Regioni e Asl

Asl di Rieti. Riabilitazione in età evolutiva, attivati progetti in modalità “tele”
Asl di Rieti. Riabilitazione in età evolutiva, attivati progetti in modalità “tele”
Lazio
Asl di Rieti. Riabilitazione in età evolutiva, attivati progetti in modalità “tele”
E’ attivo il progetto “Teleriabiliti-amo”, a cura delle terapiste della riabilitazione, e il Servizio di Teleassistenza Psicologica. Sono inoltre garantite le prestazioni per le richieste di visite neuropsichiatriche e psicologiche urgenti. Previsti anche incontri con gli insegnanti, attraverso teleconferenza o videoconferenza, per i bambini e ragazzi con disabilità e Bes. Attivo, infine, il Servizio di Teleassistenza Sociale.
Rsa. Il Lazio promette mano dura con chi non rispetta le regole. Annunciato anche un think tank di esperti per ripensare tutto il modello di assistenza agli anziani
Rsa. Il Lazio promette mano dura con chi non rispetta le regole. Annunciato anche un think tank di esperti per ripensare tutto il modello di assistenza agli anziani
Lazio
Rsa. Il Lazio promette mano dura con chi non rispetta le regole. Annunciato anche un think tank di esperti per ripensare tutto il modello di assistenza agli anziani
L'assessore D'Amato: “Saremo molto severi con tutti e dove emergeranno situazioni gravi si procederà alla revoca dell'accreditamento con il Ssr. Chi ha tradito gli anziani non può stare nel servizio sanitario regionale. In molte circostanze quello che abbiamo visto non è accettabile”.
Emilia Romagna. Pronto il piano della Regione per i test sierologici. No al fai da te, necessaria la prescrizione del medico di base
Emilia Romagna. Pronto il piano della Regione per i test sierologici. No al fai da te, necessaria la prescrizione del medico di base
Emilia-Romagna
Emilia Romagna. Pronto il piano della Regione per i test sierologici. No al fai da te, necessaria la prescrizione del medico di base
Oggi il via libera della Giunta, con l'intesa delle associazioni di rappresentanza dei medici di medicina generale.  Aumentano i laboratori autorizzati, indicato il costo di riferimento standard per i test. Donini: "Regole chiare e trasparenti, a tutela di aziende e cittadini". Si parte con lo screening a Piacenza, Rimini e Medicina. Chi si sottoporrà al test, rientrerà in un percorso regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico, a partire dall' effettuazione del tampone per la conferma della eventuale positività e della quarantena.
DPI. Forniture giudicate insufficienti dal 77% dei medici e degli infermieri e il 56% ha avuto contatti non protetti con malati o colleghi positivi. Un sondaggio Anaao-Nursind Piemonte
DPI. Forniture giudicate insufficienti dal 77% dei medici e degli infermieri e il 56% ha avuto contatti non protetti con malati o colleghi positivi. Un sondaggio Anaao-Nursind Piemonte
Piemonte
DPI. Forniture giudicate insufficienti dal 77% dei medici e degli infermieri e il 56% ha avuto contatti non protetti con malati o colleghi positivi. Un sondaggio Anaao-Nursind Piemonte
Al sondaggio hanno risposto 1930 operatori (il 70% infermieri, il 16,5% medici e l’8% oss). Il 79% di loro lavora o ha lavorato nei reparti Covid. L’1,83% dei sintomatici non è stato sottoposto a tampone, così come il 3,14% di coloro che hanno avuto avuto contatti stretti con persone positive. Il 77% di chi ha fatto il tampone ha continuato a lavorare in attesa dell’esito, il 18% è risultato positivo. Nell'89% dei casi i famigliari degli operatori positivi non sono stati sottoposti a tampone. IL DOCUMENTO
In Piemonte tre livelli di monitoraggio della Fase2 per giocare d’anticipo
In Piemonte tre livelli di monitoraggio della Fase2 per giocare d’anticipo
Piemonte
In Piemonte tre livelli di monitoraggio della Fase2 per giocare d’anticipo
I tre livelli sono rappresentati dai dati regionali ricavati dagli 21 indicatori individuati dal Ministero della Salute; da un focus quotidiano su curva di contagio, fattore R0 e comparsa di eventuali focolai; dall'analisi territoriale dell’impatto dell’emergenza sulla situazione economica e sociale. Accordi con i medici e pediatri di famiglia che potranno, tra le altre cose, porre direttamente in quarantena il “sospetto positivo” e attivare la procedura di effettuazione del tampone diagnostico. A Torino e Novara parte la prima fase della sperimentazione delle cure con il plasma.
