Emilia Romagna. Commissione Welfare approva delibera per accreditamento strutture socio-sanitarie

Emilia Romagna. Commissione Welfare approva delibera per accreditamento strutture socio-sanitarie

Emilia Romagna. Commissione Welfare approva delibera per accreditamento strutture socio-sanitarie
Dal 1° luglio aumentano le tariffe per “giornata di accoglienza”. Rimandato ai prossimi mesi l’approvazione del sistema di remunerazione per l’accreditamento definitivo in attesa di conoscere il quadro delle risorse disponibili. Le strutture socio-sanitarie accreditate in Emilia Romagna sono in totale 856.

La commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, ha approvato a maggioranza (contrari Ln, M5s e Fdi) alcune modifiche e integrazioni alla delibera di Giunta sull’accreditamento delle strutture socio-sanitarie. A renderlo noto è un comunicato dell’assemblea legislativa regionale, spiegando che, in particolare, dal 1^ luglio 2015 vengono modificate, riconoscendo un aumento, le tariffe per la “giornata di accoglienza” in tali strutture. Viene inoltre stabilito di rimandare ai prossimi mesi l’approvazione del sistema di remunerazione per l’accreditamento definitivo, non appena sarà conosciuto il quadro di riferimento delle risorse disponibili per il Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna), per il Fondo per la non autosufficienza e per il Fondo sanitario per il 2015 e per gli anni seguenti.  

Sono 856 le strutture  accreditate nel territorio regionale: 310 case residenza anziani; 204 centri diurni anziani, 81 centri residenziali disabili, 166 centri diurni disabili e 95 per l'assistenza domiciliare. Di queste: 606 (71%) appartengono al privato no profit, mentre altre 52 strutture (6%) sono del privato profit. Il soggetto gestore appartiene per il 60% alle cooperative sociali, 198 sono invece le strutture (23%) gestite dal Pubblico.

Quanto agli interventi nel corso della seduta, riferisce la nota, Raffaella Sensoli (M5s) ha chiesto chiarimenti sull’aumento delle tariffe/rette nelle strutture accreditate e sulle differenze contrattuali dei lavoratori delle cooperative. Il presidente Paolo Zoffoli ha invitato la Giunta a relazionare alla commissione sull’evolversi della situazione del Servizio sanitario regionale, “sia  per la riorganizzazione dei servizi, sono diverse e differenziate le realtà da Piacenza a Rimini, sia per i costi di gestione". Alessandro Cardinali e Giuseppe Boschini (Pd), d’accordo con il presidente, hanno rilevato “la necessità di un lavoro attento su costi e servizi. La situazione sociale, che tocca le famiglie e gli Enti locali, e nuovi bisogni, meritano- hanno sottlineato- una particolare attenzione”. Luciana Serri (Pd) ha invece ricordato il lavoro fatto in questi anni dalla Regione sull’accreditamento: “Ha permesso controllo e analisi dei servizi alla persona”.
 

16 Giugno 2015

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