Stato di agitazione infermieri. Nursind critica assenza parte politica nell’incontro di conciliazione in Prefettura

Stato di agitazione infermieri. Nursind critica assenza parte politica nell’incontro di conciliazione in Prefettura

Stato di agitazione infermieri. Nursind critica assenza parte politica nell’incontro di conciliazione in Prefettura
“Se non arriveranno risorse economiche per premiare il disagio e il sacrificio degli infermieri saranno mesi di lotta e mobilitazione”, avverte Francesco Coppolella, segreterio regionale NurSind Piemonte. Oggi in Prefettura erano presenti Danilo Bono, Franco Ripa, Antonio Iannelli e Enrica Vaira, ma per il Nursind “la natura delle nostre rivendicazioni non può essere oggetto di confronto con la sola dirigenza”.

Non è servito a molto il tentativo preventivo di conciliazione convocato in Prefettura a seguito della proclamazione dello stato di agitazione da parte del NurSind Piemonte. Alla presenza del dott. Diego Dalla Verde, viceprefetto Aggiunto delegato del Prefetto, c’erano infatti, a rappresentare la Regione, i dirigenti Danilo Bono, Franco Ripa, Antonio Iannelli e Enrica Vaira.


 


Ma per il NurSind “l’assenza della componente politica della Regione” è stata “estremamente negativa, anche in termini di mancata considerazione nei confronti della categoria infermieristica”. “La natura delle nostre rivendicazioni infatti non può essere oggetto di confronto con la sola dirigenza, in quanto gli impegni che richiediamo di prendere alla regione, al fine di scongiurare la mobilitazione degli infermieri piemontesi, presuppongono un intervento della parte politica”, spiega in una nota Francesco Coppolella, segreterio regionale NurSind Piemonte.


“Pur rispettando l’autorevole presenza di tutto lo staff dirigenziale dell’assessorato alla sanità e la loro disponibilità a discutere argomenti di natura tecnica – spiega Coppolella -, abbiamo preso atto della loro impossibilità ad assumere impegni relativamente alle richieste da noi avanzate e pertanto siamo stati costretti a a dare esito negativo a questo confronto”.

NurSind si è detto disponibile alla revoca dell’agitazione “solo qualora entro la fine della settimana corrente si tenesse un incontro con la parte politica i cui esiti fossero soddisfacenti per la categoria. In caso di mancato riscontro proseguiremo con le nostre azioni di protesta fino ad arrivare a proclamare una e più giornate di sciopero entro la prossima primavera”.

“Abbiamo inviato questo messaggio, tramite i rappresentanti regionali, al nostro assessore alla sanità, insieme ad una relazione dettagliata delle nostre rivendicazioni. Aspettiamo una risposta. E’ ora di premiare il sacrificio e il disagio della categoria infermieristica destinando loro risorse economiche adeguate”, conclude Coppolella.

11 Dicembre 2018

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