Vaccini ed autismo. I pediatri: “Finalmente sentenza fondata sulla scienza contro le false credenze”

Vaccini ed autismo. I pediatri: “Finalmente sentenza fondata sulla scienza contro le false credenze”

Vaccini ed autismo. I pediatri: “Finalmente sentenza fondata sulla scienza contro le false credenze”
In una nota congiunta Sip e Fimp sottolineano come “il fatto che anche la magistratura, avvalendosi di consulenti tecnici d’ufficio competenti, certifichi che non esiste un nesso di causalità tra vaccinazione MPR e autismo, non può che essere accolta con estremo favore”.

“Finalmente una sentenza fondata sulla scienza”. È quanto affermano la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) in merito alla decisione della Corte di Appello di Bologna che, ribaltando il giudizio di primo grado pronunciato dal Tribunale di Rimini, ha escluso l’esistenza di un nesso di causalità tra vaccino trivalente MPR (morbillo parotite e rosolia) e autismo, proprio sulla scorta dell’ampia letteratura scientifica esistente su questo tema. In merito alle campagne di anti vaccinazione scatenatesi negli ultimi anni i pediatri sono chiari.
 
“False credenze – spiega il Presidente della SIP Giovanni Corsello  – che, insieme alla mancata percezione dei rischi del morbillo, stanno portando ad un pericoloso calo della copertura vaccinale. In Italia dall’inizio del 2014 sono stati segnalati 1.674 di morbillo, con un’incidenza pari a 2,8 casi per 100.000 abitanti. Il calo delle coperture vaccinali, oltre al rischio di possibili e gravi epidemie, ci allontana sempre di più dal raggiungimento dell’obiettivo di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, previsto dall’OMS per il 2015”.
 
 “Il fatto che anche la magistratura, avvalendosi di consulenti tecnici d’ufficio competenti, certifichi che non esiste un nesso di causalità tra vaccinazione MPR e autismo, non può che essere accolta con estremo favore – commenta Giampietro Chiamenti, Presidente della FIMP -. Ormai troppo spesso assistiamo a genitori in preda a dubbi sulle vaccinazioni che costituiscono invece un fondamentale strumento di prevenzione. Il risultato è un preoccupante calo delle vaccinazioni come quelle che riguardano il morbillo e la rosolia”.
 
SIP e FIMP ricordano che il “morbillo, seppur non considerato pericoloso, rappresenta nel mondo una delle prime cause di mortalità per malattia infettiva tra i bambini. Nel 2013 vi sono stati 145.700 decessi (circa 400 al giorno e 16 ogni ora) per morbillo. La vaccinazione contro il morbillo ha favorito un calo del 75% dei decessi tra il 2000 e il 2013 in tutto il mondo (dati OMS), impedendo oltre 15 milioni di morti”. 

04 Marzo 2015

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