Una postilla sulla sanità integrativa

Una postilla sulla sanità integrativa

Una postilla sulla sanità integrativa

Gentile direttore,
dopo un lungo periodo di “incubazione” ho deciso di chiedere nuovamente la sua ospitalità per una mia breve postilla a quanto affermato dal dott. Vecchietti (RBM) in una lettera pubblicata dalla sua rivista il 3 luglio e che aveva come tema la sanità integrativa.
 
Sull’argomento credo di aver espresso compiutamente il mio pensiero e dunque non ritengo necessaria alcuna ulteriore rappresentazione.
 
Spiace tuttavia rilevare come una fisiologica diversità di opinioni sia, nella circostanza, sconfinata in affermazioni affrancate dal merito e chiaramente lesive della mia dignità di persona oltre che di medico.
 
Non ho mai inteso il profitto come volano del mio impegno professionale. Assegnarmi questa visione è discredito gratuito. Non conosco il mio interlocutore né lui conosce me. Aggiungo che la sostenibilità di una tesi non è data solo dal consenso che raccoglie né tanto meno dall’animosità che la contraddistingue, ma principalmente dalla capacità di rendere oggettivo il nostro pensiero. Non è questo il caso.
 
Nick Sandro Miranda

10 Agosto 2018

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