Medici del territorio esclusi dagli screening. Lucchini (Omceo Pordenone): “Trattati come figli di un dio minore”
Medici del territorio esclusi dagli screening. Lucchini (Omceo Pordenone): “Trattati come figli di un dio minore”
Friuli Venezia Giulia
Medici del territorio esclusi dagli screening. Lucchini (Omceo Pordenone): “Trattati come figli di un dio minore”
Nella Regione sarebbero stati effettuati, analizzati e refertati 76.060 tamponi. Ma i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali distrettuali e i medici della continuità assistenziale restano ancora fuori da qualsiasi indagine preventiva. Una mancanza grave, per il presidente Omceo Pordenone, Guido Lucchini: “Qualcuno di questi medici potrebbe diventare veicolo del virus. E rischiare loro stessi la vita”.
Endrius Salvalaggio
Carenza di organico e di Dpi. L’Opi di Trento insorge, ma avanza anche proposte per la Fase 2
Carenza di organico e di Dpi. L’Opi di Trento insorge, ma avanza anche proposte per la Fase 2
Provincia Autonoma di Bolzano
Carenza di organico e di Dpi. L’Opi di Trento insorge, ma avanza anche proposte per la Fase 2
Al 30 aprile 2020, in Trentino, risultavano 219 infermieri contagiati da Covid-19. "Molti di questi contagi sono imputabili proprio alla carenza dei Dpi”, spiega il Presidente dell’Opi, Daniel Pedrotti, che evidenzia come in questa situazione il personale restante in servizio è stato costretto a coprire turni di lavoro anche da 12-16 ore e per più giorni consecutivi. Tra le proposte, la sperimentazione di modelli organizzativi di presa in carico a livello territoriale costituiti da micro – equipe composte da medici di medicina generale, infermieri e altre professioni. E poi l’istituzione dell’infermiere di famiglia e di comunità
Endrius Salvalaggio
Asl To3 riorganizza la rete dei servizi per mamme e neonati 
Asl To3 riorganizza la rete dei servizi per mamme e neonati 
Piemonte
Asl To3 riorganizza la rete dei servizi per mamme e neonati 
Telemedicina e percorsi sicuri. Questi gli strumenti messi in campo dall’Azienda per non fare mancare l’assistenza alle mamme e ai neonati. Il Dg Boraso: “Attraversata la fase critica dell’emergenza, ci stiamo preparando ad affrontare la fase due, di convivenza con il virus e di progressiva ripresa dei servizi. L’esperienza del Dipartimento Materno Infantile dimostra che è possibile mettere in campo nuove modalità e risorse alternative, ricorrendo a strumenti diversi da quelli consueti”.
Plasmaterapia, lo studio toscano Tsunami scelto come modello per sperimentazione nazionale 
Plasmaterapia, lo studio toscano Tsunami scelto come modello per sperimentazione nazionale 
Regioni e Asl
Plasmaterapia, lo studio toscano Tsunami scelto come modello per sperimentazione nazionale 
Il protocollo toscano TSUNAMI (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2), che già aveva raccolto l'adesione delle Regioni Lazio, Campania, Marche ed Umbria, oltreché della Sanità Militare, è stato scelto quale modello metodologico di riferimento per il nuovo studio di valutazione del plasma dei pazienti guariti dal Covid annunciato pochi giorni fa da Aifa e Iss.
