Covid. Dalla Commissione Ue stop momentaneo ad AstraZeneca: “Non rinnoveremo il contratto”

Covid. Dalla Commissione Ue stop momentaneo ad AstraZeneca: “Non rinnoveremo il contratto”

Covid. Dalla Commissione Ue stop momentaneo ad AstraZeneca: “Non rinnoveremo il contratto”
Ad annunciarlo è stato il Commissario al commercio interno europeo Thierry Breton. Ad ogni modo, come specificato da un portavoce dell’Esecutivo comunitario, "la consegna di tutte le dosi previste dal contratto in vigore con AstraZeneca resta una priorità per noi. Il contratto resta in vigore fino alla consegna dell'ultima dose”. Restano attesi oltre 26 milioni di dosi di AstraZeneca tra luglio e settembre. 

Stop dalla UE per AstraZeneca. Per il momento la Commissione europea non ha infatti rinnovato il suo contratto per il vaccino anti Covid sviluppato dall’azienda anglo-svedese oltre la scadenza prevista per la fine del prossimo mese di giugno. A chiarirlo è stato il Commissario al commercio interno europeo Thierry Breton: "Non abbiamo rinnovato l'ordine dopo giugno vedremo cosa succederà".
 
Ad ogni modo, come specificato da un portavoce dell’Esecutivo comunitario, "la consegna di tutte le dosi previste dal contratto in vigore con AstraZeneca resta una priorità per noi. Il contratto resta in vigore fino alla consegna dell'ultima dose”. La decisione – seppure momentanea – della Commissione Ue non avrà quindi un impatto immediato sulla campagna vaccinale dal momento che, già dall’aggiornamento del piano vaccinale italiano dello scorso 23 aprile, si prevedeva la conclusione delle consegne delle ultime dosi acquistate di AstraZeneca per la fine di settembre. Non ne sono previste altre – almeno al momento – per l’ultimo trimestre del 2021. Eppure, come confermato dallo stesso Breton, il vaccino di AstraZeneca resta “molto interessante e molto buono, soprattutto per le condizioni logistiche e le temperature cui può essere trasportato e conservato”.
 
Ora il rischio è che questa ennesima ‘bocciatura’ da parte dell’Europa, formalmente per via della presunta inaffidabilità nelle consegne da parte dell’azienda anglo-svedese, possa essere percepita dalle persone come un ulteriore segnale di scarsa affidabilità per questo vaccino, con la conseguente difficoltà nello 'smaltire' per tempo quegli oltre 26 milioni di dosi di AstraZeneca che – si spera – verranno consegnati tra luglio e settembre.

10 Maggio 2021

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