Studi e Analisi

VIII Rapporto Censis-Rbm. Arriva l’edizione aggiornata su ‘Reddito di Salute’ e indebitamento degli italiani per far fronte alle cure
VIII Rapporto Censis-Rbm. Arriva l’edizione aggiornata su ‘Reddito di Salute’ e indebitamento degli italiani per far fronte alle cure
Studi e Analisi
VIII Rapporto Censis-Rbm. Arriva l’edizione aggiornata su ‘Reddito di Salute’ e indebitamento degli italiani per far fronte alle cure
Pubblicata una nuova versione aggiornata in cui è stata messa in risalto la proposta di “Reddito di Salute” per finanziare la sanità integrativa ed è stato approfondito il tema dell’indebitamento degli italiani per curarsi. LA NUOVA EDIZIONE
Natalità in calo anche tra le donne immigrate. Amsi e Uniti per Unire: “Servono più prevenzione ricerca, informazione e aggiornamento inter-professionale”
Natalità in calo anche tra le donne immigrate. Amsi e Uniti per Unire: “Servono più prevenzione ricerca, informazione e aggiornamento inter-professionale”
Lazio
Natalità in calo anche tra le donne immigrate. Amsi e Uniti per Unire: “Servono più prevenzione ricerca, informazione e aggiornamento inter-professionale”
In Italia, tra il 2010 e il 2015, il numero di figli/donna è calato da 1,32 a 1,27 (-0,05). E anche le donne immigrate, generalmente più prolifiche, fanno meno figli (il rapporto è sceso da da 2,36 a 1,94). “A causa delle difficoltà economiche, della disoccupazione, dell’aumento dei divorzi, ma anche perché in Italia le straniere trovano più autonomia e coraggiodi decidere sul proprio futuro”.
Ticket a quota 2,9 miliardi. Ma oltre un terzo è pagato per “scelta” del cittadino. L’analisi di Gimbe
Ticket a quota 2,9 miliardi. Ma oltre un terzo è pagato per “scelta” del cittadino. L’analisi di Gimbe
Studi e Analisi
Ticket a quota 2,9 miliardi. Ma oltre un terzo è pagato per “scelta” del cittadino. L’analisi di Gimbe
Il riferimento è alla quota di ticket di oltre 1 miliardo relativa alla differenza di prezzo tra branded e generico a carico del cittadino. Sotto la lente dell’osservatorio Gimbe i dati 2017 su ticket per farmaci e prestazioni specialistiche. Quasi 50 euro pro-capite con rilevanti differenze regionali che, secondo la Fondazione, richiedono la revisione dei criteri di compartecipazione alla spesa, il superamento del superticket e concrete politiche per incentivare l’uso dei farmaci equivalenti. IL REPORT.
Il nostro Ssn: orgoglio, pregiudizi e fake news
Il nostro Ssn: orgoglio, pregiudizi e fake news
Studi e Analisi
Il nostro Ssn: orgoglio, pregiudizi e fake news
Siamo di fronte ad un vero e proprio secondo miracolo economico: abbiamo una spesa che è al di sotto della media OECD con esiti clinici e organizzativi tra i migliori, anche in confronto con Paesi che investono in sanità il 40-50% in più dell’Italia. Un sistema di cui dovremmo essere orgogliosi, ma su cui purtroppo vengono fatti prosperare pregiudizi e fake news. Al nuovo Governo chiediamo di rilanciare il ruolo del Ssn, finanziare la sanità pubblica ma anche di ri-capitalizzare il lavoro
Carlo Palermo
Tre aneddoti per la sinistra, che non c’è, e per un ministro 5 Stelle
Tre aneddoti per la sinistra, che non c’è, e per un ministro 5 Stelle
Studi e Analisi
Tre aneddoti per la sinistra, che non c’è, e per un ministro 5 Stelle
Il nuovo ministro dovrà, esattamente come il PD, a sua volta, riesaminare il concetto di cambiamento e di riforma, e riformare ciò che sino ad ora non è mai stato riformato. Ne sarà capace? Avrà la volontà politica di farlo? Il programma glielo permetterà? Non lo so…
Ivan Cavicchi
Suicidi: l’Italia tra i Paesi Ue con il tasso più basso ogni 100mila abitanti nel 2015
Suicidi: l’Italia tra i Paesi Ue con il tasso più basso ogni 100mila abitanti nel 2015
Studi e Analisi
Suicidi: l’Italia tra i Paesi Ue con il tasso più basso ogni 100mila abitanti nel 2015
I dati Eurostat rilevano che l'1,1% delle morti nell'Ue nel 2015 è dovuto a suicidio. In valori assoluti i numeri più elevati sarebbero quelli di Germania, Francia, Polonia, Regno Unito, Italia e Spagna, ma analizzando il tasso di suicidio ogni 100mila abitanti Eurostat cambia la classifica e l'Italia è terzultima dopo Cipro e Grecia, seguita da Regno Unito, Spaga e Malta.  