Calabria. Dopo bocciatura Tar una nuova Ordinanza. Si potranno raggiungere le seconde case e i cimiteri, consentita la pesca sportiva e l’addestramento di cani
Calabria. Dopo bocciatura Tar una nuova Ordinanza. Si potranno raggiungere le seconde case e i cimiteri, consentita la pesca sportiva e l’addestramento di cani
Calabria
Calabria. Dopo bocciatura Tar una nuova Ordinanza. Si potranno raggiungere le seconde case e i cimiteri, consentita la pesca sportiva e l’addestramento di cani
Consentita l’attività sportiva anche all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolta in spazi all’aperto. Via libera anche alla raccolta di prodotti spontanei della terra. Consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome e la toelettatura di cani. Ribadito l’obbligo dell’uso delle mascherine per tutte quelle situazioni in cui la distanza interpersonale non sia garantita. Gli spostamenti verso le seconde case potranno avvenire solo all'interno del territorio regionale. L’ORDINANZA
Veneto. Partono le lettere a oltre 3 mila guariti da Covid 19 per creare la banca del plasma
Veneto. Partono le lettere a oltre 3 mila guariti da Covid 19 per creare la banca del plasma
Regioni e Asl
Veneto. Partono le lettere a oltre 3 mila guariti da Covid 19 per creare la banca del plasma
Le lettere alle persone guarite dal coronavirus affinché si rechino a donare il loro sangue per dare vita alla banca partiranno domani. Un’iniziativa che nasce dopo che la sperimentazione della terapia con plasma iper-immune su un panel di ricoverati dell’Ao di Padova, ha evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti
“Garantire la sicurezza degli operatori per evitare nuovi focolai”. Gli Ordini medici chiedono un nuovo incontro a Emiliano
“Garantire la sicurezza degli operatori per evitare nuovi focolai”. Gli Ordini medici chiedono un nuovo incontro a Emiliano
Puglia
“Garantire la sicurezza degli operatori per evitare nuovi focolai”. Gli Ordini medici chiedono un nuovo incontro a Emiliano
Preoccupano infatti, in questa fase di allentamento delle misure di lockdown, i possibili nuovi focolai che potrebbero favorire la ripresa dell’epidemia, nonché la situazione in cui continuano a lavorare gli operatori sanitari, sia sul territorio sia all’interno delle strutture ospedaliere. L’avvio della Fase 2 da parte della Regione, a parere degli Ordini, non ha affrontato in maniera esaustiva il tema della sicurezza. Per questo in una lettera si chiede un incontro urgente al governatore. LA LETTERA
“Non ci sentiamo i primi della classe. Abbiamo fatto ciò che è parso utile per la salute dei veneti, con tempestività, coraggio e idee chiare. Cosa che ad altri livelli è un po’ mancata”. Intervista all’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin 
“Non ci sentiamo i primi della classe. Abbiamo fatto ciò che è parso utile per la salute dei veneti, con tempestività, coraggio e idee chiare. Cosa che ad altri livelli è un po’ mancata”. Intervista all’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin 
Regioni e Asl
“Non ci sentiamo i primi della classe. Abbiamo fatto ciò che è parso utile per la salute dei veneti, con tempestività, coraggio e idee chiare. Cosa che ad altri livelli è un po’ mancata”. Intervista all’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin 
Per l’assessore del Veneto, una delle Regioni più colpite dall’epidemia, “non è il momento di cercare colpe o errori” né di “intavolare ragionamenti di tipo politico” sulle competenze di Governo e Regioni in sanità. Rivendica però l’azione decisa della Giunta e ribadisce: “La sanità va costruita per il cittadino come un abito su misura” perché “le Regioni hanno caratteristiche diverse”. E tra le priorità, a emergenza finita, cita la revisione e il rafforzamento dei parametri del DM 70 sui posti letto e di “tutto l’ambito dell’assistenza e dell’integrazione territoriale”
E.S.
