Otto giovani ricercatori italiani premiati al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology

Otto giovani ricercatori italiani premiati al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology

Otto giovani ricercatori italiani premiati al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology
Sei donne e due uomini, tutti di età compresa tra i 29 e i 36 anni, riceveranno il Conquer Cancer Foundation Award, prestigioso riconoscimento, nell'ambito del Congresso dell'Asco. Daniele Rossini, 29 anni, è il più giovane, mentre Giulia Leonardi verrà premiata per la sua attività di ricerca sull'immunoterapia per il tumore del polmone.

Si tinge di tricolore il Congresso dell’American Society of Clinical Oncology, che da domani fino al 6 giugno si svolge a Chicago. Nei prossimi giorni otto giovani ricercatori italiani (sei donne e due uomini, tutti di età compresa tra i 29 e i 36 anni) riceveranno il Conquer Cancer Foundation Award, un prestigioso riconoscimento riservato ai primi autori degli studi che portano un reale contributo al proprio campo di ricerca. Ne dà notizia oggi Repubblica.it.

Il più giovane è Daniele Rossini, 29 anni, che presso l’Università di Pisa si occupa di tumore al colon-retto metastatico. Emanuela Palmerini, invece, è al secondo premio di questo tipo. Si occupa di tumori rari dell’osso e lavora all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Giulia Leonardi verrà premiata per la sua attività di ricerca sull’immunoterapia per il tumore del polmone metastatico, che svolge al Dana – Farber Cancer Insitute di New York. Di immunoterapia si occupa anche Lisa Derosa, che a Parigi sta studiando come il microbiota intestinale risponde a questa linea terapeutica.

Sempre a New York, ma alla Cornell University, lavora Loredana Puca, impegnata nel mettere a punto una smart bomb contro il tumore neuroendocrino della prostata, ovvero un farmaco in grado di colpire selettivamente le cellule che esprimono una specifica proteina.

Anche Vicenza Conteduca si occupa di tumore alla prostata e lo fa all’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS di Meldola (Forlì). Sta lavorando sulla personalizzazione delle cure, un settore di ricerca che condivide con Sara Valpione, impegnata a Manchester sul melanoma avanzato.
Alla qualità della vita delle donne che, dopo un tumore al seno, vogliono una gravidanza dedica le sue ricerche Matteo Lambertini, che lavora all’Institut Jule Bordet di Bruxelles.


 


 


Lorenzo Proia

01 Giugno 2017

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