Vaccini. Una campagna contro il virus della disinformazione
Vaccini. Una campagna contro il virus della disinformazione
Studi e Analisi
Vaccini. Una campagna contro il virus della disinformazione
Abbassare la guardia può significare permettere la ricomparsa nei nostri figli di malattie di cui ci siamo dimenticati, come sta avvenendo con il morbillo da un paio d’anni. Quella che viene propagandata come una libertà di scelta è in realtà la privazione di un diritto dei nostri figli
Gennaro Ciliberto e Gianni Sava
I sistemi sanitari europei arrancano. Ecco perché
I sistemi sanitari europei arrancano. Ecco perché
Studi e Analisi
I sistemi sanitari europei arrancano. Ecco perché
La sanità ha sue specifiche peculiarità, che ogni paese fin’ora ha voluto risolvere per conto proprio. La crisi globale del 2008 si è abbattuta sui sistemi sanitarie tra tagli, razionalizzazioni e maggiore selettività nell’uso di servizi e prestazioni, blocco dei rinnovi contrattuali e delle assunzioni di personale, si sta giocando un gioco d’azzardo pericoloso che porta dritto al principio del chi più ha meglio si cura. Occorre trovare un nuovo principio di solidarietà che coniughi responsabilità collettiva ed individuale.
Grazia Labate
L’Antitrust boccia la legge Lorenzin: “Non opportuni nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie non mediche”. La relazione annuale
L’Antitrust boccia la legge Lorenzin: “Non opportuni nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie non mediche”. La relazione annuale
Studi e Analisi
L’Antitrust boccia la legge Lorenzin: “Non opportuni nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie non mediche”. La relazione annuale
L'Autorità ha sottolineato la non opportunità di costituire nuovi Ordini e Albi "se non in casi eccezionali", visto che, sotto il profilo della qualificazione professionale, le esigenze di tutela del consumatore "possono essere soddisfatte con la previsione di un apposito percorso formativo di livello universitario obbligatorio". Bocciatura anche per Decreto fiscale e la legge di Bilancio che hanno comportato una battuta d’arresto in tema di concorrenza. LA RELAZIONE
G.R.
Oms e Unicef: vaccinazioni essenziali per abbattere le disuguaglianze sanitarie. Ecco la strategia
Oms e Unicef: vaccinazioni essenziali per abbattere le disuguaglianze sanitarie. Ecco la strategia
Studi e Analisi
Oms e Unicef: vaccinazioni essenziali per abbattere le disuguaglianze sanitarie. Ecco la strategia
L'immunizzazione è considerata un servizio sanitario essenziale per ragazzi e ragazze ed è una strategia chiave per promuovere la salute durante l'infanzia. Dipende dal livello di ricchezza, di cultura e di capacità di comprensione delle buone pratiche della madre (e dei genitori in genere), è un indice che abbatte le disuguaglianze sanitarie. MANUALE SULLE DISUGUAGLIANZE DI SALUTE - MONITORAGGIO DELLA DISUGUAGLIANZA - STATO DELLA DISUGUAGLIANZA: VACCINAZIONE INFANTILE - ESPLORAZIONI DELLA DISUGUAGLIANZA: VACCINAZIONE INFANTILE - ITALIA: STIME OMS E UNICEF SULLA COPERTURA VACCINA 2016.
