Studi e Analisi
Covid. Oggi 14.078 nuovi casi e 521 decessi. Tasso positività al 5,2%
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Covid. Oggi 14.078 nuovi casi e 521 decessi. Tasso positività al 5,2%
Dati in peggioramento con il bollettino odierno del Ministero della Salute. I nuovi casi aumentano e aumenta anche il rapporto positivi/tamponi che ieri si era fermato al 4,8%. Leggero incremento dei nuovi ingressi alle terapie intensive (+ 3 rispetto a ieri) mentre i decessi calano di 3 unità.
Ospedali incompiuti. Corte dei conti: su 258 interventi rimodulati negli anni, ad oggi, lavori conclusi solo in 20 casi
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Ospedali incompiuti. Corte dei conti: su 258 interventi rimodulati negli anni, ad oggi, lavori conclusi solo in 20 casi
La Corte ha pubblicato oggi il suo rapporto sullo stato di attuazione dei progetti di riorganizzazione e riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani finanziati con complessivi 1,2 miliardi dal ’99 al 2006. Degli originari 302 interventi che, a seguito di rimodulazioni, sono diventati complessivamente 258 effettivi, quelli conclusi sono stati 20, in esecuzione 23, in sospeso 10 e non ancora iniziati 19. IL RAPPORTO.
Donazioni e trapianti. Sistema solido anche nell’anno del Covid, calo contenuto al 10%. Il Report
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Donazioni e trapianti. Sistema solido anche nell’anno del Covid, calo contenuto al 10%. Il Report
La Rete italiana ha retto all’urto della pandemia ma occorre ridurre le opposizioni tra le dichiarazioni di volontà registrate dai Comuni. Realizzato il primo trapianto europeo di polmone su un paziente colpito da Covid-19. Midollo: donazioni e trapianti mai così numerosi ma rallenta il reclutamento dei nuovi donatori. Speranza: “Assicurata ai pazienti una continuità assistenziale di altissimo livello”. IL REPORT DEL CNT IN SINTESI
Per la sanità sta per partire una stagione mai vista di riforme. Le Regioni saranno pronte?
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Per la sanità sta per partire una stagione mai vista di riforme. Le Regioni saranno pronte?
Il Covid ci ha lasciato in dote, oltre ai drammi umani, sociali ed economici, anche una straordinaria occasione per riformare profondamente il nostro sistema sanitario. Un bel lavoro al più vicino orizzonte delle Regioni, specie di quelle del Mezzogiorno, per non parlare di quelle commissariate
Ettore Jorio
Ospedali. Calano ancora i ricoveri per acuti ma aumentano quelli in lungodegenza. In tutto quasi 8,2 milioni di ricoveri nel 2019. Ma 1 su 4 resta inappropriato. Il nuovo rapporto SDO
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Ospedali. Calano ancora i ricoveri per acuti ma aumentano quelli in lungodegenza. In tutto quasi 8,2 milioni di ricoveri nel 2019. Ma 1 su 4 resta inappropriato. Il nuovo rapporto SDO
Pubblicate dal Ministero della Salute le nuove Schede di dimissioni ospedaliere relative al 2019. Per i ricoveri per acuti il calo registrato è del 2,2% mentre per le lungodegenze si rileva un incremento dell'1,5%. Stabile la mobilità sanitaria tra Regioni. Le Malattie e disturbi dell'apparato cardiocircolatorio, le malattie e disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo e la gravidanza sempre al vertice per il numero di ricoveri. IL DOCUMENTO
L.F.
Triage Covid. Il documento finale di anestesisti e medici legali: “Età significativa per valutazione solo a parità di altre condizioni cliniche”
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Triage Covid. Il documento finale di anestesisti e medici legali: “Età significativa per valutazione solo a parità di altre condizioni cliniche”
Il Documento precisa che l’età “deve essere considerata nel contesto della valutazione globale della persona malata e non sulla base di cut-off predefiniti”. Solo a parità di altre condizioni, il dato anagrafico può avere un ruolo nella valutazione globale della persona malata, in quanto con l’aumentare dell’età si riducono le probabilità di risposta alle cure intensive. I trattamenti di supporto vitale devono essere assicurati al maggior numero possibile di pazienti che ne possano trarre benefici. I criteri cronologici di accesso o casuali non sono eticamente condivisibili. IL DOCUMENTO.
