Hiv. Contraccezione e sesso ancora tabù nel dialogo con il medico per donne sieropositive  

Hiv. Contraccezione e sesso ancora tabù nel dialogo con il medico per donne sieropositive  

Hiv. Contraccezione e sesso ancora tabù nel dialogo con il medico per donne sieropositive  
Secondo uno studio australiano, i medici parlano con le donne sieropositive della loro attività sessuale e in particolare di contraccezione in meno di un terzo dei casi. E solo nella metà dei casi è stata raccolta una documentazione sulla loro attività sessuale.

(Reuters Health) – Un nuovo studio australiano sostiene che le donne sieropositive non parlano spesso con i loro medici di salute sessuale e uso dei contraccettivi. I ricercatori della Monash University e del Monash Health di Clayton, Australia, hanno esaminato le cartelle cliniche di donne dai 16 ai 49 anni in cura per l’HIV dal 2010 al 2012 in due ospedali cittadini di Melbourne. Più dell’80% erano sottoposte a terapia antiretrovirale.

I ricercatori, che hanno analizzato le cartelle cliniche di 128 donne sieropositive, hanno evidenziato che meno di un terzo di loro ha parlato di contraccezione con il proprio medico. Lo stato di attività sessuale è stato documentato solo per metà delle donne partecipanti allo studio. Secondo un rapporto all’interno dello studio, pubblicato online sul Journal of Family Planning and Reproductive Health Care, nel mondo le percentuali di gravidanze non programmate in donne sieropositive si aggirano tra il 50% e l’84%. I dati hanno mostrato che i medici hanno parlato con le donne della loro attività sessuale nel 54% dei casi e della loro situazione sentimentale nel 76%. Circa un terzo delle donne ha parlato dell’uso dei contraccettivi.

Le donne che hanno parlato con i medici dell’attività sessuale hanno mostrato il triplo delle possibilità di usare contraccettivi rispetto alle altre. In questi colloqui non sono state considerate l’età del paziente, la storia della gravidanza e il sesso del medico.

Nel gruppo preso in esame, undici donne stavano considerando l’idea di avere un figlio o stavano cercando attivamente di concepire.La terapia antiretrovirale durante la gravidanza può ridurre a circa il 25 per cento la percentuale di trasmissione del virus dalla madre al figlio. In assenza di trattamento il tasso supera il 25%, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli USA.

FONTE: Journal of Family Planning and Reproductive Health Care 2015

Kathryn Doyle
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Kathryn Doyle

07 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi
Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), riunito dal 20 al 23 luglio 2026, ha raccomandato l'approvazione di dodici nuovi farmaci e...

Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi
Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi

Una significativa correzione di rotta sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. È quanto sarebbe emerso, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, nel corso di un incontro che si è tenuto nei...

Disforia di genere, SIP e ACP rispondono al Garante Infanzia sulla guida contestata: “Strumento informativo e formativo, non una linea guida clinico-terapeutica”
Disforia di genere, SIP e ACP rispondono al Garante Infanzia sulla guida contestata: “Strumento informativo e formativo, non una linea guida clinico-terapeutica”

La Società Italiana di Pediatria e l’Associazione Culturale Pediatri intervengono nel dibattito sviluppatosi intorno alla guida “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per...

Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino
Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino

Primato mondiale per la sanità italiana presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Per la prima volta nella storia della medicina, l'équipe della Clinica Oculistica universitaria dell'ospedale...