Audizione Css/Gruppo vaccini e Società scientifiche. Necessario un maggiore coinvolgimento della Medicina generale

Audizione Css/Gruppo vaccini e Società scientifiche. Necessario un maggiore coinvolgimento della Medicina generale

Audizione Css/Gruppo vaccini e Società scientifiche. Necessario un maggiore coinvolgimento della Medicina generale
Sottolineata nel corso dell’audizione con Fimmg, Fimp, Sip e Siti la necessità di un maggiore coinvolgimento della medicina generiche negli organismi regionali che progettano l’offerta vaccinale, in attesa di una regia nazionale ad hoc. Riconosciuto il lavoro svolto dal progetto Calendario per la vita

Una maggiore coinvolgimento della Medicina generale negli organismi regionali che progettano l’offerta vaccinale, in attesa di una regia nazionale forte su tale tematica.
È quanto sottolineato nel corso dell’audizione con Fimmg, Fimp, Sip e Siti – le società scientifiche/professionali che hanno curato la creazione e lo sviluppo del Calendario per la vita – convocate dal gruppo vaccini del Consiglio Superiore di Sanità che ha riconosciuto il lavoro svolto da questo progetto inter professionale per lo sviluppo e aggiornamento della cultura sulla proposta vaccinale attualmente disponibile.
 
“Un coinvolgimento necessario – ha spiegato  Silvestro Scotti vicesegretario nazionale vicario Fimmg – soprattutto per migliorare i modelli organizzativi e la conseguente presa in carico del paziente su tale ambito. Rimane in molti punti inespressa la capacità di circolazione delle informazioni sullo stato vaccinale dei pazienti tra i vari comparti della sanità pubblica che impattano tale aspetto, ovvero servizi di igiene delle Asl, Mmg e Pdl”.
 
È importante creare un Calendario per la vita che unisca i colleghi medici sulla parte scientifica, ha aggiunto Scotti “rimane però necessario unirli in una ‘Agenda unica per la vita’ caratterizzata dalla capacità dei professionisti di lavorare in un tutt’uno creando i giusti appuntamenti vaccinali caratterizzati da un’offerta disponibile e prossimale. Forse se il sistema supera pregiudizi verso il sistema convenzionato – ha concluso – l’informazione circolante e il lavoro di tutti eviterà casi come quelli degli ultimi giorni di decessi dovuti anche alla mancata pratica vaccinale”.

11 Marzo 2015

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