Covid. Il bollettino: oggi 8.824 nuovi casi e 377 decessi. Pochi tamponi e crescono i ricoveri
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Covid. Il bollettino: oggi 8.824 nuovi casi e 377 decessi. Pochi tamponi e crescono i ricoveri
Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 158.674 (ieri 211.078) con un rapporto positivi tamponi al 5,5% rispetto al 5,9% di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Sicilia (1.278), Lombardia (1.189) ed Emilia Romagna (1.153).
Scuola. “Il 63% dei 14-19enni la preferisce in presenza”. L’indagine del Centro studi del Cnop
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Scuola. “Il 63% dei 14-19enni la preferisce in presenza”. L’indagine del Centro studi del Cnop
Oltre il 54% ne soffre “molto” la mancanza. La scuola è associata a socialità, crescita, confronto, le lezioni a distanza a fatica, stress, noia. Questi i primi risultati dell’indagine portata avanti dal Centro Studi del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi nell’ambito delle attività congiunte con il Ministero dell’Istruzione per dare supporto alle istituzioni scolastiche nel periodo dell’emergenza. L’indagine è stata consegnata alla Ministra Azzolina.
Covid e servizi di salute mentale. Ha chiuso 1 Centro su 5 e il 25% ha ridotto gli orari di accesso
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Covid e servizi di salute mentale. Ha chiuso 1 Centro su 5 e il 25% ha ridotto gli orari di accesso
Il dato rievato dalla Società italiana di psichiatria si riferisce alla prima ondata della pandemia e conferma che l’emergenza Covid ha ridotto le attività dei servizi della salute mentale in Italia: le visite psichiatriche programmate, sia a domicilio sia nello studio, sono state garantite solo per i pazienti più gravi, in molti casi sono state sostituite da colloqui a distanza.
Covid. La Consulta fissa i paletti dell’autonomia regionale
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Covid. La Consulta fissa i paletti dell’autonomia regionale
La Corte Costituzionale ha ritenuto lesiva dei principi costituzionali ogni legge regionale che metta comunque a rischio - aggravandone la dimensione di quello già esistente anche a livello locale - la salute delle persone e l'interesse pubblico ad una gestione unitaria a livello nazionale della pandemia
Ettore Jorio
La grande sfida del Recovery Plan
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La grande sfida del Recovery Plan
Il quadro europeo che ci ha consegnato, non senza difficoltà, la possibilità per la prima volta dopo il dopoguerra, dell’utilizzo di ingenti risorse, attraverso il Recovery Fund, e non solo, penso alle risorse di Sure e al nuovo Bilancio dell’Unione, è un quadro dove è in atto una grande trasformazione sia del mondo produttivo, dei mercati, dell’organizzazione del lavoro, delle relazioni sociali, della struttura socio-demografica.
Grazia Labate
Covid. Da oggi si contano anche i test rapidi e l’indice di positività scende al 5,9%. I nuovi casi sono 16.146 e i decessi 477
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Covid. Da oggi si contano anche i test rapidi e l’indice di positività scende al 5,9%. I nuovi casi sono 16.146 e i decessi 477
Scendono i ricoveri in area non critica (meno 269 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva (meno 35). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Lombardia (2.205), Sicilia (1.945), Emilia Romagna (1.794), Lazio (1.394) e Puglia (1.295). Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) risulta ovviamente in aumento rispetto a quanto fatto finora: ne risultano in totale 273.506 con un rapporto positivi tamponi al 5,9%. Nello specifico oltre ai 116.859 test rapidi sono stati effettuati 156.647 tamponi molecolari.
