Studi e Analisi

La sanità nella “terra di mezzo”. Ma uscirne non è impossibile
La sanità nella “terra di mezzo”. Ma uscirne non è impossibile
Studi e Analisi
La sanità nella “terra di mezzo”. Ma uscirne non è impossibile
Dall’età dell’oro della politica alla nuova stagione degli scandali e della voracità. E la sanità naviga in queste acque rischiando di esserne travolta. Anche perché la crisi che incombe sul nostro SSN è non solo di natura finanziaria, ma soprattutto di natura culturale. Ed è quello che ruota intorno alla natura del nostro SSN e alla sua mancata comprensione da parte degli attuali policy mackers
Roberto Polillo
Bambini in sovrappeso? Secondo uno studio inglese la colpa è degli stili di vita dei genitori
Bambini in sovrappeso? Secondo uno studio inglese la colpa è degli stili di vita dei genitori
Studi e Analisi
Bambini in sovrappeso? Secondo uno studio inglese la colpa è degli stili di vita dei genitori
Secondo un nuovo studio condotto dalla City University London e dalla LSE, a determinare il sovrappeso dei figli sono gli stili di vita dei genitori più che i loro geni. “I nostri risultati indicano che occorre agire principalmente sui genitori, incitandoli ad adottare stili di vita più sani e modelli di ruolo più virtuosi che prevedano un'alimentazione sana e un esercizio fisico regolare”.
Infertilità. Censis, natalità bassa, ma cresce il numero dei bambini “in provetta”: +169% in sette anni
Infertilità. Censis, natalità bassa, ma cresce il numero dei bambini “in provetta”: +169% in sette anni
Studi e Analisi
Infertilità. Censis, natalità bassa, ma cresce il numero dei bambini “in provetta”: +169% in sette anni
Per il 62% di ginecologi, andrologi e urologi  i pazienti non sono adeguatamente informati sui problemi di infertilità e sterilità, e sulle tecniche di Pma. Per il 76%, la legge 40/2004 andrebbe modificata: troppe differenze sul territorio. I dati della ricerca Censis su un campione di medici specialisti
Se la sanità dà i numeri. Ma quanti sono, sul serio, i risparmi possibili?
Se la sanità dà i numeri. Ma quanti sono, sul serio, i risparmi possibili?
Studi e Analisi
Se la sanità dà i numeri. Ma quanti sono, sul serio, i risparmi possibili?
Un po’ per gioco, un po’ per provare a capirci qualcosa abbiamo cercato di ricostruire un’ideale mappa dei risparmi ‘possibili’ per la sanità secondo lo stillicidio di stime "lanciate" negli ultimi due anni da istituti di ricerca, addetti ai lavori e dallo stesso Governo. Tra costi standard, e-health, corruzione e farmaci si parla di decine di miliardi di euro. Ma sarà vero?
Luciano Fassari
Rapporto Osservasalute. Boom di cancro al polmone tra le donne “vecchie fumatrici”. Cala invece tra gli uomini. Prevenzione resta arma di salute più importante nel futuro 
Rapporto Osservasalute. Boom di cancro al polmone tra le donne “vecchie fumatrici”. Cala invece tra gli uomini. Prevenzione resta arma di salute più importante nel futuro 
Studi e Analisi
Rapporto Osservasalute. Boom di cancro al polmone tra le donne “vecchie fumatrici”. Cala invece tra gli uomini. Prevenzione resta arma di salute più importante nel futuro 
Tra il 2003 e il 2013 aumento del 18%. Il fenomeno è legato agli effetti del fumo tra le donne che hanno inziato a fumare negli anni '70. Mentre l'incidenza sugli uomini è in calo per la progressiva diminuzione dei fumatori maschi. Ma aumentano anche il cancro alla mammella e al colon retto. Tutti prevenibili. Tutti i dati del rapporto 2015 curato dal Professor Ricciardi della Cattolica.