Coronavirus. Tar Calabria accoglie il ricorso del Governo ed annulla l’Ordinanza della Regione che consentiva la riapertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto
Coronavirus. Tar Calabria accoglie il ricorso del Governo ed annulla l’Ordinanza della Regione che consentiva la riapertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto
Calabria
Coronavirus. Tar Calabria accoglie il ricorso del Governo ed annulla l’Ordinanza della Regione che consentiva la riapertura di bar e ristoranti con tavoli all’aperto
Per i giudici amministrativi "spetta infatti al Presidente del Consiglio dei Ministri individuare le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus Covid-19, mentre alle Regioni è dato intervenire solo nei limiti delineati dall’art. 3, comma 1 d.l. n. 19 del 2020, che però nel caso di specie è indiscusso che non risultino integrati". Nella sentenza si sottolinea inoltrecome  il rischio epidemiologico non dipenda solo dal valore attuale di replicazione del virus in un territorio circoscritto, ma anche dalla capacità di risposta del Ssr e l’incidenza delle misure di contenimento. LA SENTENZA
Specializzandi non medici di Area Sanitaria. Cuccu (M5S) chiede un sostegno economico urgente
Specializzandi non medici di Area Sanitaria. Cuccu (M5S) chiede un sostegno economico urgente
Regioni e Asl
Specializzandi non medici di Area Sanitaria. Cuccu (M5S) chiede un sostegno economico urgente
La richiesta della consigliera a favore degli specializzandi esclusi dalle borse di studio, è contenuta in un’interrogazione all’assessore alla Salute. “Il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu riferiscano all’aula se sia stata verificata la possibilità di utilizzare i fondi POR Sardegna FSE 2014/2020 per finanziare borse di studio per la frequenza delle Scuole di specializzazione di area sanitaria, e se intendano recuperare ulteriori risorse regionali da destinare con urgenza almeno a copertura dei primi tre posti in graduatoria, da assegnare a ciascuna Scuola per ogni anno accademico di corso, dal primo all’ultimo compreso”. L’INTERROGAZIONE
Elisabetta Caredda
Bolzano riapre negozi e attività. Ma Boccia annuncia ricorso al Tar
Bolzano riapre negozi e attività. Ma Boccia annuncia ricorso al Tar
Provincia Autonoma di Trento
Bolzano riapre negozi e attività. Ma Boccia annuncia ricorso al Tar
Il consiglio regionale della provincia autonoma ha approvato nella notte la legge provinciale, subito in vigore, che fissa autonomamente tempi e modi della Fase 2. Ma il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, frena: “Il governo approva l'idea del riavvio graduale delle attività economiche”, ma “le riaperture senza le indicazioni Comitato tecnico scientifico-Inail risultano improvvide” e “il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro”. LA LEGGE
Puglia riapre parrucchieri dal 18 maggio. Ma poi precisa: “Non lo faremo se in contrasto con le disposizioni nazionali” 
Puglia riapre parrucchieri dal 18 maggio. Ma poi precisa: “Non lo faremo se in contrasto con le disposizioni nazionali” 
Puglia
Puglia riapre parrucchieri dal 18 maggio. Ma poi precisa: “Non lo faremo se in contrasto con le disposizioni nazionali” 
L’apertura dei centri estetici e di bellezza è prevista in una ordinanza emanata nella serata di giovedì. Ma oggi il presidente Emiliano interviene per precisare: “Ho comunicato al ministro Boccia che l’ordinanza dispiegherà i suoi effetti in coerenza con i provvedimenti nazionali che saranno adottati  nei prossimi giorni. In attesa di queste, diversamente da quanto fatto dalla Regione Calabria, la Puglia non consentirà aperture in contrasto con le disposizioni nazionali”. L’ORDINANZA
Trento. Tagli di 20 milioni di euro per i contratti dei dipendenti pubblici. Insorgono i sindacati
Trento. Tagli di 20 milioni di euro per i contratti dei dipendenti pubblici. Insorgono i sindacati
Provincia Autonoma di Bolzano
Trento. Tagli di 20 milioni di euro per i contratti dei dipendenti pubblici. Insorgono i sindacati
Appena 5 mesi fa (legge 13 del 23 dicembre 2019) erano stati messi sul tavolo 20 milioni di euro per l'anno 2020 e 10 milioni di euro sia per il 2021 che per il 2022, a copertura della contrattazione collettiva provinciale relativa al pubblico impiego, personale sanitario compreso. Ma la Giunta, con una proposta di legge in discussione in Consiglio, taglia di netto i 20 milioni di euro stanziati per il 2020. Nursing Up e Uil Fpl chiedono un incontro a Fugatti e Segnana: “Per noi è una questione di dignità e giustizia”. E auspicano che il Ddl “venga profondamente modificato in Consiglio per rispettare gli accordi presi”. LA PDL
E. S.
Toscana. Gli infermieri stampano la loro ‘faccia’ su tute di protezione per essere più vicini ai pazienti
Toscana. Gli infermieri stampano la loro ‘faccia’ su tute di protezione per essere più vicini ai pazienti
Regioni e Asl
Toscana. Gli infermieri stampano la loro ‘faccia’ su tute di protezione per essere più vicini ai pazienti
L’idea è del team della terapia intensiva del Santo Stefano di Prato per abbattere il muro creato da tute, mascherine e visiere necessarie ad evitare i contagi nei reparti covid. “Ci manca il contatto con i nostri pazienti, costretti ad essere soli, senza la vicinanza dei loro cari, impauriti per quello che può accadere. Abbiamo pensato ad un modo per comunicare con loro, per rompere le distanze e farci riconoscere".
