Sclerosi multipla. MsmLabweek: a confronto tutti i professionisti sanitari coinvolti nella malattia

Sclerosi multipla. MsmLabweek: a confronto tutti i professionisti sanitari coinvolti nella malattia

Sclerosi multipla. MsmLabweek: a confronto tutti i professionisti sanitari coinvolti nella malattia
I lavori, svoltisi tra il 23 e il 27 marzo, hanno rappresentato un'occasione di dibattito e confronto tra neurologi, farmacisti, direttori di aziende sanitarie e referenti delle istituzioni. Il percorso culminerà con la pubblicazione di un Annuario dedicato ai contenuti maturati durante le attività di ricerca e durante i workshop, che servirà come bussola per la gestione di questa patologia. 

La malattia può essere paragonata ad un viaggio, talora lungo e faticoso, con diagnosi tempestive e puntuali, cure appropriate e un’assistenza globale che si ispiri alla centralità del paziente in cui siano i servizi a ‘girare’ intorno all’individuo e non viceversa. E’ con questa filosofia che si è svolta a Milano dal 23 al 27 marzo la MsmLabweek, una settimana dedicata a MsmLab, il primo laboratorio sui temi di management che coinvolge i professionisti sanitari impegnati nella cura dei pazienti con sclerosi multipla.

MsmLab, Multiple Sclerosis Management Lab, è nato nel 2013 dalla partnership tra SDA Bocconi e Biogen Italia, con l’obiettivo di promuovere iniziative di ricerca su temi di management per la sclerosi multipla e di creare occasioni di dibattito e confronto tra neurologi, farmacisti, direttori di aziende sanitarie e referenti delle istituzioni (dalle società scientifiche ad Agenas e al Ministero della salute) sulle modalità di presa in carico della patologia. Il Laboratorio vede il contributo della comunità scientifica con la presenza della Società Italiana di Neurologia presieduta dal Professor Leandro Provinciali e del suo Gruppo di Studio sulla Sclerosi Multipla coordinato dalla Dottoressa Maria Giovanna Marrosu.

“Lo scopo chiaro di questo Laboratorio è quello di condividere conoscenze e risultati di ricerca con l’obiettivo ultimo di produrre innovazione manageriale utile a migliorare la vita dei pazienti affetti da sclerosi multipla” ha spiegato Bruno Busacca, Dean SDA Bocconi School of Management.

La sclerosi multipla rappresenta un modello di studio ideale per molte patologie croniche ad alta complessità: è la patologia neurologica più comune tra i giovani adulti: nel mondo ne soffrono circa 2,5-3 milioni di persone. La malattia viene diagnosticata ai pazienti tra i 20 e i 50 anni di età. In Italia colpisce circa 72.000 persone, con 2000 nuovi casi stimati ogni anno e un rapporto tra donna e uomo di 2,5 a 1. La SM può esordire a ogni età della vita ma, generalmente, l’esordio clinico e la diagnosi avvengono tra i 20 ed i 40 anni. Nella popolazione giovane adulta la SM rappresenta, pertanto, la più frequente malattia infiammatoria cronica e rappresenta la principale causa di disabilità neurologica nella popolazione adulta dei Paesi occidentali.

Si può accettare la malattia ma non il disagio di una assistenza insufficiente. Semplificare e migliorare la vita degli oltre 70mila pazienti italiani è il fine di questo ambizioso progetto che coinvolge tutti gli attori dell’assistenza. MsmLab organizza tre linee di attività che raccolgono un ampio portafoglio di temi centrali per pazienti, professionisti e istituzioni legati a progetti di ricerca (es. PDTA, reti cliniche), workshop dedicati ai diversi interlocutori e pubblicazioni. “MsmLab coniuga le risposte assistenziali alle strategie legate all’efficienza dei servizi” spiega il Prof. Leandro Provinciali, Presidente eletto SIN (Società Italiana di Neurologia).

La recente edizione dell’MsmLab ha trattato alcuni argomenti nodali: assistenza ospedaliera ad alta intensità di cura per i pazienti con SM e integrazione tra ospedale e territorio; individuazione di modelli per la gestione della cronicità ad alta complessità; trasferimento delle competenze manageriali a tutti gli attori e sviluppo di modelli organizzativi che tengano conto delle cronicità; presto, bene e senza sprechi: la risposta dai PDTA.

“Con questo progetto vogliamo offrire degli strumenti a supporto di tutti gli attori del sistema salute per agevolare la diffusione di una cultura manageriale a vantaggio della sostenibilità economica e per una miglior gestione della patologia a beneficio dei pazienti.” conclude Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato di Biogen Italia.

I lavori del MsmLab culmineranno nella pubblicazione di un Annuario dedicato ai contenuti maturati durante le attività di ricerca e durante i workshop, che servirà come bussola per la gestione di questa patologia oggi considerata un esempio paradigmatico di cronicità complessa. I temi sviluppati all’interno dell’Annuario saranno presentati in SDA Bocconi il prossimo 19 maggio.
 

01 Aprile 2015

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol
Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

C'è una frase che i funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ripetuto come un mantra durante l'ultimo briefing. "Non è coronavirus. È un virus molto diverso. Non siamo nella stessa...

Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”
Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”

L'allarme è scattato il 2 maggio, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri...

Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto
Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto

Ridurre del 36% il rischio di primo infarto oggi è possibile: è questo uno dei principali dati che emergono dallo studio internazionale VESALIUS-CV, presentato al 57° Congresso Nazionale ANMCO 2026...

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”
Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite...