Studi e Analisi
Vaccini. Per il 99,7% dei medici di famiglia è strumento importante di prevenzione ma 70% insoddisfatto delle campagne per over 65
Studi e Analisi
Vaccini. Per il 99,7% dei medici di famiglia è strumento importante di prevenzione ma 70% insoddisfatto delle campagne per over 65
Pubblicati i risultati di uno studio della Società scientifica dei Medici di Medicina Generale cui hanno partecipato 1000 camici bianchi. Il 74% si è vaccinato e il 57% ha adottato il vaccino adiuvato fornito dalla Asl anche se solo il 40% può scegliere. E sulla sicurezza? Il 99% dei medici non teme eventi avversi. L'INDAGINE
A rischio povertà o esclusione sociale il 28,3% degli italiani. Al Sud è il 50% della popolazione
Studi e Analisi
A rischio povertà o esclusione sociale il 28,3% degli italiani. Al Sud è il 50% della popolazione
Gli ultimi dati Istat riferiti al 2014 si mostrano sostanzialmente stabili rispetto al 2013. La diminuzione della quota di persone in famiglie gravemente deprivate viene infatti compensata dall'aumento della quota di chi vive in famiglie a bassa intensità lavorativa. Peggio di noi in Europa solo Romania, Bulgaria, Grecia, Lettonia, Ungheria, Spagna e Croazia. IL RAPPORTO.
Corruzione in sanità. Due Asl su dieci non hanno ancora adottato il Piano triennale. Il punto sulle azioni di prevenzione e contrasto. Il primo Rapporto Agenas-Libera
Studi e Analisi
Corruzione in sanità. Due Asl su dieci non hanno ancora adottato il Piano triennale. Il punto sulle azioni di prevenzione e contrasto. Il primo Rapporto Agenas-Libera
L’analisi dei diversi fenomeni di illegalità in sanità in un report che richiama le più recenti esperienze di prevenzione e contrasto in diverse realtà locali, l’attuazione dei Piani anticorruzione pubblicati dall’82% delle Asl monitorate. Risultato insufficiente e poi la pubblicazione da sola, sottolinea il Rapporto, non basta. IL RAPPORTO
I giovanissimi italiani bevono sempre meno. E preferiscono i drink a basso contenuto alcolico. E sette su dieci sono consapevoli dei danni dell’alcol
Lombardia
I giovanissimi italiani bevono sempre meno. E preferiscono i drink a basso contenuto alcolico. E sette su dieci sono consapevoli dei danni dell’alcol
La fotografia dei consumi di alcol tra i 13/14enni è dell'Osservatorio Permanente Giovani e Alcool, curato dalla Società italiana di medicina dell'adolescenza e dal Laboratorio Adolescenza. I risultati presentati all'Università di Pavia mostrano una flessione di tutti gli indicatori di consumo. Il primo goccio è avvenuto comunque insieme ai genitori in circostanze speciali, ma il vero tentatore resta il "gruppo" di amici
Viola Rita
I “Bersagli” del S.Anna di Pisa adottati da 11 paesi Ocse per misurare le loro performance sanitarie
Studi e Analisi
I “Bersagli” del S.Anna di Pisa adottati da 11 paesi Ocse per misurare le loro performance sanitarie
Sono Austria, Cile, Canada, Finlandia, Francia, Giappone, Messico, Norvegia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti i paesi che hanno aderito alla proposta del gruppo di ricerca Ocse, coadiuvato dal gruppo di ricerca del Laboratorio MeS della Sant’Anna di Pisa.
Un italiano su due cerca sul web le informazioni di salute. Ma il 63% si rivolge comunque al proprio medico di fiducia
Studi e Analisi
Un italiano su due cerca sul web le informazioni di salute. Ma il 63% si rivolge comunque al proprio medico di fiducia
Il web viene considerato utile come fonte di informazione dal 74% degli italiani, diventa il secondo riferimento dopo il medico. Superati farmacisti, parenti e amici ed i media. Ma la maggior parte dei medici pensa che la grande quantità di informazioni che si trovano sulla salute possano confondere le persone. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Gfk su un campione di 2.066 individui.
SPECIALE PIANO NAZIONALE ESITI. Dal femore all’infarto. Tutti i nuovi dati degli ospedali italiani. Crescono tempestività e buon esito degli interventi. Lorenzin: “Ma ancora troppe differenze tra Nord e e Sud del Paese”
Studi e Analisi
SPECIALE PIANO NAZIONALE ESITI. Dal femore all’infarto. Tutti i nuovi dati degli ospedali italiani. Crescono tempestività e buon esito degli interventi. Lorenzin: “Ma ancora troppe differenze tra Nord e e Sud del Paese”
Analizzati 63 indicatori di esito/processo, 57 volumi di attività e 26 di ospedalizzazione. Molte buone notizie dai dati 2014. Il femore viene operato entro due ore nel 50% dei casi (erano solo il 31% nel 2010). Infarto trattato tempestivamente nel 41% dei casi (quattro anni prima solo il 32%). Parti cesarei scendono al 25,7% (erano il 28,3%). Ma naturalmente queste sono medie e purtroppo permangono esiti negativi in molte aree e strutture del Paese
Luciano Fassari
No al pensiero debole in sanità
Studi e Analisi
No al pensiero debole in sanità
Uscire dalla crisi in cui versa il nostro Ssn implica che il tessuto riformatore che ha dato vita alla nostra sanità pubblica faccia nuovamente sentire la sua voce contro ogni tentativo di trasformare la salute in mero bene di consumo
Roberto Polillo
Spesa sanitaria. Quella inefficiente raggiunge i 15 mld. Al Sud i livelli più alti ma anche le maggiori esigenze. Lo studio del Cerm
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. Quella inefficiente raggiunge i 15 mld. Al Sud i livelli più alti ma anche le maggiori esigenze. Lo studio del Cerm
SaniRegio2015 indica come cambierebbe il riparto della quota indistinta del Ssn se a ogni Regione venisse sottratta una quota di finanziamento pari al suo livello di spesa inefficiente. Si passerebbe così da una contrazione dello stanziamento pari all'1,39% per la Lombardia, ad una del 29,63% per la Calabria. A livelli di spesa inefficiente più alta, però, corrispondono anche le maggiori esigenze di miglioramento delle prestazioni. LO STUDIO
Fabio Pammolli
Farmaci gratis? Ormai è un miraggio. E poi ticket troppo costosi sulla specialistica e la diagnostica. Per non parlare dei tempi d’attesa sempre più lunghi. I Cahiers de doléances dei cittadini nel 18° Rapporto Pit-Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
Farmaci gratis? Ormai è un miraggio. E poi ticket troppo costosi sulla specialistica e la diagnostica. Per non parlare dei tempi d’attesa sempre più lunghi. I Cahiers de doléances dei cittadini nel 18° Rapporto Pit-Cittadinanzattiva
Le difficoltà di accesso ai farmaci, tra ticket crescenti e quote a carico per la differenza tra branded e generico, è la principale preoccupazione economica per i cittadini alle prese con la salute. A questo si aggiunge l'effetto di una vera e propria selezione all'ingresso derivante da tempi di attesa lunghissimi che arrivano anche i 13 mesi per una Tac.
Demenze. Sono 2.502 le strutture sanitarie e socio-sanitarie per cura e assistenza. Dall’Iss la prima mappa on line per orientarsi
Studi e Analisi
Demenze. Sono 2.502 le strutture sanitarie e socio-sanitarie per cura e assistenza. Dall’Iss la prima mappa on line per orientarsi
Dai Centri per i disturbi cognitivi e demenze ai Centri diurni fino alle Strutture residenziali. L’elenco dei Servizi sanitari e socio-sanitari è consultabile sul sito dell’Osservatorio Demenze attraverso un mappa online, che consente una ricerca per tipo di Servizio e per Regione, degli indirizzi e di alcune informazioni di approfondimento utili per l’accesso. Ricciardi: “Uno strumento utile per orientarsi”
Ogni giorno nel mondo muoiono 830 donne per gravidanza o parto. Ma mortalità si è ridotta del 44% in 25 anni. Italia esempio virtuoso. Anteprima all’Iss del rapporto Oms
Studi e Analisi
Ogni giorno nel mondo muoiono 830 donne per gravidanza o parto. Ma mortalità si è ridotta del 44% in 25 anni. Italia esempio virtuoso. Anteprima all’Iss del rapporto Oms
Lo ha illustrato il vice direttore generale dell'Oms per la salute della donna, Flavia Bustreo. Nel 2015 i decessi stimati sono stati circa 303mila. E il 99%% delle morti si registra nei Paesi in via di sviluppo. Soltanto 9 Paesi hanno ridotto la mortalità materna di almeno il 75% entro il 2015. In Italia si rilevano 4 morti materne ogni 100mila nascite, uno dei tassi tra i migliori al mondo ai livelli di Francia, Inghilterra, Germania e Stati Uniti. I DATI OMS
Prosegue il calo nascite. Nel 2013 sono state 512 mila, 23 mila in meno del 2012. Cesarei sempre troppo elevati: sono il 35,5%. Il Rapporto Cedap
Studi e Analisi
Prosegue il calo nascite. Nel 2013 sono state 512 mila, 23 mila in meno del 2012. Cesarei sempre troppo elevati: sono il 35,5%. Il Rapporto Cedap
Pubblicato il Rapporto sull’evento nascita in Italia 2013 realizzato dal Ministero della Salute. Nell’88,3% il parto avviene negli ospedali pubblici. L’età media per il primo figlio delle donne italiane è di 32,7 anni. Scende il numero di figli per donna (1,39). Mentre 1,66 gravidanze ogni 100 sono effettuate con la Pma. Un parto su cinque è di una donna straniera. IL RAPPORTO
Meridiano sanità 2015. “In Italia spesa sempre più bassa. E si allarga forbice con l’Ue. Per il futuro puntare su prevenzione e innovazione per generare valore”
Studi e Analisi
Meridiano sanità 2015. “In Italia spesa sempre più bassa. E si allarga forbice con l’Ue. Per il futuro puntare su prevenzione e innovazione per generare valore”
Il rapporto dell’European House-Ambrosetti evidenzia anche la persistenza di forti differenze a livello regionale che “se non adeguatamente affrontate rischiano di compromettere anche lo stato di salute futuro della popolazione. Investire di più in prevenzione e assicurare che il finanziamento della sanità sia fissato in modo da mantenere (almeno) costante il rapporto spesa/PIL". RAPPORTO 1-2
Influenza. Da metà ottobre ad oggi quasi 97mila casi. Ottomila in più dello scorso anno
Studi e Analisi
Influenza. Da metà ottobre ad oggi quasi 97mila casi. Ottomila in più dello scorso anno
Il contagio inizia la sua china crescente. Dalla prima settimana di rilevazione (12 ottobre) al 1 novembre siamo passati da 0.39 casi su mille assistiti a 0,70. L'incidenza sale a 2,24 per i bambini fino a quattro anni. Ad oggi stimati 96.900 casi, l'anno scorso, nello stesso periodo erano stati poco meno di 89mila.
Rapporto Ocse. Buono (Aglea Salus): “Molti italiani hanno rinunciato a cure. Sanità privata può essere preziosa alleata”
Studi e Analisi
Rapporto Ocse. Buono (Aglea Salus): “Molti italiani hanno rinunciato a cure. Sanità privata può essere preziosa alleata”
Il presidente della società di mutuo soccorso osserva come “i dati Ocse parlano di un Paese al di sotto dei livelli di spesa precedenti alla crisi economica e ben al di sotto dei livelli degli altri Paesi presi in esame”. Per questo “è prioritario pensare da subito a nuove misure per abbattere il dislivello nella capacità di spesa”.
Le nuove classifiche sanitarie dell’Ocse. Italia al 4° posto per aspettativa di vita. Ma solo al 18° per livello di spesa. Preoccupa crescita obesità infantile. Scarsa l’assistenza agli anziani
Studi e Analisi
Le nuove classifiche sanitarie dell’Ocse. Italia al 4° posto per aspettativa di vita. Ma solo al 18° per livello di spesa. Preoccupa crescita obesità infantile. Scarsa l’assistenza agli anziani
Pubblicato il Rapporto Health at a Glance 2015 dell’Organizzazione che segnala come “la spesa sanitaria italiana sia in calo costante dal 2011”. Oggi spendiamo 376 dollari a testa in meno rispetto alla media Ocse. In ogni caso “molti indicatori sull’assistenza primaria e ospedaliera sono al di sopra della media, tuttavia l’Italia rimane arretrata rispetto ad altri paesi sull’assistenza agli anziani e la prevenzione”. In ritardo anche l’incremento dell’uso dei farmaci generici. IL RAPPORTO - LE PERFORMANCE DEGLI STATI
Luciano Fassari
Abitudini alimentari scorrette, comportamenti a rischio e intensa vita digitale. “Rimandati” in stili di vita gli studenti universitari. L’indagine Iss-Università Cattolica
Studi e Analisi
Abitudini alimentari scorrette, comportamenti a rischio e intensa vita digitale. “Rimandati” in stili di vita gli studenti universitari. L’indagine Iss-Università Cattolica
Solo 4 su 10 seguono le raccomandazioni nazionali per il corretto consumo quotidiano di frutta e solo 2 su 10 quelle relative all’assunzione delle giuste quantità di verdura. Ben 3 su 10 non svolgono attività fisica, mentre un numero consistente cede alle lusinghe di Tabacco e di Bacco. Nessuna visita ginecologica per 3 studentesse su 10. Infine, 7 studenti su 10 usano smartphone per essere sempre connessi. Questi i principali risultati dell'indagine.
Incidenti stradali. Istat: “Nel 2014 sono stati 177mila, -2,5% rispetto a 2013. Sono 3.381 i decessi”
Studi e Analisi
Incidenti stradali. Istat: “Nel 2014 sono stati 177mila, -2,5% rispetto a 2013. Sono 3.381 i decessi”
In Europa ogni milione di abitanti, nel 2014 ci sono stati 51 morti per incidenti stradali. Nella graduatoria europea l'Italia con una media di 55,6 si colloca al 15° posto, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. Gli incidenti più gravi di venerdì e sulle strade extraurbane. IL RAPPORTO
Rapporto Crea 2015. Spesa sanitaria a -28,7% rispetto a UE. Spandonaro: “Universalismo in crisi. E a pagare il conto è la classe media”
Studi e Analisi
Rapporto Crea 2015. Spesa sanitaria a -28,7% rispetto a UE. Spandonaro: “Universalismo in crisi. E a pagare il conto è la classe media”
"Universalismo diseguale", questo il titolo dell'XIª edizione del rapporto curato dal team dell'economista di Tor Vergata. Ma questa volta non si parla di diseguaglianze regionali, quanto piuttosto sociali. E il focus è su un fenomeno relativamente nuovo: quello della crisi sanitaria delle classi medie. Verso le quali il Ssn sembra aver allentato la presa a causa della riduzione delle risorse a disposizione dirottate quasi obbligatoriamente verso le categorie meno abbienti della popolazione. LA SINTESI DEL RAPPORTO
Farmacia. Nei primi nove mesi del 2015 il canale cresce del 2,1% rispetto al 2014. I dati Ims Health
Studi e Analisi
Farmacia. Nei primi nove mesi del 2015 il canale cresce del 2,1% rispetto al 2014. I dati Ims Health
Toccati i 19 miliardi di euro per il totale dei farmaci etici, i farmaci di autocura e il segmento commerciale. Molto bene il segmento di libera vendita comprensivo di farmaci senza obbligo di ricetta e segmento commerciale (cosmesi, integratori, parafarmaceutico) che arriva a 7,6 miliardi (contro i 7,3 miliardi del 2014). Queste le maggiori evidenze emerse dai dati raccolti da IMS Health Italia.
Cesarei. L’allarme Ocse: “Dal 2000 cresciuti dell’8%. Vi si fa ricorso quasi nel 30% dei parti”. Italia al 4° posto. Ma con plauso: “Paese è riuscito a fermare trend in crescita”
Studi e Analisi
Cesarei. L’allarme Ocse: “Dal 2000 cresciuti dell’8%. Vi si fa ricorso quasi nel 30% dei parti”. Italia al 4° posto. Ma con plauso: “Paese è riuscito a fermare trend in crescita”
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico: “Dal 20% del 2000 si è arrivati al 28% del 2013. Quando non serve il taglio cesareo comporta più rischi, complicazioni e costi”. In Turchia, Messico e Cile un parto su due col cesareo. Italia quarta con un tasso del 36,1% ma in un decennio crescita è stata nulla.
