Obesità e diabete. Le nuove prospettive dalla terapia cognitiva comportamentale al Congresso Aidap 

Obesità e diabete. Le nuove prospettive dalla terapia cognitiva comportamentale al Congresso Aidap 

Obesità e diabete. Le nuove prospettive dalla terapia cognitiva comportamentale al Congresso Aidap 
I trattamenti dietologici prescrittivi falliscono nel lungo termine. Nei programmi di modificazione dello stile di vita basati sulla terapia cognitiva comportamentale, invece, il paziente sviluppa specifiche abilità. Che lo aiutano a migliorare l'aderenza alle raccomandazioni dietetiche per gestire il peso a lungo termine. Il Congresso si svolgerà il 27 e 28 marzo

"Il benessere nel quale siamo progressivamente vissuti in Italia negli ultimi 50 anni non è stato senza effetti. Se da un lato una migliore alimentazione ha fatto praticamente scomparire una serie importante di malattie carenziali, oggi l'abbondanza di cibo e una vita sempre più sedentaria stanno portando alla ribalta le malattie del benessere, le cosiddette malattie croniche non trasmissibili (particolarmente l'obesità ed il diabete mellito di tipo 2 che ne è l'effetto), legate a stili di vita non salutari.  L'80% della mortalità prematura è legata ad errate abitudini alimentari o insufficiente attività fisica e i SSN di molti Paesi occidentali si stanno confrontando con l'impossibilità di sostenere gli attuali standard di cura in assenza di provvedimenti strutturati che riducano l'impatto dei comportamenti a rischio di malattia". Questo l'allarme lanciato dall'Aidap (Associazione italiana disturbi dell’alimentazione e del peso) che affronterà queste problematiche nel corso del suo prossimo congresso nazionale a Brescia il 27 e 28 Marzo.
 
"Le moderne ricerche hanno dimostrato che i trattamenti dietologici prescrittivi in cui il paziente viene spinto a seguire in modo rigoroso la prescrizione della dieta e dell'esercizio fisico possono essere efficaci nel breve termine ma quasi tutte falliscono nel lungo termine, perché l'individuo, non avendo acquisito abilità necessarie per controllare il peso corporeo riprende i suoi comportamenti abituali e recupera il peso perduto. Nei programmi di modificazione dello stile di vita basati sulla terapia cognitiva comportamentale, invece – spiega l'Aidap – gli obiettivi sono aiutare il paziente a sviluppare specifiche abilità per migliorare l'aderenza alle raccomandazioni dietetiche e dell'attività fisica per riuscire a gestire il peso a lungo termine".

Al congresso di Brescia parteciperà con un workshop di mezza giornata e una lettura magistrale, Elizabeth Venditti dell'università di Pittsburgh (USA) conosciuta a livello internazionale per aver contribuito al progetto e alla realizzazione del famoso studio DPP (Diabetes Prevention Program). Oltre a Venditti il convegno vedrà come relatori esperti quali Riccardo Dalle Grave direttore scientifico dell'Aidap, Giulio Marchesini dell’Università di Bologna, Giuseppe Marinari dell’Humanitas Gavazzeni e Enzo Nisoli dell’Università di Milano. 

27 Febbraio 2015

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