Libera professione. Ordini Tsrm e Pstrp Lombardia: “Opportunità per professionisti sanitari e cittadini”

Libera professione. Ordini Tsrm e Pstrp Lombardia: “Opportunità per professionisti sanitari e cittadini”

Libera professione. Ordini Tsrm e Pstrp Lombardia: “Opportunità per professionisti sanitari e cittadini”

Audizione in III commissione: Con il superamento stabile e strutturale del vincolo di esclusività, per i professionisti sarà possibile affiancare le persone in percorsi personalizzati e duraturi anche al di fuori dell’ambito pubblico: un’opportunità da non trascurare, in un panorama contranseggnato da cronicità e anzianità”.

Audizione, ieri in III Commissione Sanità di Regione Lombardia, dei rappresentanti delle professioni sanitarie sul territorio regionale, per l’avvio delle consultazioni sulla proposta di legge “Disposizioni in materia di attività libero-professionale delle professioni sanitarie”. Il progetto, di cui è primo firmatario il Presidente della IX Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia, Emanuele Monti, è stato presentato in Commissione Sanità lo scorso novembre e prevede il superamento del vincolo di esclusività per le professioni sanitarie del comparto, nell’ottica di una maggiore ricettività del sistema sociosanitario e di una più efficiente integrazione tra ospedale e territorio.

Presenti, in rappresentanza delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, il coordinatore degli Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia e presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Brescia, Luigi Peroni, e il presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, Diego Catania.

“Trovo molto positiva la spinta verso l’allineamento, sul piano giuridico ed economico, con le altre professioni sanitarie”, dichiara Luigi Peroni in una nota. “Come Ordini TSRM e PSTRP della Lombardia, riteniamo che tale opportunità debba riguardare non solo l’ambito assistenziale, ma anche diagnostico, riabilitativo e della prevenzione; a tale scopo, invieremo una memoria alla Commissione per dettagliare le caratteristiche di ciascuna professione e le conseguenti possibilità e modalità di applicazione della proposta”.

“Sono lieto – aggiunge Diego Catania – di vedere che in Regione Lombardia, spesso ‘apripista’ di proposte innovative per l’evoluzione del sistema salute, si operi per riconoscere formalmente il ruolo attivo delle professioni nell’esprimere la propria dimensione intellettuale. Negli anni abbiamo assistito a una progressiva elevazione delle competenze dei professionisti, alla quale però non ha fatto riscontro alcun adeguamento dal punto di vista sociale ed economico: è ora che le aspettative di crescita siano soddisfatte”.

I presidenti sottolineano il valore della proposta per il sistema salute e per la continuità di assistenza alla cittadinanza: “Con il superamento stabile e strutturale del vincolo di esclusività, per i professionisti sarà possibile affiancare i pazienti e le persone in percorsi personalizzati e duraturi anche al di fuori dell’ambito pubblico: un’opportunità da non trascurare, specie in un panorama demografico contrassegnato da malattie croniche e da una popolazione sempre più anziana. Anche nelle altre aree di competenze delle professioni, le nuove disponibilità di tempo e di personale non potranno che ripercuotersi positivamente su un sistema congestionato di richieste”.

“Auspichiamo – concludono Leoni e Catania – che il positivo confronto con Regione Lombardia prosegua in tutte le fasi di consultazione della proposta di legge, per un’applicazione che possa risultare pienamente efficace per i professionisti e per le esigenze diversificate della cittadinanza. Ribadiamo intanto la nostra soddisfazione per questo necessario ‘scatto culturale’, che riteniamo possa servire da leva positiva per l’attrattività delle professioni sanitarie”.

17 Aprile 2026

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