Sardegna. Aggiornati i parametri per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie

Sardegna. Aggiornati i parametri per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie

Sardegna. Aggiornati i parametri per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie
Riguarda le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale. Doria: “In armonia alla programmazione regionale, allo scopo di garantire la libera scelta da parte dell'utente tra le strutture eroganti prestazioni sanitarie e consentire la distribuzione omogenea delle prestazioni assistenziali nel territorio”. LA DELIBERA

L’assessorato alla Sanità sblocca la sospensione sulle concessioni di nuovi accreditamenti che per due anni, sino all’aprile 2023, era stata prorogata per consentire l’aggiornamento dei criteri mirati alla verifica della funzionalità delle strutture private che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, rispetto a quelli che sono gli indirizzi della programmazione regionale.

“Il parere di compatibilità propedeutico al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione di strutture sanitarie – spiega l’assessore Carlo Doria a Quotidiano Sanità – e la funzionalità delle stesse rispetto agli indirizzi di programmazione regionale propedeutica alla concessione dell’accreditamento istituzionale, sono disciplinati dal decreto legislativo n. 502/1992 e.s.i. nonché, a livello regionale, dall’art. 27 della legge regionale n. 24/2020. Risalgono, inoltre, all’anno 2013 le delibere con le quali sono stati stabiliti i ‘Parametri e le procedure per il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione, all’esercizio e del parere sulla funzionalità propedeutico all’accreditamento per attività sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private’, definiti sulla base del fabbisogno e della programmazione regionale”.

“Nell’aprile di due anni fa – prosegue il professore – è stata poi approvata la delibera sulle prestazioni sanitarie e socio sanitarie erogate da strutture private accreditate, che ha previsto l’avvio della rilevazione del fabbisogno, della ricognizione e dell’adeguamento alle necessità attuali; ciò, con la contestuale sospensione della concessione di nuovi e/o ulteriori accreditamenti nei confronti di strutture private eroganti prestazioni sanitarie di Assistenza specialistica ambulatoriale. Ossia, in via prioritaria si è reso necessario procedere alla ricognizione e all’analisi dell’offerta esistente sul territorio regionale nell’ambito delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie erogate dai soggetti privati accreditati, comparandola con il fabbisogno rappresentato da quella che era l’Azienda per la tutela della salute (ATS), al fine di giungere ad una ridefinizione dei parametri di riferimento per i volumi di attività accreditabili”.

“La sospensione della concessione di nuovi accreditamenti è stata ulteriormente prorogata – sottolinea l’assessore -, sempre per consentire l’aggiornamento dei criteri per la verifica della funzionalità delle strutture private rispetto agli indirizzi della programmazione regionale, con successive deliberazioni di cui l’ultima risalente al mese di aprile dell’anno in corso. Nell’individuazione di tali criteri, la Regione è propensa a favorire lo sviluppo di un contesto competitivo tra le strutture eroganti prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale e assicurare alle ASL la possibilità di negoziazione e di scelta tra i vari erogatori delle medesime prestazioni. Ovviamente tenendo conto dei limiti di spesa e dei vincoli di bilancio”.

“Alla luce quindi della programmazione regionale – continua l’esponente di Giunta -, dell’evoluzione della domanda e offerta di servizi sanitari, allo scopo di garantire la libera scelta da parte dell’utente tra le strutture eroganti prestazioni sanitarie e consentire la distribuzione omogenea delle prestazioni assistenziali in tutto il territorio regionale, nonché di garantire un idoneo bacino di produttori di prestazioni sanitarie da cui il SSR possa acquistare le prestazioni, ho proposto l’adozione di alcuni parametri a livello regionale”.

A riguardo sono previsti:

1) parametri di riferimento per la determinazione del fabbisogno territoriale inerente il rilascio del parere di compatibilità, finalizzato all’autorizzazione alla realizzazione delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale (art. 8-ter, comma 3, del D.Lgs. n. 502/1992 e art. 27 della L.R. n. 24/2020), relativamente alla diagnostica per immagini di 1,20 prestazioni/abitante, alla diagnostica di laboratorio di 10,20 prestazioni/abitante, alla fisiochinesiterapia di 1,80 prestazioni/abitante e alla specialistica ambulatoriale di 3,00 prestazioni/abitante;

2) parametri di riferimento per la verifica di funzionalità propedeutica all’accreditamento istituzionale delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale (art. 8-quater del D.Lgs. n. 502/1992 e art. 29 della L.R. n. 24/2020), con la diagnostica per immagini di 1,00 prestazione/abitante, la diagnostica di laboratorio di 8,50 prestazioni/abitante, la fisiochinesiterapia di1,50 prestazioni/abitante e la specialistica ambulatoriale di 2,50 prestazioni/abitante.

“Da considerare infine che per i pareri di compatibilità relativi a procedimenti avviati prima della data di pubblicazione nel sito istituzionale della Regione di questa ultima deliberazione approvata, continueranno ad applicarsi i parametri previsti dalla delibera di Giunta n. 22/24 del 17 giugno 2013”, conclude Doria.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

03 Agosto 2023

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