Coronavirus. Zingaretti: “Riaprire ma in sicurezza. Non possiamo abbassare la guardia”
Coronavirus. Zingaretti: “Riaprire ma in sicurezza. Non possiamo abbassare la guardia”
Lazio
Coronavirus. Zingaretti: “Riaprire ma in sicurezza. Non possiamo abbassare la guardia”
In video conferenza stampa il presidente della Regione Lazio ha illustrato le misure pensate dalla Regione per fronteggiare le difficoltà che l'ermergenza coronavirus ha riversato su cultura, sport, turismo e lavoro. Si ripartirà, ma le aperture saranno graduali e in linea con gli esiti del monitoraggio epidemiologico settimanale realizzato con il governo. Da lunedì al via la campagna `A casa in sicurezza´ con consigli utili sui comportamenti da adottare nelle case e nella vita di tutti i giorni per ridurre al minimo la trasmissione del virus. LE SLIDE
Diagnosi prenatale illustrata a futuri genitori in video del Burlo
Diagnosi prenatale illustrata a futuri genitori in video del Burlo
Friuli Venezia Giulia
Diagnosi prenatale illustrata a futuri genitori in video del Burlo
Il video è stato realizzato da Tamara Stampalija dirigente della Medicina Fetale e Diagnostica Prenatale e da Flavio Faletra  referente della Genetica Medica, con il contributo dell’associazione Abc, per sostituire i consueti incontri formativi settimanali attualmente sospesi a causa dell’emergenza Covid-19. 
Fase 2. Regioni al Governo: “Nuovo Dpcm dia possibilità di regolare aperture autonomamente”
Fase 2. Regioni al Governo: “Nuovo Dpcm dia possibilità di regolare aperture autonomamente”
Regioni e Asl
Fase 2. Regioni al Governo: “Nuovo Dpcm dia possibilità di regolare aperture autonomamente”
I governatori hanno consegnato un documento al premier con le loro richieste: “Entro il 17 maggio venga adottato un nuovo DPCM con il coinvolgimento delle Regioni per consentire alle Regioni stesse di procedere autonomamente, sulla base delle valutazioni delle strutture tecniche e scientifiche dei rispettivi territori, a regolare le riaperture delle attività”.
Lopalco: “In Puglia meno tamponi perché perché casi e catene di contagio non sono paragonabili con altre realtà come il Veneto”
Lopalco: “In Puglia meno tamponi perché perché casi e catene di contagio non sono paragonabili con altre realtà come il Veneto”
Puglia
Lopalco: “In Puglia meno tamponi perché perché casi e catene di contagio non sono paragonabili con altre realtà come il Veneto”
Il responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia fa il punto sull’uso dei tamponi nella Regione. “Nella fase 1 la strategia è stata identica a quella di regioni come il Veneto che sono prese ad esempio come standard ottimo di controllo dell’epidemia, anche se il numero di tamponi eseguiti in Puglia è inferiore perché i casi e le catene di contagio non sono paragonabili”. Nella Fase 2 “il tampone non verrà negato a nessun pugliese che ritornerà al lavoro nelle prossime settimane e presenterà uno specifico profilo di rischio.
Coronavirus. Il Veneto vara un piano per riaprire asili e baby parking
Coronavirus. Il Veneto vara un piano per riaprire asili e baby parking
Regioni e Asl
Coronavirus. Il Veneto vara un piano per riaprire asili e baby parking
Test rapidi su dipendenti e genitori, che dovranno aderire a un ‘patto di responsabilità’ che li impegna a tenere alta la guardia e a comunicare eventuali sintomi-spia di contagio in famiglia. I bambini (0-6 anni) saranno suddivisi in piccoli gruppi di 5 con un educatore di riferimento. Previsti ingressi scaglionati. Sarà inoltre il puntuale rispetto del calendario vaccinale regionale e anche la profilassi antinfluenzale e anti-pneumococcica. Lanzarin: “Siamo pronti a condividere la nostra bozza con le altre Regioni e il Governo”.
Coronavirus. L’Emilia Romagna accelera sui test sierologici: superata la necessità di una formale richiesta alla Regione 
Coronavirus. L’Emilia Romagna accelera sui test sierologici: superata la necessità di una formale richiesta alla Regione 
Emilia-Romagna
Coronavirus. L’Emilia Romagna accelera sui test sierologici: superata la necessità di una formale richiesta alla Regione 
Le aziende possono partire con gli screening ai propri lavoratori autocertificando la scelta del laboratorio autorizzato. Via libera anche ai cittadini che vogliono fare il test, ma dovranno avere la prescrizione di un medico. "Tagliamo procedure burocratiche e diamo una risposta efficace alle esigenze delle aziende e dei cittadini”.
