Emilia Romagna. Al via nuovo reparto di Medicina nucleare per l’Ospedale di Piacenza

Emilia Romagna. Al via nuovo reparto di Medicina nucleare per l’Ospedale di Piacenza

Emilia Romagna. Al via nuovo reparto di Medicina nucleare per l’Ospedale di Piacenza
I lavori, finanziati dalla Regione, sono iniziati alla fine del 2013 e si sono conclusi a gennaio di quest’anno. L’investimento è stato di circa 1milione e 850mila euro. In particolare, è stata acquistata una nuova gamma camera di ultima generazione SPECT/TC, che permette di sovrapporre le immagini scintigrafiche funzionali a quelle morfologiche della Tac.

L’ospedale di Piacenza ha una nuova Medicina nucleare. Realizzato al piano interrato del polichirurgico, il reparto è limitrofo alla Radiologia. “L’obiettivo – ha detto il direttore generale facente funzioni Guido Pedrazzini – è quello di unificare in questa area tutte le diagnostiche radiologiche, anche quelle oggi presenti nel nucleo antico”.

I lavori, finanziati dalla Regione, sono iniziati alla fine del 2013 e si sono conclusi a gennaio di quest’anno. L’investimento per la realizzazione del nuovo reparto è stato cospicuo: circa 1milione e 850mila euro, tra strutture, impianti, arredi e tecnologie. In particolare, è stata acquistata una nuova gamma camera di ultima generazione SPECT/TC, che permette di sovrapporre le immagini scintigrafiche funzionali a quelle morfologiche della Tac.

I quasi 500 metri quadrati del nuovo reparto hanno consentito una distribuzione funzionale delle attività, mantenendo una netta distinzione tra le 'zone calde' (nelle quali i pazienti sono già stati sottoposti a somministrazione di radio farmaci) e le “zone fredde” (per le persone ancora da trattare e per gli accompagnatori). L’impiantistica è stata realizzata in modo da garantire adeguati gradienti di pressione fra i diversi locali, in modo che gli ambienti in cui sono presenti sostanze radioattive vengano mantenuti costantemente in depressione rispetto al resto del reparto.

È previsto inoltre un percorso di decontaminazione in caso di eventuali dispersioni di materiale radioattivo ed è stato installato un impianto di smaltimento di reflui radioattivi, controllato in remoto dalla Fisica sanitaria attraverso un sistema computerizzato. Il reparto esegue in particolare esami diagnostici (scintigrafie) utili per valutare pazienti oncologici, cardiopatici e affetti da patologie endocrine e renali.

L’equipe di Medicina nucleare si occupa anche di terapie per pazienti con patologie tiroidee, con metastasi ossee, attraverso la somministrazione terapeutica di radiofarmaci. Complessivamente, gli esami effettuati sono circa 2mila all’anno. Le indagini sono eseguite con due Gamma camere e di una terza gamma camera a piccolo campo per la ricerca del linfonodo sentinella nel tumore della mammella e nel melanoma.

“Questi strumenti – ricorda la dottoressa Monica Mori – sono utilizzati per acquisire le immagini scintigrafiche dopo l’iniezione di una sostanza radioattiva ai pazienti: i medicinali introdotti si legano a specifiche molecole che si localizzano nell’organo bersaglio e permettono la dimostrazione della patologia ricercata”. La progettazione dei nuovi spazi ha tenuto conto anche del comfort per i pazienti che, in molti casi, devono rimanere all’interno del reparto per un tempo piuttosto lungo (anche superiore alle tre ore). Musica e schermi tv consentiranno un’attesa più confortevole.
 

26 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...