Il Recovery Plan riuscirà laddove tutti i tentativi di riforma e rilancio del Ssn hanno finora fallito?
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Il Recovery Plan riuscirà laddove tutti i tentativi di riforma e rilancio del Ssn hanno finora fallito?
Non interrogarsi sui nodi strutturali che hanno impedito o rallentato da anni il perseguimento degli stessi obiettivi che si prefigge ora il nuovo PNRR - e cioè riforma assistenza territoriale, ospedali moderni e sicuri, nuova formazione e impulso alla digitalizzazione della sanità - è sicura garanzia di una almeno parziale inefficacia di tutte le progettualità da questo previste che hanno già alle spalle una lunga storia di insuccessi
Claudio Maria Maffei
Covid. Gimbe: “Risalgono tutte le curve. Serve nuovo lockdown”
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Covid. Gimbe: “Risalgono tutte le curve. Serve nuovo lockdown”
Il monitoraggio settimanale di Gimbe evidenzia l’incremento dei nuovi casi e la risalita delle curve di ricoveri con sintomi e terapie intensive, entrambe sopra soglia di saturazione in metà delle regioni. Salgono ancora i decessi. E per la Fondazione di Cartabellotta è “rischioso puntare tutto sul vaccino”. Piuttosto, “serve un’immediata e rigorosa stretta per evitare un anno di difficile convivenza con il virus, con ospedali ciclicamente al limite del collasso, continue strette e allentamenti e un aumento inesorabile dei decessi”.
Covid. Il bollettino: oggi 15.774 nuovi casi e 507 decessi. Superata la quota di 80 mila morti
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Covid. Il bollettino: oggi 15.774 nuovi casi e 507 decessi. Superata la quota di 80 mila morti
Effettuati più tamponi per un totale di 175.429rispetto ai 141.641 di ieri. Il rapporto tra positivi e tamponi si attesta al 9% (mentre ieri aveva raggiunto il 10%). Scendono i ricoveri in area non critica (meno 187 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva (meno 57).
Ippolito, Locatelli, Magrini e Gino Strada: “Solo con un’Europa unita potremo uscire dalla pandemia”
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Ippolito, Locatelli, Magrini e Gino Strada: “Solo con un’Europa unita potremo uscire dalla pandemia”
Un'inedito quartetto, quello composto dal Direttore scientifico dello Spallanzani, dal Presidente del Css, dal Dg dell'Aifa e dal fondatore di Emergency, che ha esordito nei giorni scorsi con una lettera scritta a quattro mani e pubblicata su La Stampa che fa il punto sulla lotta al Covid e lancia alcune idee per il futuro
Covid. Il bollettino: oggi 14.242 nuovi casi e 616 decessi. Migliora rapporto tamponi/positivi
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Covid. Il bollettino: oggi 14.242 nuovi casi e 616 decessi. Migliora rapporto tamponi/positivi
Aumentano i ricoveri in area non critica (più 109 rispetto a ieri) ma scendono in Terapia intensiva (meno 6). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Veneto (2.134), Emilia Romagna (1.563), Sicilia (1.913), e Lazio (1.381).
Covid. Altems: “Tra la prima e la seconda ondata 8 volte di più gli italiani contagiati”
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Covid. Altems: “Tra la prima e la seconda ondata 8 volte di più gli italiani contagiati”
Numero speciale dell’Instant Report dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. Considerando uno stesso numero di giorni (109) la seconda ondata di contagi da Covid-19 ha interessato un numero di italiani 8 volte superiore rispetto alla prima. Nella prima ondata (dal 24 febbraio all’11 giugno) si sono infettate 236.134 persone: nella seconda ondata (dal 14 settembre al 31 dicembre) il numero di contagiati è stato pari a 1.822.841.
