Per la Sanità Cuneese tre direttori, una sola squadra

Per la Sanità Cuneese tre direttori, una sola squadra

Per la Sanità Cuneese tre direttori, una sola squadra
I nuovi direttori generali della sanità Cuneese - Corrado Bedogni, Salvatore Brugaletta e Massimo Veglio - si sono presentati alla stampa insieme: “Lavoreremo congiuntamente e ci confronteremo su tutto per trovare soluzioni sinergiche e aumentare il nostro peso contrattuale”.

Un confronto a 360 gradi su tutto, per affrontare i problemi come area, cercando soluzioni in una logica di sistema. Fare gioco di squadra, intervenire in modo sinergico sul territorio per contare di più. Sono le garanzie date ai cittadini dai tre direttori generali dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo e delle aziende sanitarie locali CN1 e CN2, rispettivamente Corrado Bedogni, Salvatore Brugaletta e Massimo Veglio, durante la conferenza stampa organizzata a Cuneo ieri, 21 giugno. Un segnale forte di unità.

Bedogni è di casa nel Cuneese, ed è appena stato riconfermato alla guida dell’azienda hub. Le sue parole sono chiare: ”Continueremo la collaborazione e l’azione di integrazione avviata nei tre anni precedenti. In primis occorre un coordinamento per affrontare un tema caldo, che è anche un obiettivo assegnato dall’assessore regionale ai direttori generali: i tempi di attesa, per anni fenomeno carsico riemerso dal 2016 in cerca di risposte concrete”.

“Un problema – spiega il direttore della CN1 Brugaletta – che si può affrontare coniugando erogazione e appropriatezza, perché la maggiore offerta può determinare l’aumento della domanda se non coniugata all’appropriatezza, vanificando ogni eventuale intervento. Siamo di fronte soprattutto a un problema di cultura, occorre lavorare sull’appropriatezza delle prestazioni e capire se sono utili, dove occorre farle, se e quando possono definirsi prioritarie”.

Sulla stessa linea Massimo Veglio, CN2, “A Torino la situazione era peggiore, ma le criticità sono ovunque e credo non sia la soluzione lavorare in solitudine e scaricare il problema sul vicino di casa”.

22 Giugno 2018

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