Napoli. Infermiera violentata in pieno giorno mentre aspettava il bus
Napoli. Infermiera violentata in pieno giorno mentre aspettava il bus
Campania
Napoli. Infermiera violentata in pieno giorno mentre aspettava il bus
La donna era su una panchina in attesa dell’autobus per tornare a casa dopo il turno di lavoro. L'aggressore è stato bloccato dal conducente di un pullman che si è accorto di quanto stava accadendo. L’aggressione è durata 45 minuti circa. I passanti avrebbero ignorato le grida d'aiuto della donna. Il sindacato degli infermieri Nursing Up esprime “sdegno e dolore”.
Coronavirus. Consiglio regionale boccia proposta di istituzione di Commissioni d’inchiesta
Coronavirus. Consiglio regionale boccia proposta di istituzione di Commissioni d’inchiesta
Emilia-Romagna
Coronavirus. Consiglio regionale boccia proposta di istituzione di Commissioni d’inchiesta
Due le richieste di istituzione di una commissione: quella di Gibertoni (Misto) per affrontare il tema della diffusione del contagio nelle Rsa; l’altra, di Fdi, sul tema della gestione dell’emergenza. Approvato, invece, l’ordine del giorno presentato da Silvia Piccinini (M5s) che chiede un focus in commissione Salute sulle criticità emerse nelle strutture sanitarie residenziali per anziani per mettere mano alla normativa e migliorarla.
Coronavirus. Torino, telemedicina per seguire i pazienti cardiopatici del Regina Margherita
Coronavirus. Torino, telemedicina per seguire i pazienti cardiopatici del Regina Margherita
Piemonte
Coronavirus. Torino, telemedicina per seguire i pazienti cardiopatici del Regina Margherita
L'Aritmologia pediatrica della Cardiologia pediatrica del Dipartimento di Patologia e Cura del bambino “Regina Margherita” gestisce tutta la parte aritmologica sia clinica che interventistica dei bambini. Nel corso dell’emergenza coronavirus, i bambini più a rischio sono stati dotati di apparecchiature che possono essere controllati da remoto. L’apparecchio impiantato al bambino trasmette al monitor domiciliare, il quale trasmette ad un server centrale, al quale a sua volta il cardiologo si connette telematicamente tramite un computer collegato via internet.
Bari. Infermieri aggrediti al PS del San Paolo. La Asl: “Partirà denuncia”
Bari. Infermieri aggrediti al PS del San Paolo. La Asl: “Partirà denuncia”
Puglia
Bari. Infermieri aggrediti al PS del San Paolo. La Asl: “Partirà denuncia”
L’uomo si è presentato in Pronto Soccorso per farsi medicare una contusione a un dito ma, nel momento di entrare nell’area pre-triage, ha preteso di farlo in compagnia della fidanzata, nonostante i limiti legati all’emergenza covid non lo rendesse possibile. L’uomo avrebbe reagito, aggredendo gli infermieri. La solidarietà della Asl che spiega: “Quanto accaduto sarà oggetto di denuncia, che sarà presentata nelle prossime ore, per l’aggressione e per l’interruzione di pubblico servizio”.
Torino. Chiuso il dormitorio di Piazza D’Armi. Omceo: “Scongiurare il rischio sanitario”
Torino. Chiuso il dormitorio di Piazza D’Armi. Omceo: “Scongiurare il rischio sanitario”
Piemonte
Torino. Chiuso il dormitorio di Piazza D’Armi. Omceo: “Scongiurare il rischio sanitario”
Il dormitorio sarebbe stato chiuso a seguito di tensioni tra le persone che vi soggiornavano, ma anche la presenza di un numero elevato di persone (un centinaio) in ambienti ristretti avrebbe rappresentato un problema in considerazione del rischio contagio. L’Omceo Torino chiede al Comune di trovare una soluzione per la presa in carico di queste persone: "È evidente come questa situazione, già problematica in ogni caso, durante l’attuale periodo di emergenza possa potenzialmente diventare un pericolo sia per la salute di queste persone, che per tutti i cittadini”.