Stefano A. Inglese
Bevere (Agenas): “La sanità ha perso la capacità di ascoltare”
Bevere (Agenas): “La sanità ha perso la capacità di ascoltare”
Studi e Analisi
Bevere (Agenas): “La sanità ha perso la capacità di ascoltare”
Sempre più persone guariscono, ma descrivono l'esperienza ospedaliera come deludente dal punto di vista dei contatti umani e sempre più persone sono insoddisfatte per il rapporto con gli operatori. Ciò determinando un incremento dei conflitti, di reclami, anche in sede giudiziaria. Ecco cosa possiamo e dobbiamo fare per cambiare
Francesco Bevere
Cure palliative. Agenas: il 47,5% delle Ucp soddisfa tutti i parametri. Ma ci sono ancora ritardi in molte aree del Paese. Il Rapporto
Cure palliative. Agenas: il 47,5% delle Ucp soddisfa tutti i parametri. Ma ci sono ancora ritardi in molte aree del Paese. Il Rapporto
Studi e Analisi
Cure palliative. Agenas: il 47,5% delle Ucp soddisfa tutti i parametri. Ma ci sono ancora ritardi in molte aree del Paese. Il Rapporto
L'Osservatorio per le buone pratiche nelle Cure Palliative ha radiografato 118 Unità di cure palliative corrispondenti a 185 equipe. Resta più critica la situzione delle Ucp dell’arco alpino, della Sardegna, di gran parte della dorsale adriatica del centro e di quella tirrenica del centro-nord. I DATI IN SINTESI
Gennaro Barbieri
Droga e giovani. L’allarme del Cnr: “400mila giovani hanno usato psicofarmaci senza prescrizione medica”. Cresce consumo cannabis e 54mila ragazzi hanno confessato di aver preso droghe “sconosciute”
Droga e giovani. L’allarme del Cnr: “400mila giovani hanno usato psicofarmaci senza prescrizione medica”. Cresce consumo cannabis e 54mila ragazzi hanno confessato di aver preso droghe “sconosciute”
Studi e Analisi
Droga e giovani. L’allarme del Cnr: “400mila giovani hanno usato psicofarmaci senza prescrizione medica”. Cresce consumo cannabis e 54mila ragazzi hanno confessato di aver preso droghe “sconosciute”
E' quanto emerge dallo studio dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa. Il consumo ‘alla cieca’ coinvolge il 3% dei maschi e poco meno del 2% delle ragazze, soprattutto tra coloro che hanno utilizzato anche altre sostanze illecite diverse. Gli psicofarmaci senza ricetta usati soprattutto per dormire. I DATI  REGIONALI
Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile
Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile
Studi e Analisi
Dall’empowerment dei pazienti alla prevenzione. Ecco le 18 azioni per costruire una sanità sostenibile
L’iniziativa è dello European Steering Group (ESG) che ha realizzato un libro bianco europeo “Acting together. Roadmap for Sustainable Healthcare”. Formulate 18 azioni concrete per migliorare la sostenibilità dei sistemi sanitari europei. Obiettivo? Fare in modo che i diversi attori agiscano insieme prima che sia troppo tardi. Il 37% della popolazione europea avrà più di 60 anni entro il 2050. IL LIBRO BIANCO
Cure primarie. L’Italia tra le prime d’Europa. Il rapporto dell’Oms
Cure primarie. L’Italia tra le prime d’Europa. Il rapporto dell’Oms
Studi e Analisi
Cure primarie. L’Italia tra le prime d’Europa. Il rapporto dell’Oms
Un ampio volume ha analizzato lo status dei sistemi di cure primarie di 31 paesi europei Per l’Italia evidenziata una forte governance e una bassa spesa. Attenzione però ai pericoli dovuti al troppo decentramento delle competenze e al ricambio generazionale dei camici bianchi. IL VOLUME.
