Lazio. Ecco la “nuova” proposta di legge per l’accorpamento delle Asl romane. Ora la palla passa al Consiglio regionale

Lazio. Ecco la “nuova” proposta di legge per l’accorpamento delle Asl romane. Ora la palla passa al Consiglio regionale

Lazio. Ecco la “nuova” proposta di legge per l’accorpamento delle Asl romane. Ora la palla passa al Consiglio regionale
Come abbiamo anticipato ieri Zingaretti ha deciso di dare forza di legge al suo progetto di fusione delle 5 Asl capitoline (diventeranno 3), già previsto nel decreto commissariale del 30 luglio scorso. Con la scelta di inserire la fusione in una legge regionale ora tutto dipenderà dal dibattito in Consiglio che la Giunta prevede comunque di chiudere entro l'anno. IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE.

Definito il primo step dell’iter che ridisegnerà la configurazione delle Asl romane. La giunta regionale ha infatti approvato, il 17 settembre, una delibera contenente la proposta di legge ‘Disposizioni in materia di riordino della rete assistenziale e ospedaliera'. Vengono quindi adottati una serie di atti di revisione dell’assetto organizzativo del servizio sanitario regionale, “ridefinendo gli ambiti territoriali delle Asl, procedendo all’accorpamento delle ASL A ed E, nonché dell’accorpamento a queste ultime dell’azienda complesso ospedaliero del S. Filippo Neri confluite nel nuovo soggetto ASL Roma 1”. E’ stato poi previsto “l’accorpamento delle ASL Roma B e Roma C nel nuovo soggetto ASL Roma 2, nonché la ridenominazione dell’ASL Roma D in ASL Roma 3”.

La Giunta ritiene infatti che “l’evoluzione dell’organizzazione aziendale, con il rafforzamento delle funzioni di committenza, accentua l’esigenza di riorganizzazione dei servizi per bacini omogenei anche su vasta scala, valorizzando al contempo il distretto quale articolazione aziendale capace di coprire le peculiarità locali”. La nuova articolazione delle Aziende Sanitarie di Roma Capitale favorisce quindi “l’esercizio integrato delle funzioni strategiche di indirizzo, programmazione locale e accesso ai servizi”. La delibera contenente la proposta di legge approda quindi in Consiglio Regionale per essere approvata entro la fine di dicembre, in concomitanza con il voto della manovra finanziaria.

Le disposizioni, che entreranno a regime a partire dal 1° gennaio 2016, stabiliscono inoltre che:

L’Azienda sanitaria locale “Roma F” assuma la denominazione di Azienda sanitaria locale “Roma 4” comprendente i Comuni di: Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Castelnuovo di Porto, Cerveteri, Civitavecchia, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Ladispoli, Magliano Romano, Manziana, Mazzano Romano, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant'Oreste, Santa Marinella, Tolfa, Torrita Tiberina, Trevignano Romano.

L’Azienda sanitaria locale “Roma G assuma la denominazione di Azienda sanitaria locale“Roma 5” comprendente i Comuni di: Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Artena, Bellegra, Camerata Nuova, Canterano, Capranica Prenestina, Carpineto Romano, Casape, Castel San Pietro, Castel Madama, Cave, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciciliano, Cineto Romano, Colleferro, Fonte Nuova, Gallicano nel Lazio, Gavignano, Genazzano, Gerano, Gorga, Guidonia Montecelio, Jenne, Labico, Licenza, Mandela, Marano Equo, Marcellina, Mentana, Monteflavio, Montelanico, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Olevano Romano, Palestrina, Palombara Sabina, Percile, Pisoniano, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca di Cave, Rocca Santo Stefano, Roccagiovine, Roiate, Roviano, Sambuci, San Cesareo, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, San Vito Romano, Sant'Angelo Romano, Saracinisco, Segni, Subiaco, Tivoli, Vallepietra, Vallinfreda, Valmontone, Vicovaro, Vivaro Romano, Zagarolo.

L’Azienda sanitaria locale “Roma H” assuma la denominazione di Azienda sanitaria locale “Roma 6” comprendente i Comuni di: Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Nemi, Nettuno, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri.
 
Gennaro Barbieri

G.B.

22 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”
Santa Lucia, si chiude il commissariamento: la Fondazione LIFE rileva l’IRCCS. Schillaci: “Modello strategico per il sistema della ricerca”

Si chiude dopo diciannove mesi il commissariamento dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Dal 1° luglio la proprietà dell'Istituto è passata alla Fondazione LIFE, organismo costituito da Regione Lazio, Inail...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Caldo. La Asl Roma 3 attiva la teleassistenza per tutela pazienti fragili
Caldo. La Asl Roma 3 attiva la teleassistenza per tutela pazienti fragili

La ASL Roma 3 ha attivato un nuovo percorso di teleassistenza estiva a supporto dei Medici di Medicina Generale e dei Medici dei CAD, nell'ambito del Piano Operativo Regionale per...