Sincope. Al via la campagna social di Fondazione Onda che insegna come riconoscerla

Sincope. Al via la campagna social di Fondazione Onda che insegna come riconoscerla

Sincope. Al via la campagna social di Fondazione Onda che insegna come riconoscerla
Il cosiddetto “svenimento”, colpisce in Italia circa 6 mln di persone. L’obiettivo della campagna che pare oggi è sensibilizzare la popolazione sull’importanza di riconoscerne i sintomi e di rivolgersi all’ospedale per una corretta diagnosi. La forma più rara quella cardiaca raddoppia il rischio di decesso e aumenta del 10% il tasso di mortalità a sei mesi

Parte oggi la campagna di awareness di Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, “Sincope: impariamo a riconoscerla”.
 
“È sul web che Onda ha deciso di puntare per fornire un’informazione chiara e corretta sulla sincope, anche detta svenimento – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – si tratta di una campagna digital, che si sviluppa quindi essenzialmente on line, sul sito di Onda e sulle pagine Facebook e Instagram e si rivolge alla popolazione con l’obiettivo di sensibilizzare sulla sincope, sull’importanza di riconoscerne i sintomi e di rivolgersi all’ospedale per una corretta diagnosi”.
 
Cos’è la sincope, quante persone colpisce, quali sono i sintomi e cosa fare durante un episodio sincopale sono alcune delle domande a cui Fondazione Onda, risponderà tramite i propri canali social con post e video informativi. La campagna che ha ottenuto il patrocinio di Gimsi, il Gruppo multidisciplinare per lo Studio della Sincope presieduto da Andrea Ungar che ha supportato Onda nelle diverse attività, ed è realizzata grazie al contributo incondizionato di Medtronic, durerà per tutto il mese di aprile e darà delle informazioni pratiche su come prevenire la sincope e su come gestire un episodio sincopale.
 
La sincope colpisce in Italia circa 6 milioni di persone e ha un’incidenza del 6% l’anno.1 È una perdita temporanea di coscienza molto frequente sia nei pazienti con malattie cardiache sia nella popolazione generale e la sua prevalenza aumenta con l’età. Rappresenta l’1-3% delle visite al pronto soccorso e il 6% dei ricoveri ospedalieri.2 La causa in assoluto più frequente è la forma vaso-vagale: il cervello va in “Black-out” per pochi secondi poiché non irrorato correttamente dal flusso sanguigno a seguito di una rapida riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Le altre forme di sincope, più rare, possono essere legate a due ordini di motivi: cause cardiache e ipotensione ortostatica. Le prime sono le più pericolose da un punto di vista prognostico, tant’è che con la sincope cardiaca si raddoppia il rischio di decesso e aumenta del 10% il tasso di mortalità a sei mesi3. Inoltre, vivere senza una diagnosi compromette la qualità della vita aumentando di 1,4 volte il rischio di infortunio sul lavoro e di 2 volte il rischio di perdere il posto di lavoro. 4-6 Le sincopi ortostatiche invece sono legate ad un calo pressorio quando il paziente si alza in piedi e sono molto frequenti nell’anziano.
 
Nella maggior parte dei casi è possibile prevenire la sincope vaso-vagale conoscendo i sintomi premonitori quali per esempio sudorazione, “discomfort addominale”, sensazione di testa leggera, transitorie perdite di coscienza durante uno stress emotivo, precedute o seguite da nausea o vomito. Molto diversi sono i sintomi premonitori delle sincopi cardiache: possono essere presenti palpitazioni, affanno e dolore toracico.
In generale, quando non è associata a cardiopatia, la sincope ha una prognosi benigna. Nel paziente cardiopatico, invece, la sincope può rappresentare il sintomo premonitore di un evento fatale. È importante, perciò, non sottovalutare il significato clinico di questo sintomo e rivolgersi al medico.
 
Il paziente con sincope può essere preso in carico da una Syncope Unit. In Italia sono presenti 69 ospedali con Syncope Unit, una struttura funzionale il cui compito è quello di fornire un approccio standardizzato per la diagnosi e la gestione delle perdite transitorie di coscienza (T-LOC) e dei relativi sintomi, con uno staff dedicato e con la possibilità di accedere alla diagnostica secondo un percorso facilitato e di fornire le corrette indicazioni terapeutiche. La Syncope Unit può essere parte del Dipartimento di Emergenza e nel team sono presenti cardiologi, geriatri, medici di medicina interna e neurologi.
 
“Abbiamo deciso di sostenere la campagna digitale promossa da Onda sulla sincope – spiega Federica Pasin, Senior Business Manager Cardiovascular Diagnostics & Services di Medtronic Italia, – per creare consapevolezza su questa sintomatologia e sull’importanza di intervenire in modo tempestivo, in linea con la nostra missione di migliorare la qualità della vita delle persone e prevenire tutte quelle malattie che sempre più impattano sulla popolazione. L’informazione nella sincope ha un ruolo fondamentale per comprendere con tempestività i sintomi e assumere comportamenti adeguati volti a prevenirne le conseguenze, a volte gravi, attraverso un percorso diagnostico accurato, soprattutto in un momento come questo di emergenza Covid 19”.
 
Bibliografia:
G Ital Cardiol 2013;14(3 Suppl 1):63S-68S
Morag R, Brenner B. Syncope. Medscape. Updated Aprile 16, 2014. http://emedicine.medscape.com/article/811669-overview#a5.Accessed9/16/15.
Soteriades ES, Evans JC, Larson MG, et al. Incidence and prognosis of syncope. N Engl J Med. September 19, 2002;347(12):878-885.
Linzer M, Pontinen M, Gold DT, Divine GW, Felder A, Brooks WB. Impairment of physical and psychosocial function in recurrent syncope. J Clin Epidemiol. 1991;44(10):1037-1043.
Linzer M, Gold DT, Pontinen M, Divine GW, Felder A, Brooks WB. Recurrent syncope as a chronic disease: preliminary validation of a disease-specific measure of functional impairment. J Gen Intern Med. April 1994;9(4):181-186.
Numé AK, Kragholm K, Carlson N, et al. Syncope and Its Impact on Occupational Accidents and Employment. Circ Cardiovasc Qual Outcomes. April 2017;10(4).

 

07 Aprile 2021

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