Commissione Ue: “Esposizione a reti wifi e cellulari non aumenta rischio tumori cerebrali”
Commissione Ue: “Esposizione a reti wifi e cellulari non aumenta rischio tumori cerebrali”
Studi e Analisi
Commissione Ue: “Esposizione a reti wifi e cellulari non aumenta rischio tumori cerebrali”
Per il Comitato scientifico sui rischi sanitari emergenti  “non ci sono evidenti effetti negativi per la salute se l'esposizione rimane al di sotto dei livelli raccomandati dalla normativa. Nel complesso, gli studi epidemiologici sull'esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza non mostrano un aumento del rischio di tumori cerebrali”. IL DOCUMENTO
L.F.
In Italia si consuma ancora troppo sale. Nuovi accordi per ridurlo anche in alimenti diversi dal pane
In Italia si consuma ancora troppo sale. Nuovi accordi per ridurlo anche in alimenti diversi dal pane
Studi e Analisi
In Italia si consuma ancora troppo sale. Nuovi accordi per ridurlo anche in alimenti diversi dal pane
L'Oms raccomanda un consumo giornaliero di sale inferiore ai 5 g al giorno. Ma a 3 anni di distanza dagli Accordi tra il Ministero della salute e le Associazioni dei panificatori, il consumo giornaliero è risultato essere ancora quasi il doppio rispetto alla quantità consigliata (negli uomini da 10.8g a 9.5g, nelle donne da 8.4g a 7.4g). Se ne è parlato oggi al Ministero della Salute.
Ue. La spesa per la protezione sociale è arrivata quasi al 30% del Pil. Italia in media ma è boom pensioni, solo Grecia spende di più
Ue. La spesa per la protezione sociale è arrivata quasi al 30% del Pil. Italia in media ma è boom pensioni, solo Grecia spende di più
Studi e Analisi
Ue. La spesa per la protezione sociale è arrivata quasi al 30% del Pil. Italia in media ma è boom pensioni, solo Grecia spende di più
La spesa per la protezione sociale si è attestata al 29,5% in rapporto al Pil. Un valore in crescita del 2,8% rispetto al 2008 (26,7%). Per l’Italia spesa al 30,3% del Pil e con costi previdenziali secondi soli ad Atene. L’ultimo rapporto Eurostat sul livello di spesa per la protezione sociale nell’Unione. IL RAPPORTO
L.F.
Ospedali. In tre anni “rubati” farmaci per un valore di 22 milioni di euro. Il Rapporto Transcrime
Ospedali. In tre anni “rubati” farmaci per un valore di 22 milioni di euro. Il Rapporto Transcrime
Studi e Analisi
Ospedali. In tre anni “rubati” farmaci per un valore di 22 milioni di euro. Il Rapporto Transcrime
Il dato registrato nel periodo dal 2011 a maggio 2014. In totale 110 casi di furto, 37 solo nei primi cinque mesi del 2014. Il fenomeno riguarda in media un ospedale su 10 e comporta una perdita di 250 mila euro a furto. I più rubati sono gli oncologici. Le Regioni più colpite la Campania e la Puglia. “Evidente il coinvolgimento delle associazioni criminali”. IL RAPPORTO
Farmaceutica. Frena produzione industriale. Il calo è del 2%
Farmaceutica. Frena produzione industriale. Il calo è del 2%
Studi e Analisi
Farmaceutica. Frena produzione industriale. Il calo è del 2%
A gennaio 2015 l’indice destagionalizzato della produzione industriale generale diminuisce, rispetto a dicembre 2014, dello 0,7%. Rispetto allo scorso anno il calo è invece del 2,2%. In crescita la produzione di auto, computer e ottica. In calo il settore metallurgico e il tessile. LA NOTA ISTAT