Le conseguenze della pandemia sulle prestazioni sanitarie e la salute dei pazienti. Le proposte di Slow Medicine
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Le conseguenze della pandemia sulle prestazioni sanitarie e la salute dei pazienti. Le proposte di Slow Medicine
Il calo delle prestazioni sanitarie è molto consistente. Una recente revisione dei dati relativi a 20 Paesi, tra i quali l’Italia, ha messo in luce una riduzione complessiva del 37% delle prestazioni sanitarie, più alta per le visite ambulatoriali (42%) e inferiore per i ricoveri (28%), la diagnostica (31%) e i trattamenti terapeutici (30%), riferibile soprattutto ai pazienti con patologie meno severe
Direttivo Slow Medicine
Covid. Il bollettino: oggi 12.532 nuovi casi e 448 decessi. Basso il numero di tamponi
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Covid. Il bollettino: oggi 12.532 nuovi casi e 448 decessi. Basso il numero di tamponi
Aumentano i ricoveri in area non critica (più 167 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva (più 22). Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono Emilia Romagna (1.942), Veneto (+1.715), Sicilia (1.587), Lombardia (1.488), e Lazio (1.254).
Un modello di triage dei pazienti Covid. Il progetto dell’Asl di Rieti
Lazio
Un modello di triage dei pazienti Covid. Il progetto dell’Asl di Rieti
L’applicativo costituisce una elementare “guida esperta” il cui algoritmo è stato istruito dai professionisti clinici al fine di costruire un profilo decisionale standardizzato per classificare il paziente
M.D'Innocenzo, M.Musolino, M.Marchili, A.S.Morgante, C.Pitti, C.Vecchi, C.Graziani, F.Lunari, G.Sabatelli, G.Banchieri, A.De Luca
Covid. Chi vaccinare per primo?
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Covid. Chi vaccinare per primo?
In base a quali criteri decidere l’ordine di priorità di vaccinazione? Questa priorità non è un vulnus all’uguaglianza? Non è che chi viene prima è “più uguale” di chi viene dopo? Se tutte le vite hanno ugual valore e sono ugualmente preziose, com’è che si stabilisce un ordine di priorità per la tutela della vita fornita dal vaccino? Posticipare la vaccinazione di alcuni equivale a dire che la vita di costoro è tale da poter essere messa a repentaglio (tanto che si sa che alcuni moriranno): non è questo un modo per negare l’uguaglianza di tutti i cittadini?
Maurizio Mori
Vaccino Covid, non si abbia timore di pensare all’obbligo
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Vaccino Covid, non si abbia timore di pensare all’obbligo
L'eventualità di rendere obbligatoria la vaccinazione anti Covid non è affatto incompatibile con i valori di tutela costituzionali, art. 32 in primis, che consentirebbero l'obbligo di sottomissione al vaccino in considerazione della pericolosità del Sars-Cov 2 e il dovere del Paese in termini di profilassi internazionale. Senza contare che il conseguimento dell'immunità di gregge consentirebbe ai cittadini di godere incondizionatamente dei diritti fondamentali delle persone e di fruire dei beni e servizi pubblici, a cominciare da quelli essenziali
Ettore Jorio
Assunzioni, stipendi e vaccinazione Covid. Tre passaggi interconnessi
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Assunzioni, stipendi e vaccinazione Covid. Tre passaggi interconnessi
Riprendendo le dichiarazione del Ministro Speranza (QS 1 gennaio), certamente va riconosciuto l’impegno per l’implementazione del Fondo Sanitario Nazionale e del fondo per l’edilizia sanitaria; di contro si evidenzia la necessità di approfondimenti riguardanti le argomentazioni “assunzioni e stipendi personale sanitario”, cui va aggiunta, collegata alla prima, la questione “vaccinazioni”
Marcello Bozzi
Infortunio Covid. Assicurazioni private non possono negarlo
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Infortunio Covid. Assicurazioni private non possono negarlo
