GB. In ospedale un paziente su 5 è “cybercondriaco”

GB. In ospedale un paziente su 5 è “cybercondriaco”

GB. In ospedale un paziente su 5 è “cybercondriaco”
Quando paure e ansie dell'ipocondriaco vengono alimentate da sfrenate ricerche online cui fanno seguito ripetute visite all'ospedale, nasce la cybercondria che, a quanto pare, può migliorare grazie alla psicoterapia cognitivo comportamentale. Lo studio su NIHR Journals Library

(Reuters Health) – In Gran Bretagna si assiste ad un fenomeno preoccupante, una particolare forma di ipocondria alimentata dal tripudio incontrollato di notizie sulla salute che si trovano online, e che contribuisce ad alimentare la paura e l'ansia di avere malattie di ogni genere. Secondo quanto evidenzia uno studio pubblicato sulla NIHR Journals Library, negli ospedali britannici, fino al 20% degli appuntamenti per effettuare scansioni del cuore o del cervello e altri test esplorativi, riguardano pazienti ipocondriaci che evidenziano una preoccupazione eccessiva (con ansia e stress) per la loro salute.

Lo studio
La buona notizia è che la psicoterapia cognitivo comportamentale (CBT) sembrerebbe essere efficace nel migliorare i sintomi del cybercondriaco, almeno secondo Peter Tyrer, professore di psichiatria di comunità che, insieme ai colleghi, ha condotto lo studio. I ricercatori, presentando i risultati ddella ricerca, spiegano che questa particolare categoria di ipocondriaci, dopo una media di sei sessioni di Cbt, effettuata nell'arco di diversi mesi, hanno mostrato un significativo miglioramento dei livelli di ansia duraturo nel tempo (a cinque anni dalla terapia): coloro che avevano ricevuto la psicoterapia Cbt, infatti, erano meno ansiosi per la loro salute rispetto a un gruppo di controllo che non aveva partecipato al programma di psicoterapia. Lo studio ha coinvolto 444 persone reclutate nei reparti di cardiologia, endocrinologia, gastroenterologia, neurologia e malattie respiratorie in cinque ospedali generali in Inghilterra.

I sintomi
L'ansia per la propria salute è un problema comune ma spesso non diagnosticato caratterizzato da pazienti eccessivamente preoccupati di essere malati e timorosi di avere una grave o rara malattia non riconosciuta. I sintomi possono includere dolori al torace o mal di testa che persistono nonostante la rassicurazione del medico che non vi sia alcuna causa fisica di cui preoccuparsi. Gli esperti dicono che l'ansia per la salute rappresenta uno scarico significativo sui servizi sanitari e porta a inutili, invasivi e costosi test medici. I pazienti pagano visite ripetute al medico e ai servizi di emergenza e frequentemente cercano opinioni consultando diversi medici specialisti. I ricercatori stimano che i costi annuali al servizio sanitario nazionale britannico di pazienti che si sono sottoposti a test e appuntamenti inutili potrebbero essere pari a 56 milioni di sterline (73 milioni di dollari).

Un problema mondiale
In proposito uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, condotto in cinque paesi e pubblicato nel 2016, ha trovato che il fenomeno dell’ansia per la propria salute, non è solo un problema tra i ricchi, ma colpisce anche i pazienti e i servizi sanitari nei Paesi in via di sviluppo. "La maggior parte delle persone affette arrivano dai medici di base o dagli specialisti chiedendo aiuto alla ricerca di una diagnosi, quindi ignorando il coinvolgimento psichico di questa condizione", ha dichiarato Peter Tyrer, professore di psichiatria delle comunità che ha co-condotto lo studio. "Abbiamo riscontrato che l'ansia per la salute era comune anche in chi soffriva di altre malattie fisiche, e così le persone tendono ad interpretare i sintomi minori come avvertimenti e riducono tutte le loro attività, creando ulteriori sofferenze e la loro vita viene precipitata nel caos ", ha concluso.

Fonte: NIHR Journals Library, Health Technology Assessment

Kate Kelland

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Kate Kelland

08 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

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