione indebita di competenze, e senza alimentare una polemica, sì sterile, quando gli si dà, come nello scritto dalla Mangiacavalli, un'impostazione a nostro parere denigratoria e ingiusta, nei confronti di una categoria che sente la necessità di crescere nell'interesse collettivo e nella lungimiranza di un sistema salute evolutivo volto all'integrazione delle politiche sociali e sanitarie.
 
Per questo pensiamo che sia giunto il momento di mettere da parte polemiche e sterili contrapposizioni e sedersi tuti attorno a un tavolo – Istituzioni, Ipasvi, Migep e Sindacato Oss – per studiare unitariamente delle soluzioni coerenti e per rivedere le competenze degli Oss.
 
Noi ci siamo e l’Ipasvi? Rifiuterà ancora una volta il confronto?
 
Giacchetta Matteo Denny
Coordinatore Nazionale sindacato professionale Human Caring SHC – Dipartimento Operatore Socio Sanitario

Angelo Minghetti
Migep Federazione delle professioni sanitarie e sociosanitarie

11 Luglio 2017

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