Parlamo anche degli Ospedali di Comunità

Parlamo anche degli Ospedali di Comunità

Parlamo anche degli Ospedali di Comunità

Gentile direttore, le scrivo in qualità di presidente della Fondazione Ricovero Martinelli di Cinisello Balsamo in quanto, presso la nostra sede, apre dal 13 luglio un ospedale di comunità. Mi chiedo perché si parli tanto delle case di comunità e non degli ospedali di comunità.

Gentile direttore,

Le scrivo in qualità di presidente della Fondazione Ricovero Martinelli di Cinisello Balsamo in quanto, presso la nostra sede, apre dal 13 luglio un ospedale di comunità. Mi chiedo perché si parli tanto delle case di comunità e non degli ospedali di comunità. Noi collaboriamo con l’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo. Gli Ospedali di Comunità (OdC) in Regione Lombardia sono strutture sanitarie di ricovero breve (massimo 30 giorni) a gestione prevalentemente infermieristica. Fanno da ponte tra l’ospedale per acuti e il domicilio, offrendo assistenza ai pazienti fragili o con patologie croniche che necessitano di stabilizzazione e cure a bassa intensità con specialisti, infermieri e altri professionisti della salute che lavorano in raccordo anche con la rete delle farmacie territoriali. Come Fondazione dal 1967 ci occupiamo sia di assistenza sociosanitaria a domicilio sia un supporto come RSA ad anziani e conosciamo bene le necessità territoriali e delle famiglie, ma in particolare dei caregivers.

Segnalo che sta aumentando l’ageismo e una incapacità di dare valore agli over 65 nella Società e questo mi rattrista molto. Ecco perché, prima come primario presso la ASST G.Pini ed ora come presidente di questa Fondazione ritengo che sia necessario parlare di queste nuove strutture di raccordo territoriale sanitario ed è importante discutere sulla qualità del completamento di un percorso di cura nei confronti di anziani non autosufficienti, con una continuità di trattamenti personalizzati. Ora con l’apertura di questo Ospedale di Comunità, al nostro interno, aperto ai cittadini, in collaborazione con ASST Nord Milano, potremo essere ancora più rispondenti alle esigenze territoriali, ma poco si parla di questi ospedali di comunità e vorrei sapere perché.

La nuova struttura ha dieci posti letto e degli ambulatori ad hoc con una operatività H24 ed entrata indipendente a lato della nostra Fondazione e consentirà di limitare anche il numero di caregivers che devono lasciare il lavoro anticipatamente per curare i loro cari. Come mai non si evidenzia questa problematica?  

In Italia, quasi 9 caregiver su 10 (l’88%) sono fuori dal mercato del lavoro. Tra chi non lavora, oltre il 61% ha dovuto abbandonare il proprio impiego per assistere un familiare, mentre il 28% non ha mai potuto accedervi. Oltre il 70% di questi caregiver è donna. Parliamone!

Bernardo Misaggi, già primario presso la ASST G.Pini e presidente della Fondazione Martinelli

25 Giugno 2026

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