Riparto 2015. Per la Calabria 17 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Soddisfatto Oliverio

Riparto 2015. Per la Calabria 17 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Soddisfatto Oliverio

Riparto 2015. Per la Calabria 17 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Soddisfatto Oliverio
La Calabria, spiega una nota della Regione, “riduce i danni originariamente previsti”, pari a una perdita di quasi 43 milioni rispetto al 2014. Questo risultato, ha detto Oliverio, è “frutto di un lavoro, intelligente e costante che vede oggi la Calabria al Tavolo della Conferenza protagonista attiva e coordinata”.

È soddisfatta la Regione Calabria per l’accordo raggiunto dalla Conferenza delle Regioni sul riparto 2015. La Calabria, infatti, “riduce i danni originariamente previsti”, spiega una nota della Regione precisando che “sia per una riduzione in assoluto del Fondo sanitario rispetto al 2014, sia per una riduzione della popolazione ma, soprattutto, per una riduzione del Fondo di premialità o perequativo, la Calabria perdeva poco meno di 43 milioni di euro rispetto al 2014. Grazie ad un lavoro, che è durato più sedute, in cui la Calabria, assieme ad altre regioni del Mezzogiorno è stata protagonista attiva, è stato assunto un criterio universale ossia che le regioni il cui fondo 2015 è in diminuzione, la diminuzione stessa non può superare lo 0,5 di quanto assegnato nell’anno precedente. Ciò ha notevolmente ridotto il danno per la Calabria che vede una riduzione di soli diciassette milioni rispetto ai 43 originariamente previsti, assegnando, quindi, un Fondo pari a 3.456.348 milioni di euro”.

Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto “frutto di un lavoro, intelligente e costante che vede oggi la Calabria al Tavolo della Conferenza protagonista attiva e coordinata. E’ assolutamente importante – sottolinea Oliverio – affrontare il nodo dei criteri di riparto del F.S.N. e, per come già posta, sempre nella stessa Conferenza, la questione che riguarda il doppio tariffario in materia di emigrazione passiva. E’ questo solo un primo passo rispetto agli obiettivi che ci siamo dati. Noi continueremo, con determinazione, a fare la nostra parte”.

L’accordo raggiunto dalla Conferenza prevede, infatti, l’avvio di un percorso che porti alla modifica dei criteri di riparto del fondo stesso. “Sono circa vent’anni – ha detto Franco Pacenza, Delegato del Presidente Oliverio ai lavori della Conferenza – che il riparto del Fondo sanitario nazionale è determinato dalla, così detta, quota pesata (l’età delle popolazioni, che rimane sicuramente un criterio oggettivo, ma che penalizza le regioni con una popolazione più giovane; ad esso vanno affiancate ulteriori criteri anch’essi oggettivi come l’ indigenza ed il PIL di ogni regione. La Conferenza dei Presidenti, a tal proposito – spiegato Pacenza – ha delegato la Commissione salute ad un approfondimento tecnico-politico per poi addivenire ad una proposta vera e propria con riferimento ai nuovi criteri”. Il riparto del fondo sanitario 2016 dovrà avvenire, quindi, su nuovi criteri “bilanciati, competitivi e solidali”.

26 Novembre 2015

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