Covid 19, a Napoli solo 6 casi. Al Cotugno rianimazione svuotata

Covid 19, a Napoli solo 6 casi. Al Cotugno rianimazione svuotata

Covid 19, a Napoli solo 6 casi. Al Cotugno rianimazione svuotata
Completamente svuotato e in fase di ripristino al servizio della rete Covid free anche il Loreto Mare e il Covid center modulare dell'ospedale del mare. E' invece stata dichiarata zona rossa un'area di Mondragone, in provincia di Caserta: dopo i due casi registrati all'ospedale di Sessa Aurunca, dove era giunta un donna partoriente risultata positiva, nelle successive analisi a tappeto nella comunità bulgara della donna, che occupa due stabili dell'ex area Cirio, sono emersi altri 7 casi.

Lascia la terapia intensiva del Cotugno l'ultimo paziente ricoverato in Rianimazione mentre nel polo monospecialistico per le malattie infettive i pazienti positivi al Coronavirus ancora ricoverati sono solo 6 (5 in sub intensiva e 2 in reparto ordinario). A Napoli completamente svuotato e in fase di ripristino al servizio della rete Covid free anche il Loreto mare e nessun paziente ricoverato anche al Covid center modulare dell'ospedale del mare.

Un trend che accompagna l'attuale fase di discesa dei contagi in Campania con un indice r0 vicino allo zero. Da ieri all’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino non ci sono più degenti Covid: è stata dimessa nella tarda mattinata  l’ultima paziente ricoverata. La donna, una 93enne di Vallata (Av), era assistita dallo scorso primo giugno nell’Unità operativa di Malattie infettive. Risultata negativa al secondo tampone e presentando un quadro clinico complessivamente buono, ha potuto lasciare la Città Ospedaliera e far ritorno alla sua abitazione. L’Azienda “Moscati”, pertanto, al momento non ha più degenti positivi al Covid-19. "Il dato comunque non deve far abbassare la guardia – avverte il manager Renato Pizzuti – e se da un lato, per garantire la sicurezza di operatori e utenti, si continueranno a gestire tutti gli accessi come potenzialmente positivi, dall’altro si porteranno avanti tutti quegli interventi tecnico-strutturali programmati per farci trovare pronti a far fronte a un’eventuale seconda ondata di contagi».

Dal 5 marzo scorso a oggi sono stati 132 i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati presso l’Azienda “Moscati”, 26 dei quali intubati in Terapia intensiva. Il 17 aprile tutti i degenti sono stati trasferiti all’interno del Covid Hospital, realizzato nel giro di poche settimane nella palazzina attigua alla Città ospedaliera fino ad allora dedicata all’attività libero professionale intramoenia. Il 29 maggio l’ultimo paziente ricoverato è stato trasferito nell’Unità operativa di Malattie Infettive e l’attività del Covid Hospital è stata sospesa.

E' invece stata dichiarata zona rossa un'area di Mondragone in provincia di Caserta dove risiede una comunità bulgara. Dopo i due casi registrati all'ospedale di Sessa Aurunca dove era giunta un donna partoriente che nella fase di screening è risultata positiva al sierologico e poi al tampone nelle successive analisi a tappeto nella comunità che occupa due stabili dell'ex area Cirio sono emersi altri 7 casi. Si aggrava dunque il focolaio epidemico scoppiato all'interno della comunità bulgara di Mondragone e il sindaco Virgilio Pacifico su indicazione della Regione, dispone la zona rossa per l'area dei palazzi Cirio. Si tratta del complesso residenziale al centro della città, tra viale Margherita e la Domiziana, a due passi dal mare, diventato negli ultimi anni un'autentica enclave bulgara. Bobcat sono già al lavoro per chiudere con dei new jersey in cemento e con transenne le tre vie di accesso al complesso residenziale.
 
I nuovi positivi sono riscontrati su 1.350 tamponi del giorno e portano il totale dei positivi a quota 4.624 per un totale di tamponi eseguiti dall’inizio dell’epidemia di 266.472. Per fortuna non c’è nessun deceduto e dunque i morti restano attestati a quota 431. Zero anche i guariti di oggi. I quali dunque restano in totale 4.060 (di cui 4.054 totalmente guariti e 6 clinicamente guariti). Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da Sars-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione). La popolazione Mondragone che rientra nel provvedimento verrà sottoposta a tampone, con possibilità di estendere lo screening ad altri residenti. In tutto il territorio di Mondragone obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. Le ruspe sono in azione per sistemare barriere sulle principali vie di accesso alla zona.

Ettore Mautone

Ettore Mautone

23 Giugno 2020

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