Elisoccorso notturno. In 18 minuti dall’Appennino bolognese all’Ospedale Maggiore

Elisoccorso notturno. In 18 minuti dall’Appennino bolognese all’Ospedale Maggiore

Elisoccorso notturno. In 18 minuti dall’Appennino bolognese all’Ospedale Maggiore
Questo il tempo impiegato per ricoverare all’Ospedale Maggiore una donna di 94 anni colpita da ictus a Ponte della Venturina, frazione del Comune Alto Reno Terme. Al Pronto Soccorso del Maggiore la donna ha effettuato immediatamente una TAC ed è stata quindi sottoposta a terapia di riperfusione (trombolisi), per rimuovere o sciogliere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale interessata. La signora è attualmente ricoverata in prognosi riservata.

Sono bastati 18 minuti di volo notturno per ricoverare all’Ospedale Maggiore una donna di 94 anni colpita da ictus a Ponte della Venturina, frazione del Comune Alto Reno Terme.
 
Ricevuta la chiamata di soccorso poco dopo la scorsa mezzanotte, la Centrale Operativa 118 ha immediatamente attivato l’automedica e l’ambulanza della postazione di Marano e, su loro richiesta, l’elisoccorso dotato di tecnologia NVG per il volo notturno, per trasportare rapidamente la donna all’Ospedale Maggiore, sede della Stroke Unit.
 
Al Pronto Soccorso del Maggiore la donna ha effettuato immediatamente una TAC ed è stata quindi sottoposta a terapia di riperfusione (trombolisi), per rimuovere o sciogliere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale interessata. La signora è attualmente ricoverata in prognosi riservata, presso il reparto Stroke dell’Ospedale Maggiore.
 
L’elisoccorso notturno del 118 si conferma elemento fondamentale nella rete dell’emergenza territoriale, a garanzia dei migliori protocolli di intervento anche nelle zone più disagiate come quelle montane, garantendo standard di sicurezza elevati anche in occasioni di patologie tempo dipendenti, come accaduto la notte scorsa.
 
Con quello di ieri notte, salgono a 37 gli interventi dell’elisoccorso notturno nella provincia di Bologna, in soli tre mesi. L’attivazione del volo notturno, infatti, risale allo scorso 15 agosto. Interventi possibili grazie alla nuova strumentazione e alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno, realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 119, di cui oltre la metà in zone montane. 

21 Novembre 2018

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