L’attuale atteggiamento delle Compagnie di Assicurazione nel negare qualsiasi “denuncia” di infortunio per infezione da Sars Cov 2, se pur suffragata da riscontro documentale di avvenuto contagio da Covid nei termini di Copertura Assicurativa, definendola, senza alcuna necessaria verifica da parte del propio medico fiduciario (con possibile ipotesi di inadempimento contrattuale) ed in maniera unilaterale una “malattia”, non ha alcuna giustificazione “contrattuale”
Enrico Pedoja
Monitoraggio Covid. Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna in zona arancione. Speranza firma ordinanza. Sale a 1,03 l’indice Rt. “Situazione in peggioramento”
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Monitoraggio Covid. Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna in zona arancione. Speranza firma ordinanza. Sale a 1,03 l’indice Rt. “Situazione in peggioramento”
Sono queste 5 le regioni che entrano in zona arancione dal 10 gennaio. Dal nuovo monitoraggio settimanale curato da Iss e Ministero della Salute sale ancora l'indice Rt nazionale che arriva a 1,03 rispetto allo 0,93 della scorsa settimana. Sono 12 le Regioni/PPAA a rischio alto questa settimana (vs nessuna la settimana precedente), 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una Regione (Toscana) a rischio basso. IL REPORT
Luciano Fassari
Covid. Iss, Inail e Fondazione Kessler: “Riaprire tutto è molto rischioso anche con Rt sotto 1. Potenziale di trasmissione ancora altissimo”
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Covid. Iss, Inail e Fondazione Kessler: “Riaprire tutto è molto rischioso anche con Rt sotto 1. Potenziale di trasmissione ancora altissimo”
Lo rileva una ricerca effettuata dalle tre istituzioni che ha analizzato cosa è successo nella fase 1 dell’epidemia e poi la scorsa estate. “Riattivare quasi completamente i contatti sociali e le scuole di ogni ordine e grado, come avvenuto in tarda estate, può risultare in un’onda epidemica non contenibile senza severe misure restrittive”. Stimato che al 30 settembre si era già infettato il 4,8% della popolazione italiana con grandi differenze tra una Regione e l'altra. LO STUDIO.
Alimenti e bevande. Irregolari ai controlli circa lo 0,73% delle analisi. Si tratta per lo più di prodotti di origine animale. Il Rapporto al Parlamento
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Alimenti e bevande. Irregolari ai controlli circa lo 0,73% delle analisi. Si tratta per lo più di prodotti di origine animale. Il Rapporto al Parlamento
Questa la stima delle irregolarità sui 126.590 controlli analitici effettuati. Inoltre, le ricerche microbiologiche sono state complessivamente 69.953 e hanno riguardato microrganismi, parassiti, lieviti e muffe. I Servizi Igiene degli alimenti e nutrizione ed i Servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl, hanno complessivamente ispezionato 147.769 stabilimenti dei quali 35.471 hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni (pari al 24%). IL RAPPORTO
Vaccino Covid. In Italia superate le 322mila vaccinazioni. Siamo primi nella UE rispetto agli abitanti
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Vaccino Covid. In Italia superate le 322mila vaccinazioni. Siamo primi nella UE rispetto agli abitanti
Il contatore in diretta del Ministero della Salute e Protezione Civile certifica 322.943 vaccinazioni alle ore 9.29 di questa mattina. E i dati internazionali ci vedono al primo posto tra i Paesi dell'Unione Europea con 0,51 vaccinazioni ogni 100 abitanti.
Covid. Il bollettino: oggi 18.020 nuovi casi e 414 decessi. In aumento al 14,8% il rapporto positivi/tamponi
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Covid. Il bollettino: oggi 18.020 nuovi casi e 414 decessi. In aumento al 14,8% il rapporto positivi/tamponi
Aumentano i ricoveri in area non critica (più 117 rispetto a ieri) e in Terapia intensiva dove sono 16 in più di ieri. Le Regioni che registrano il maggior numero di nuovo casi sono il Veneto (+3.596), Lombardia (+2.799), Emilia Romagna (+2.228) e Lazio (1.779).