Pubblico e privato e sanità. Un ‘nuovo’ partenariato è possibile
Pubblico e privato e sanità. Un ‘nuovo’ partenariato è possibile
Studi e Analisi
Pubblico e privato e sanità. Un ‘nuovo’ partenariato è possibile
Le recenti modifiche del quadro normativo hanno introdotto numerosi strumenti di partenariato, al fine di favorire le condizioni di una maggiore condivisione delle strategie e degli obiettivi, oltreché alla gestione dei servizi e della logistica all’interno delle strutture nosocomiali, mediante il coinvolgimento del privato, non solo nella fase di erogazione dei servizi, ma soprattutto di progettazione e programmazione
Franco Astorina e Fabio Amatucci
Long-Term Care. Italia fanalino di coda in UE: investe solo il 10% della spesa sanitaria. Assistiti a domicilio il 3,2% degli over 65. Il rapporto di Italia Longeva
Long-Term Care. Italia fanalino di coda in UE: investe solo il 10% della spesa sanitaria. Assistiti a domicilio il 3,2% degli over 65. Il rapporto di Italia Longeva
Studi e Analisi
Long-Term Care. Italia fanalino di coda in UE: investe solo il 10% della spesa sanitaria. Assistiti a domicilio il 3,2% degli over 65. Il rapporto di Italia Longeva
Nei Paesi del Nord Europa viene investito in long term care circa il 25% della spesa sanitaria. In Italia il dato si ferma a circa 15 miliardi di euro. Di questi, solo 2,3 miliardi (l’1,3% della spesa sanitaria totale) sono destinati all’erogazione di cure domiciliari, con un contributo a carico delle famiglie di circa 76 milioni di euro. Il presidente di Italia Longeva, Roberto Bernabei: "L’Adi continua ad avere un ruolo marginale e ad essere fortemente sottodimensionata".
Questione medica e deontologia. Caro Polillo, la guerra è finita esci dalla giungla, anzi se vuoi restaci
Questione medica e deontologia. Caro Polillo, la guerra è finita esci dalla giungla, anzi se vuoi restaci
Studi e Analisi
Questione medica e deontologia. Caro Polillo, la guerra è finita esci dalla giungla, anzi se vuoi restaci
Tu non puoi immaginare cosa voglia dire assumere deontologicamente il cittadino come archè. Cambia tutto perché il gioco che è sempre stato solo a un giocatore diventa a due giocatori. Cambia persino l’idea di scienza che tu difendi
Ivan Cavicchi
Difendere il valore scientifico della medicina contro oscurantismo e pseudo-scienza
Difendere il valore scientifico della medicina contro oscurantismo e pseudo-scienza
Studi e Analisi
Difendere il valore scientifico della medicina contro oscurantismo e pseudo-scienza
Oggi la comunità scientifica deve prendere posizione e denunciare una deriva e una sorta di dittatura della maggioranza che pretende di imporre come scienza una propria valutazione della realtà che con la scienza non ha nulla a che vedere. Di questo si dovrebbe occupare anche il presidente della Fnomceo senza perdere tempo in faraonici quanto inutili Stati generali di una medicina morente e oggi senza autorità
Roberto Polillo
Performance Ssn: Nord eccellente, Sud critico. Ma su equità, esiti, appropriatezza, innovazione e situazione economico-finanziaria nessuno eccelle davvero. Il rapporto CREA Sanità
Performance Ssn: Nord eccellente, Sud critico. Ma su equità, esiti, appropriatezza, innovazione e situazione economico-finanziaria nessuno eccelle davvero. Il rapporto CREA Sanità
Studi e Analisi
Performance Ssn: Nord eccellente, Sud critico. Ma su equità, esiti, appropriatezza, innovazione e situazione economico-finanziaria nessuno eccelle davvero. Il rapporto CREA Sanità
Promosse dai cento stakeholder Trento, Bolzano, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto. In "area critica", Sicilia, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sardegna. Performance intermedie per le altre. Ma la soddisfazione degli esperti interrogati da CREA Sanità  rispetto alle performance è scarsa: i migliori risultati regionali raggiunti sono ben lontani da una performance ottimale, soprattutto per utenti e Istituzioni. Il RAPPORTO.