Cancro. Diagnosi per 3 mln di italiani. Ma 1 su 4 è già guarito. Lorenzin: “Dopo la guarigione garantire il ritorno per tutti a una vita normale”
Cancro. Diagnosi per 3 mln di italiani. Ma 1 su 4 è già guarito. Lorenzin: “Dopo la guarigione garantire il ritorno per tutti a una vita normale”
Studi e Analisi
Cancro. Diagnosi per 3 mln di italiani. Ma 1 su 4 è già guarito. Lorenzin: “Dopo la guarigione garantire il ritorno per tutti a una vita normale”
In aumento i casi: nel 2010 era 2,6 milioni. Ma circa i 25% è guarito, può cioè nutrire la stessa aspettativa di chi non ha mai avuto una diagnosi di tumore. Tra le donne il più diffuso è quello allla mammella, con 600mila casi. Tra gli uomini quello alla prostata: 300mila, pari al 26% del totale dei maschi con neoplasia. In entrambi i sessi frequente quello al colon retto. SINTESI RAPPORTO AIRTUM
Gennaro Barbieri
8 marzo. Ecco le “Dieci” sfide dell’Oms. Dal cancro all’invecchiamento. A New York summit mondiale sulla salute della donna 
8 marzo. Ecco le “Dieci” sfide dell’Oms. Dal cancro all’invecchiamento. A New York summit mondiale sulla salute della donna 
Studi e Analisi
8 marzo. Ecco le “Dieci” sfide dell’Oms. Dal cancro all’invecchiamento. A New York summit mondiale sulla salute della donna 
L'Oms si riunirà presso la Commissione delle Nazioni Unite dal 9 al 20 marzo 2015 per affrontare i problemi legati alla condizione delle donne. Flavia Bustreo, vice direttore generale dell'Oms per la Famiglia e la salute delle donne e dei bambini anticipa i principali problemi da affrontare. Negli ultimi anni molti progressi sulla salute riproduttiva e aumentati anche i tassi di iscrizione scolastica e di partecipazione politica. Troppe donne, però, non hanno accesso ai servizi sanitari di cui necessitano.
Mortalità materna. Italia in linea con dati UE. Studio dell’Iss su 6 regioni: Toscana al top, maglia nera alla Campania
Mortalità materna. Italia in linea con dati UE. Studio dell’Iss su 6 regioni: Toscana al top, maglia nera alla Campania
Studi e Analisi
Mortalità materna. Italia in linea con dati UE. Studio dell’Iss su 6 regioni: Toscana al top, maglia nera alla Campania
In Italia vengono registrati 10 decessi ogni 100.000 nati vivi. Il dato è emerso da un progetto pilota dell'Iss che ha coinvolto 6 Regioni. Il rapporto più basso (4,6 ogni centomila nati vivi) è stato rilevato in Toscana, il più alto (13,4 ogni centomila nati vivi) in Campania. L'emorragia ostetrica è la prima causa di mortalità. In arrivo entro il 2015 una Linea Guida dell’Iss.
Cambiamenti climatici, piante infestanti e allergie. I risultati del progetto Atopica a Bruxelles
Cambiamenti climatici, piante infestanti e allergie. I risultati del progetto Atopica a Bruxelles
Studi e Analisi
Cambiamenti climatici, piante infestanti e allergie. I risultati del progetto Atopica a Bruxelles
Lo studio, durato 3 anni, ha voluto descrivere come l'evoluzione del clima, lo sfruttamento del suolo e l'inquinamento dell'aria influenzino la diffusione della pianta infestante ambrosia, con conseguenze sulla salute umana. ricercatori hanno studiato più di 4000 bambini tra i 4 e gli 11 anni, in 3 diverse regioni della Croazia e 850 anziani di diverse fasce di età in Germania.
