Oncologia di Decimo. Pazienti contro chiusura, Arru: “Nessuna inerzia, attivati per assicurare continuità assistenziale”

Oncologia di Decimo. Pazienti contro chiusura, Arru: “Nessuna inerzia, attivati per assicurare continuità assistenziale”

Oncologia di Decimo. Pazienti contro chiusura, Arru: “Nessuna inerzia, attivati per assicurare continuità assistenziale”
Il comitato dei pazienti parla di “ripetuti allarmi lanciati dal comitato di pazienti e caduti nel vuoto, e inutili richieste di un immediato intervento per bloccare lo sfratto dei pazienti oncologici”. Ma l’assessore chiarisce: “Abbiamo espresso il nostro rammarico per la chiusura del reparto, ma non abbiamo strumenti per imporre ad un imprenditore privato il mantenimento della struttura. Nessun paziente resterà senza assistenza”.

Ha chiuso i battenti il reparto di oncologia della Casa di Cura di Decimomannu. Una chiusura che, per il comitato dei pazienti che si è battuto contro, “avviene nella sconcertante inerzia della Amministrazione Regionale a cui la interruzione della convenzione è stata comunicata formalmente dalla proprietà della Clinica da almeno due mesi. E se finora si poteva pensare a una distrazione, adesso, dopo i ripetuti allarmi lanciati dal comitato di pazienti e caduti nel vuoto, e le inutili richieste di un immediato intervento per bloccare lo sfratto dei pazienti oncologici dalla Casa di Cura, non si può che essere sicuri: per Giunta, Consiglio Regionale e ATS va bene cosi”, scrive il Comitato in una nota inviata alle istituzioni e rilanciata su Facebook.

Sulla vicenda interviene l’Assessore alla Salute Luigi Arru per chiarire che “non c’è stata alcuna inerzia da parte della Regione”.  “Abbiamo appreso dalla direzione della struttura privata delle difficoltà a tenere aperto il reparto e ci siamo organizzati per far sì che i pazienti non si trovassero senza assistenza”, spiega Arru.

“Abbiamo espresso il nostro rammarico per la chiusura del reparto – prosegue l’esponente della Giunta -, ma non abbiamo strumenti per imporre ad un imprenditore privato il mantenimento della struttura. Non c’è stato alcun problema di limitatezza delle risorse regionali, né di ritardi nell’accreditamento, come qualcuno sostiene. Di sicuro i pazienti avrebbero dovuto avere tempestivamente la corretta informazione sulla chiusura del reparto e sulle motivazioni per le quali questa avviene”.

“Ribadiamo – conclude l’assessore – che nessun paziente resterà senza assistenza, c’è massima collaborazione tra le strutture oncologiche pubbliche e la Casa di cura affinché ci sia una presa in carico di tutte le persone finora seguite a Decimo”.

02 Luglio 2018

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