Emergenza urgenza. Smi: “I medici della Continuità Assistenziale non possono sostituire il 118”

Emergenza urgenza. Smi: “I medici della Continuità Assistenziale non possono sostituire il 118”

Emergenza urgenza. Smi: “I medici della Continuità Assistenziale non possono sostituire il 118”
La decisione della dirigenza dell’Asl Napoli 3 Sud di attivare, con un ordine di servizio, in caso di codice rosso, l’impiego nei turni notturni dei medici della Continuità Assistenziale questa è una soluzione sbagliata, denuncia il sindacato. Per De Lucia, il Segretario regionale si devono bandire nuovi concorsi

“La carenza di personale del 118 a Napoli e nella sua provincia risulta essere un problema strutturale a cui si vuole rimediare, mettendo una toppa, sostituendo i medici dell’urgenza con quelli della continuità assistenziale. In questo modo si coinvolgono professionisti di un altro settore medico che non è appropriata per gli interventi di urgenza”.
 
Così Lugi De Lucia, Segretario regionale della Campania del Sindacato Medici Italiani.
 
“Per ultimo vi è la decisione, di questi giorni, della dirigenza dell’Asl Napoli 3 Sud di attivare, con un ordine di servizio, in caso di codice rosso, l’impiego nei turni notturni dei medici della Continuità Assistenziale – ha aggiunto – questa è una soluzione sbagliata, in quanto si costringono professionisti medici che non hanno né la strumentazione mediche, né la competenza clinica, d’intervenire su pazienti bisognosi d’interventi di medica di emergenza/urgenza. In questo modo si mettono a rischio i pazienti bisognosi di interventi urgenti e si espone i medici della Continuità Assistenziale ad eventuali errori professionali”.
Perché, il Servizio di Emergenza Territoriale del 118 di Napoli e della sua provincia si sono ridotti così? “Da molti anni – prosegue De Lucia – s’interviene, ormai, con poche unità, con un ridimensionato di organico e di mezzi. Bisogna, per questo, prendere atto delle mutate esigenze sanitarie della provincia di Napoli e della Regione Campania riorganizzando l’intero servizio del 118”.

02 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Campania. Smi contro l’autenticazione a due fattori per le prescrizioni: “Studi medici a rischio tilt”
Campania. Smi contro l’autenticazione a due fattori per le prescrizioni: “Studi medici a rischio tilt”

Sicurezza? Ma anche caos. È quello che genererà, in Campania l’autenticazione a due fattori delle prescrizioni elettroniche negli studi dei medici di medicina generale, secondo lo Smi. “Diversamente dalle altre...

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...

IA in medicina e relazione di cura, ecco le proposte dell’Omceo Napoli per aggiornare il Codice Deontologico
IA in medicina e relazione di cura, ecco le proposte dell’Omceo Napoli per aggiornare il Codice Deontologico

Gentile Direttore, il ricorso ormai routinario ai sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) in medicina non rappresenta solo una significativa innovazione tecnologica ma una sfida antropologica che ridefinisce il fondamento dell'atto...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...