Bambini sicuri in casa. Dalle cadute alle ustioni. Arriva la guida del Ministero per prevenirle
Bambini sicuri in casa. Dalle cadute alle ustioni. Arriva la guida del Ministero per prevenirle
Studi e Analisi
Bambini sicuri in casa. Dalle cadute alle ustioni. Arriva la guida del Ministero per prevenirle
Come ridurre i rischi (per esempio cadute, ustioni o asfissie) da incidente domestico nei bambini da 0 a 6 anni. Ecco un piccolo vademecum per i genitori che, a seconda delle fasi della crescita, individua pericoli e fornisce utili suggerimenti. Il Ministero: “No ad una modalità di accrescimento blindata e iperprotettiva”. LA GUIDA
Dossier Agenas sulla spesa sanitaria. Dal 2010 al 2013 giù di 1 miliardo. Ma 8 regioni hanno ancora i conti in “rosso”. Lazio in testa
Dossier Agenas sulla spesa sanitaria. Dal 2010 al 2013 giù di 1 miliardo. Ma 8 regioni hanno ancora i conti in “rosso”. Lazio in testa
Studi e Analisi
Dossier Agenas sulla spesa sanitaria. Dal 2010 al 2013 giù di 1 miliardo. Ma 8 regioni hanno ancora i conti in “rosso”. Lazio in testa
Il 70% delle Regioni ha ridotto le spese. Aumentano invece i costi a Bolzano, Trento e Lombardia. Quest'ultima ha avuto un incremento di 600 milioni. Migliorano i conti delle Regioni in piano di rientro. Ma nel 2013 resta un disavanzo prima delle coperture di quasi 900 milioni, di cui 669 addebitabili al Lazio. Male anche i conti di Liguria (-78 milioni e Molise (-54,5 milioni). LO STUDIO
Fiaso: “Il sistema di finanziamento del Ssn è un disastro”. I Drg non corrispondono ai costi reali, riparto in ritardo e programmazione carente. E se le cose non vanno a “pagare” è solo il DG
Fiaso: “Il sistema di finanziamento del Ssn è un disastro”. I Drg non corrispondono ai costi reali, riparto in ritardo e programmazione carente. E se le cose non vanno a “pagare” è solo il DG
Studi e Analisi
Fiaso: “Il sistema di finanziamento del Ssn è un disastro”. I Drg non corrispondono ai costi reali, riparto in ritardo e programmazione carente. E se le cose non vanno a “pagare” è solo il DG
Stavolta sotto osservazione non c'è la spesa sanitaria ma il finanziamento di Regioni, Asl e ospedali. E si scopre che molte disposizioni che regolano il flusso degli oltre 100 miliardi l'anno che vanno al Ssn, sono solo sulla carta. Come se il sistema vivesse quasi di vita propria, senza alcuna strategia di governance. Il tutto senza alcuna premialità rispetto all’efficienza gestionale e alla qualità dei servizi resi ai cittadini.
Asma. Scuole a rischio. Anidride carbonica, polveri sottili e muffe. Solo 4 scuole su 248 hanno un protocollo scritto sugli inquinanti indoor
Asma. Scuole a rischio. Anidride carbonica, polveri sottili e muffe. Solo 4 scuole su 248 hanno un protocollo scritto sugli inquinanti indoor
Studi e Analisi
Asma. Scuole a rischio. Anidride carbonica, polveri sottili e muffe. Solo 4 scuole su 248 hanno un protocollo scritto sugli inquinanti indoor
Ma a rischio anche lavagne con gesso, tendaggi e mensole. Inoltre, il 96% delle strutture non prevede formazione per i docenti sul problema dell'asma. Sono alcuni risultati del ‘Progetto Ccm' (Indoor School) condotto su 248 scuole italiane e presentato al Ministero della Salute
Viola Rita
Nascite. Le mamme scelgono l’ospedale pubblico: lo preferiscono quasi 9 su 10. Ancora troppi cesarei: sono il 36,7% del totale. E l’1,4% delle donne ricorre alla Pma
Nascite. Le mamme scelgono l’ospedale pubblico: lo preferiscono quasi 9 su 10. Ancora troppi cesarei: sono il 36,7% del totale. E l’1,4% delle donne ricorre alla Pma
Studi e Analisi
Nascite. Le mamme scelgono l’ospedale pubblico: lo preferiscono quasi 9 su 10. Ancora troppi cesarei: sono il 36,7% del totale. E l’1,4% delle donne ricorre alla Pma
Pubblicato il 10° rapporto Cedap del ministero della Salute. Fotografate le attività di 567 punti nascita in tutta Italia per un totale di 541.206 eventi nascita (pari al 99% del totale dei nati registrati in anagrafe nel 2011). Il 19% delle mamme non è italiana con un’età media di 29,4 anni. Più “vecchie” le mamme tricolori con una età media vicina ai 33 anni. IL RAPPORTO.
