Benessere. Il cane è il miglior personal trainer dopo i 70 anni

Benessere. Il cane è il miglior personal trainer dopo i 70 anni

Benessere. Il cane è il miglior personal trainer dopo i 70 anni
Andare a spasso non è solo un’esperienza quotidiana che rafforza l’amicizia tra cane e padrone, ma anche un utile esercizio fisico che contribuisce a una sana “manutenzione” del nostro corpo, soprattutto dopo i 70 anni. Su questo argomento un’Università britannica ha condotto uno studio.
 

(Reuters Health) – Possedere un cane significa spesso doverlo portare in giro almeno una volta al giorno, con qualsiasi tempo. Ed è proprio per questo motivo che, secondo uno studio pubblicato dal Journal of Epidemiology & Community Health, i proprietari di questi animali da compagnia avrebbero livelli di attività fisica più elevati del 20% nei giorni con cattive condizioni atmosferiche e svolgerebbero esercizio fisico per 30 minuti al giorno in più rispetto a chi non ha un cane. La ricerca è stata coordinata da Andy Jones dell’University of East Anglia a Norwith, in Gran Bretagna.
 
Lo studio
I ricercatori inglesi hanno analizzato i dati raccolti in un ampio studio condotto su adulti di età compresa tra i 40 e i 79 anni. L’età media era di circa 70 anni e il 57% delle persone considerate erano donne. Tutti i partecipanti dovevano indossare un accelerometro per registrare l’attività fisica quotidiana. Inoltre, tutti hanno risposto a domande su età, livello di istruzione, sesso, stato di salute e se possedevano o meno un animale da compagnia.
 
Tra più di 3.100 persone considerate, il 18% aveva un cane e i due terzi di questi lo portava fuori almeno una volta al giorno. Chi portava regolarmente a spasso il suo cane era costantemente più attivo, indipendentemente dalle condizione meteorologiche; e coloro che riferivano uno stato di salute migliore erano più probabilmente proprietari di un cane che portavano regolarmente in giro.
 
Complessivamente, l’attività quotidiana era inferiore nei giorni di pioggia, con temperature più fredde e nei giorni con meno ore diurne. Quando non pioveva, però, chi portava regolarmente a spasso il proprio cane era attivo, anche se faceva freddo, rispetto a chi non aveva un cane e lo stesso accadeva nei giorni più corti.
 
“Non c’è da stupirsi di questi risultati – ha dichiarato Jones – ma siamo rimasti sorpresi da quanto sia significativa la differenza tra chi ha un cane e chi non lo ha”.
 
“In realtà, anche chi ha un cane che non porta in giro regolarmente fa comunque più attività fisica rispetto a chi non ha un animale da compagnia ” sottolinea Ann Toohey, dell’Università di Calgary, in Canada. “Vari aspetti della vita del cane, come nutrirlo, giocare con lui, curarlo e pulirlo possono aiutare. Ecco perché anche chi non porta a spasso il cane fa più esercizio fisico regolare.
 

Fonte: Journal of Epidemiology & Community Health
 

Carolyn Crist
 

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Carolyn Crist

02 Agosto 2017

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