Liste d’attesa. La trasparenza è una chimera: solo 5 regioni hanno un sistema avanzato. Al top Basilicata, Emilia Romagna e Lazio. Maglia nera per Campania, Molise e Toscana. Lo studio Gimbe
Liste d’attesa. La trasparenza è una chimera: solo 5 regioni hanno un sistema avanzato. Al top Basilicata, Emilia Romagna e Lazio. Maglia nera per Campania, Molise e Toscana. Lo studio Gimbe
Studi e Analisi
Liste d’attesa. La trasparenza è una chimera: solo 5 regioni hanno un sistema avanzato. Al top Basilicata, Emilia Romagna e Lazio. Maglia nera per Campania, Molise e Toscana. Lo studio Gimbe
Indagine della Fondazione sui siti delle Regioni. Cartabellotta: “La trasparenza sui tempi di attesa, di fatto prevista per legge, rimane in larga parte disattesa”. Accanto ad alcuni sistemi avanzati di rendicontazione che permettono di conoscere in tempo reale i tempi di attesa per ciascuna prestazione in tutte le aziende sanitarie, vi sono addirittura Regioni che non rendono disponibile alcun dato.
Il medico e la tecnologia. Quale futuro?
Il medico e la tecnologia. Quale futuro?
Studi e Analisi
Il medico e la tecnologia. Quale futuro?
Le possibilità applicative delle nuove tecnologie restano straordinarie, come l'utilizzo in campo medico di blockchain, per garantire fiducia negli scambi della rete, con dati certificati, decentralizzati, visibili a tutti gli autorizzati e non manomissibili. Tuttavia, nessuna visione di miglioramento potrà prescindere dal “fattore umano”, dal rapporto tra chi soffre e chi prova a dargli aiuto
Alberto Oliveti
Il decreto dignità “fa bene alla salute”
Il decreto dignità “fa bene alla salute”
Studi e Analisi
Il decreto dignità “fa bene alla salute”
Ci riferiamo alla parte del decreto che ha l’obiettivo dichiarato di ridurre il precariato. Sappiamo infatti che la flessibilità e la precarietà dell’attività  lavorativa producono per i prestatori d’opera non poche malattie correlate proprio a queste condizioni di provvisorietà
Domenico Della Porta
Iperprescrizione medica e conflitto di interessi. Come risolverlo?
Iperprescrizione medica e conflitto di interessi. Come risolverlo?
Studi e Analisi
Iperprescrizione medica e conflitto di interessi. Come risolverlo?
Sappiamo che una società scientifica difficilmente riuscirebbe a sopravvivere senza il supporto economico dell’industria farmaceutica di riferimento  e che questa condizione rappresenta di per sé un conflitto di interessi. Senza sostegno finanziario da parte dell’industria nessuna attività di una società scientifica sarebbe possibile e questo rende inevitabile una certa “indulgenza” nei confronti dei prodotti che formano il listino del finanziatore
Roberto Polillo
Sunshine Act, finalmente se ne discuterà anche da noi
Sunshine Act, finalmente se ne discuterà anche da noi
Studi e Analisi
Sunshine Act, finalmente se ne discuterà anche da noi
Il Sunshine Act nasce in America con l’Obama Care, nel 2010, stimolato dalla portata dei rapporti finanziari tra medici e industria farmaceutica. Ora anche da noi in Italia con la proposta Baroni si affronta il percorso della trasparenza e della pubblicità dei rapporti che attraverso la conoscenza pubblica dei rapporti intercorrenti non potrà che rafforzare l’eticità dell’intero sistema.