Maternità in Italia. Save the Children. Tre Punti nascita su dieci fuori standard. La mortalità infantile al Sud: +30%
Maternità in Italia. Save the Children. Tre Punti nascita su dieci fuori standard. La mortalità infantile al Sud: +30%
Studi e Analisi
Maternità in Italia. Save the Children. Tre Punti nascita su dieci fuori standard. La mortalità infantile al Sud: +30%
In Campania, Sicilia, Lazio e  Sardegna i Punti nascita più “fragili”. I maggiori picchi di mortalità in Sicilia, 4,8 bambini che perdono la vita entro il primo anno, su mille nati vivi, Campania (4,1), Lazio (3,9) e Liguria (3,8). Questi i dati del nuovo rapporto di Save the Children “Mamme in arrivo”. IL RAPPORTO
Foto Istat della sanità italiana: “Spendiamo sempre meno sia nel pubblico che nel privato”
Foto Istat della sanità italiana: “Spendiamo sempre meno sia nel pubblico che nel privato”
Studi e Analisi
Foto Istat della sanità italiana: “Spendiamo sempre meno sia nel pubblico che nel privato”
L’istantanea nel rapporto “Noi Italia” 2015. Spendiamo in media 2.500 dollari procapite contro i 3.000 di Francia e Germania. In calo progressivo i letti ospedalieri con un indice del 3,4 per mille che ci colloca al 23° posto nella classifica UE. Malattie cardiovascolari e tumori prime cause di morte.
Morire di disoccupazione. Nel mondo 200mila suicidi dopo aver perso il lavoro o per la paura di perderlo o di non trovarlo
Morire di disoccupazione. Nel mondo 200mila suicidi dopo aver perso il lavoro o per la paura di perderlo o di non trovarlo
Studi e Analisi
Morire di disoccupazione. Nel mondo 200mila suicidi dopo aver perso il lavoro o per la paura di perderlo o di non trovarlo
Uno studio svizzero pubblicato su Lancet Psychiatry quantifica l’entità del problema: un caso di suicidio su cinque sarebbe infatti legato alla disoccupazione. E ogni anno sono quasi un milione i suicidi nel mondo. L'impennata di quelli legati alla disoccupazione si è registrata in questi ultimi anni di crisi economica
Maria Rita Montebelli
Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza
Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza
Studi e Analisi
Farmaci a scuola. Indagine Istat-Miur: in Emilia Romagna più richieste, sia per la continuità assistenziale che per l’emergenza
In tutto sono state sono state 16.137 le richieste di farmaci da parte delle scuole primarie e secondarie su un totale di quasi 20mila istituti censiti pari al 78% delle scuole italiane. Censite anche le chiamate al 118: più di 600, soprattutto per epilessia, asma e diabete. LE TABELLE.
Servizio “118”. Il personale incide dal 75 all’89% dei costi. E la colpa è del blocco del turn over
Servizio “118”. Il personale incide dal 75 all’89% dei costi. E la colpa è del blocco del turn over
Studi e Analisi
Servizio “118”. Il personale incide dal 75 all’89% dei costi. E la colpa è del blocco del turn over
Il mancato ricambio incide infatti su anzianità media di servizio, straordinari e turni aggiuntivi facendo lievitare i costi per stipendi e indennità. Mentre i risparmi possono provenire da centrali di acquisto e bandi di gara unici. Lo studio condotto da Fiaso con l'Università di Trento per l'individuazione di costi standard ottimali. Analizzati i servizi di quattro regioni italiane.