Sanità: spesso si confonde il finanziamento con la spesa  

Sanità: spesso si confonde il finanziamento con la spesa  

Sanità: spesso si confonde il finanziamento con la spesa  

Gentile Direttore,
che la sanità pubblica italiana sia affetta da “sotto-finanziamento sistemico” è un dato di fatto noto da anni. Tuttavia, spesso si confonde la “spesa” con il “finanziamento”.

Quanto alla spesa sanitaria pubblica italiana, negli ultimi sei anni, questa è lievitata da circa 115 mld di euro del 2018 a circa 131 mld di euro del 2023 (+ 16 mld di euro). Inoltre, rispetto alla popolazione (calata negli anni), la spesa sanitaria pubblica pro-capite è aumentata ancora di più. Si è passati da 1.912 euro del 2018 a 2.222 euro del 2023. Il tutto in un contesto di crescita esponenziale di debito pubblico e relativi interessi passivi. Un trend di spesa, quello della sanità pubblica, pari a circa il 6,4% del PIL italiano, correttamente stimato nel DEF 2021. Rispetto al 2022, la spesa sanitaria pubblica italiana del 2023 è aumentata dello 0,4%, poiché i maggiori costi riguardanti alcuni rinnovi contrattuali, inizialmente previsti per il 2023, si manifesteranno nel 2024.

Pertanto, il tema – a parere di chi scrive – non è tanto il valore complessivo della spesa, fortemente influenzato da fenomeni congiunturali, quanto invece l’incidenza di tale componente sul totale delle spese correnti. Tale analisi conduce infatti a risultati ben diversi. Nel 2018, la componente spesa sanitaria pubblica italiana costituiva il 15,8% del totale delle spese correnti netto interessi passivi. Invece, nel 2023, l’incidenza è scesa al 14,9%. In base a quanto previsto dal DEF 2024 (Sez. II § 3), la spesa sanitaria, rispetto al 2023, dovrebbe lievitare di oltre 7 mld di euro nel 2024 e di ben 16 mld nel 2027.

Dati che inducono fondatamente a ritenere che, già a partire dal 2024, con ogni probabilità, la componente “spesa sanitaria” dovrebbe recuperare il predetto gap di incidenza registrato negli ultimi anni. Un riallineamento che dovrebbe tradursi in maggiori prestazioni anche per effetto della mitigazione della spirale inflazionistica.

Il prospetto che segue illustra il trend delle singole componenti di spesa pubblica dal 2018 al 2023 (Fonte: Documenti di Economia e Finanza 2019 – 2024 – Sezione II).

Antonio Salvatore
Direttore del Dipartimento Salute di ANCI Campania

19 Aprile 2024

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...