Grazia Labate
Commercio illecito prodotti tabacco: entra in vigore il protocollo FCTC Oms giuridicamente vincolante. Una sigaretta su dieci è illegale
Commercio illecito prodotti tabacco: entra in vigore il protocollo FCTC Oms giuridicamente vincolante. Una sigaretta su dieci è illegale
Studi e Analisi
Commercio illecito prodotti tabacco: entra in vigore il protocollo FCTC Oms giuridicamente vincolante. Una sigaretta su dieci è illegale
Il Protocollo contiene una gamma completa di misure per combattere il commercio illegale distribuito in tre categorie: prevenire il traffico illecito, promuovere l'applicazione della legge e fornire la base legale per la cooperazione internazionale e ha come obiettivo garantire la catena di approvvigionamento dei prodotti del tabacco, attraverso licenze, due diligence e tenuta dei registri. IL PROTOCOLLO.
Ecco come la blockchain può risolvere le prossime sfide del settore sanitario
Ecco come la blockchain può risolvere le prossime sfide del settore sanitario
Studi e Analisi
Ecco come la blockchain può risolvere le prossime sfide del settore sanitario
Può affrontare i problemi di sicurezza informatica attraverso la sua immutabilità, che garantisce l'integrità dei file. La blockchain ha anche il potenziale per risolvere il problema dei farmaci contraffatti garantendo la tracciabilità dei farmaci per verificare e garantire le informazioni sui prodotti farmaceutici. Allo stesso modo, la blockchain può impedire la modifica fraudolenta dei dati da studi clinici, oltre a garantire l'interoperabilità a livello nazionale.
Grazia Labate
Gli ultimi dati Ocse: spesa sanitaria italiana in media come incidenza sul Pil (8,9% pubblica + privata). Ma a livello di spesa pro capite scendiamo al 20° posto con ben 527 dollari in meno rispetto alla media degli altri Paesi
Gli ultimi dati Ocse: spesa sanitaria italiana in media come incidenza sul Pil (8,9% pubblica + privata). Ma a livello di spesa pro capite scendiamo al 20° posto con ben 527 dollari in meno rispetto alla media degli altri Paesi
Studi e Analisi
Gli ultimi dati Ocse: spesa sanitaria italiana in media come incidenza sul Pil (8,9% pubblica + privata). Ma a livello di spesa pro capite scendiamo al 20° posto con ben 527 dollari in meno rispetto alla media degli altri Paesi
Gli ultimi dati dell'Ocse pubblicati ieri, relativi al 2017, ci fotografano nella media in termini di incidenza sul Pil ma confermano il gap reale in termini di spesa procapite ponderata, sia nel pubblico che nel privato. A livello di spesa pubblica la differenza con gli altri Paesi Ocse è di 305 dollari (noi spendiamo 2.622 dollari contro la media di 2.927) collocandoci al 19° posto. Mentre a livello di spesa privata siamo al 16° posto con una spesa procapite di quasi 920 dollari contro una media di 961. IL REPORT OCSE
“In Italia spesa sanitaria all’8,9% del Pil, meno di Germania, Francia e Belgio. Il 62% della spesa farmaceutica è finanziata dal pubblico”. Il rapporto I-Com
“In Italia spesa sanitaria all’8,9% del Pil, meno di Germania, Francia e Belgio. Il 62% della spesa farmaceutica è finanziata dal pubblico”. Il rapporto I-Com
Studi e Analisi
“In Italia spesa sanitaria all’8,9% del Pil, meno di Germania, Francia e Belgio. Il 62% della spesa farmaceutica è finanziata dal pubblico”. Il rapporto I-Com
Presentato oggi a Roma il rapporto annuale su innovazione farmaceutica e salute dell’Istituto per la Competitività. La componente ospedaliera ha inciso fortemente sull’aumento della spesa farmaceutica pubblica con una crescita del 67% dal 2008 al 2016. Il presidente I-Com da Empoli: “Minori investimenti sui farmaci innovativi da parte del Ssn possono produrre l’effetto paradossale di aumentare non solo le altre voci di spesa sanitaria, ma anche i costi di quella assistenziale e previdenziale”. 
