Coronavirus. I dati OMS del 26 gennaio: superati i 2.000 casi, i morti sono 56. Ma non cambia la valutazione del rischio globale

Coronavirus. I dati OMS del 26 gennaio: superati i 2.000 casi, i morti sono 56. Ma non cambia la valutazione del rischio globale

Coronavirus. I dati OMS del 26 gennaio: superati i 2.000 casi, i morti sono 56. Ma non cambia la valutazione del rischio globale
Continua a crescere esponenzialmente il numero di casi confermati (694 in più dal precedente bollettino). La Cina resta il Paese più colpito e il solo per il quale l'Oms mantiene il segnale di rischio "molto alto", per tutto il resto del Mondo il rischio è invece indicato come "alto". Al momento sono 29 i casi segnalati e confermati fuori dalla Cina.

Pubblicato il bollettino quotidiano aggiornato dell'Oms riferito al 26 gennaio: il numero di casi confermati segnalati di nuovo coronavirus (2019-nCoV)
è aumentato di 694 casi dall'ultima relazione sulla situazione pubblicata ieri e in tutto il mondo sono stati segnalati 2.014 casi confermati con 56 morti (52 morti nella provincia di Hubei e 4 dall'esterno Hubei).
 

 
Dei casi totali, 1.985 casi sono stati segnalati dalla Cina, inclusa la RAS di Hong Kong (5 casi confermati), Macau SAR (2 casi confermati) e Taipei (3 casi confermati).
 
Ventinove casi confermati sono stati segnalati al di fuori della Cina in dieci paesi (vedere la tabella 1), di cui, 26 avevano una storia di viaggi dalla città di Wuhan, in Cina.
 

 
Tra i tre casi identificati in paesi al di fuori della Cina:
– Un caso in Australia ha avuto un contatto diretto con un caso confermato di Wuhan mentre si trovava in Cina;
– Un caso in Australia è stato segnalato oggi; la storia dei viaggi non è ancora nota.
– Un caso in Vietnam non aveva precedenti di viaggio ma era in contatto con un caso confermato (il suo padre con storia di viaggio a Wuhan), derivante dalla trasmissione da uomo a uomo all'interno una famiglia.
 
La valutazione dell'OMS sul rischio non è comunque cambiata dall'ultima valutazione del rischio condotta il 22 gennaio: molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale. L'Oms sottolinea in proposito che per un errore nei rapporti del 23,24 e 25 gennaio, il rischio globale era stato indicato come "moderato".

27 Gennaio 2020

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