Nel 2017 denunce di infortunio stabili, in calo i casi mortali e le malattie professionali. Ma nel 2018 tornano a crescere. La relazione annuale dell’Inail
Nel 2017 denunce di infortunio stabili, in calo i casi mortali e le malattie professionali. Ma nel 2018 tornano a crescere. La relazione annuale dell’Inail
Studi e Analisi
Nel 2017 denunce di infortunio stabili, in calo i casi mortali e le malattie professionali. Ma nel 2018 tornano a crescere. La relazione annuale dell’Inail
Le denunce di malattia professionale sono state circa 58mila (circa 2.200 in meno rispetto al 2016), con un aumento di circa il 25% rispetto al 2012. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”. Il 65,75% delle denunce riguarda patologie del sistema osteomuscolare. LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE INAIL - I DATI STATISTICI.
Città italiane sempre più calde e piovose. Dal 2002 al 2016 temperature più alte di un grado e precipitazioni in aumento dell’1,6% rispetto agli ultimi 30 anni del ’900
Città italiane sempre più calde e piovose. Dal 2002 al 2016 temperature più alte di un grado e precipitazioni in aumento dell’1,6% rispetto agli ultimi 30 anni del ’900
Studi e Analisi
Città italiane sempre più calde e piovose. Dal 2002 al 2016 temperature più alte di un grado e precipitazioni in aumento dell’1,6% rispetto agli ultimi 30 anni del ’900
La temperatura media annua delle stazioni nel periodo 2002-2016 è di 15,5°C, in aumento di 1,0°C rispetto agli anni 1971-2000. La precipitazione totale media annua delle stazioni, nel periodo 2002-2016, è stata pari a 778 mm, l’1,6% in più rispetto al valore climatico 1971-2000 (765,8 mm). IL RAPPORTO ISTAT. 
Nel 2017, povertà a livelli record: poveri assoluti 5 milioni di residenti. Coinvolto il 5% delle famiglie di soli italiani e il 30% di quelle di soli stranieri. I dati Istat
Nel 2017, povertà a livelli record: poveri assoluti 5 milioni di residenti. Coinvolto il 5% delle famiglie di soli italiani e il 30% di quelle di soli stranieri. I dati Istat
Studi e Analisi
Nel 2017, povertà a livelli record: poveri assoluti 5 milioni di residenti. Coinvolto il 5% delle famiglie di soli italiani e il 30% di quelle di soli stranieri. I dati Istat
Sempre più poveri in Italia. Nonostante la lieve ripresa econimica gli indici di povertà monitorati dall'Istat segnalano un record per il 2017 con quasi due milioni di famiglie coinvolte. Parte della crescita rispetto al 2016 si devono all’inflazione registrata nel 2017. L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per le famiglie di operai e assimilati (19,5%) e per quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (37,0%), queste ultime in peggioramento rispetto al 31,0% del 2016. IL RAPPORTO.
Sanità italiana al 20° posto in Europa nel 2017. “A pesare sono sempre le differenze regionali”. Al top si confermano i Paesi Bassi e la Svizzera. Ecco la nuova classifica dei consumatori europei
Sanità italiana al 20° posto in Europa nel 2017. “A pesare sono sempre le differenze regionali”. Al top si confermano i Paesi Bassi e la Svizzera. Ecco la nuova classifica dei consumatori europei
Studi e Analisi
Sanità italiana al 20° posto in Europa nel 2017. “A pesare sono sempre le differenze regionali”. Al top si confermano i Paesi Bassi e la Svizzera. Ecco la nuova classifica dei consumatori europei
Il nostro Paese guadagna due posizioni rispetto al 2016. Ecco la nuova indagine annuale di Health Consumer Powerhouse che valuta i sistemi sanitari in base al mix di dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini. Sul nostro paese la spada di Damocle del divario Nord-Sud: “Da Roma in giù la sanità è pessima”. L’INDAGINE
L.F.