Luciano Fassari
Stabilità. La scure sulle aziende ospedaliere in rosso: una su 4 è a rischio piano di rientro. Deficit record nel Lazio. La mappa di Agenas
Studi e Analisi
Stabilità. La scure sulle aziende ospedaliere in rosso: una su 4 è a rischio piano di rientro. Deficit record nel Lazio. La mappa di Agenas
La bozza della stabilità prevede che le aziende ospedaliere (compresi universitari e Irccs pubblici) con deficit superiori al 10% o ai 10 milioni di euro entrino in piano di rientro sotto la responsabilità diretta del DG. Che se fallisce il ripiano perderà il posto. Censite 108 aziende ospedaliere, di cui 31 in deficit delle quali 24 superano le soglie di allarme. Maglia nera, oltre al Lazio, a Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Calabria e Sardegna. I BILANCI DEGLI OSPEDALI
Welfare. Il 41,7% delle famiglie rinuncia alle cure per liste di attesa e costi “proibitivi” sanità privata. Ma paghiamo comunque “di tasca nostra” il 18% della spesa sanitaria totale. L’indagine del Censis
Studi e Analisi
Welfare. Il 41,7% delle famiglie rinuncia alle cure per liste di attesa e costi “proibitivi” sanità privata. Ma paghiamo comunque “di tasca nostra” il 18% della spesa sanitaria totale. L’indagine del Censis
Sono 3 milioni i cittadini che necessitano di assistenza per problemi di non autosufficienza. Oltre 1,3 milioni le "badanti" per una spesa a carico delle famiglie di 10 miliardi l'anno. Questi i dati emersi dall'indagine realizzata per il Forum Ania-Consumatori. Per gli assicuratori e consumatori è necessario definire un quadro di regole chiaro per la sanità integrativa e affrontare la non autosufficienza incentivando soluzioni di carattere mutualistico.
Stefano A. Inglese
Expo 2015. Il Gemelli “pesa” gli italiani che l’hanno visitato: 46% in sovrappeso e 50% colesterolo alto
Studi e Analisi
Expo 2015. Il Gemelli “pesa” gli italiani che l’hanno visitato: 46% in sovrappeso e 50% colesterolo alto
Indagine di un team di medici geriatri del Policlinico Universitario A. Gemelli, insieme a Ferrarini spa, su dieta e stile di vita dei visitatori della manifestazione. Lo studio VIP, Very Important Proteins, svela luci e ombre dei nostri comportamenti alimentari. Il 46% del campione è in sovrappeso, il 50% ha pressione alta e il 48% il colesterolo alto. Buono invece il consumo di frutta e verdura e discreta l’abitudine all’attività fisica
Psoriasi. Rapporto del Censis. “Pazienti sospesi fra paura e vergogna, con percorsi diagnostici ancora troppo complessi”
Studi e Analisi
Psoriasi. Rapporto del Censis. “Pazienti sospesi fra paura e vergogna, con percorsi diagnostici ancora troppo complessi”
Più di un terzo dei pazienti segnala dubbi e incertezze da parte del medico interpellato dopo la comparsa dei sintomi. Questi alcuni dati emersi dal Rapporto del Censis presentato oggi a Roma. E da società scientifiche e associazione pazienti arrivano le indicazioni per una migliore gestione della malattia.
Incidenti stradali. Oms: “Ogni anno 1,25 mln di morti. Il 23% sono motociclisti. Puntare su sicurezza stradale”. Il rapporto
Studi e Analisi
Incidenti stradali. Oms: “Ogni anno 1,25 mln di morti. Il 23% sono motociclisti. Puntare su sicurezza stradale”. Il rapporto
Sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Tre decessi su quattro sono di uomini. I motociclisti i più colpiti. L’Organizzazione mondiale per la sanità rileva come “le strategie per la sicurezza stradale stanno salvando vite umane. Ma il ritmo del cambiamento è troppo lento, soprattutto nei paesi più poveri”. Bene l'Italia su limiti di velocità e obbligo casco, in ritardo sull'obbligo delle cinture di sicurezza. IL RAPPORTO - INFOGRAFICA - FOCUS ITALIA
Titolo V. Federalismo a marcia indietro
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Titolo V. Federalismo a marcia indietro
Vedremo come sarà declinato nelle norme attuative questo nuovo art. 117 che pare bloccare ogni evoluzione federalista in senso devolutivo. Ci auguriamo definisca davvero e finalmente i ruoli di Stato e Regioni. Che non congeli le cose come stanno oggi, sospese perciò ancora fisiologicamente foriere di criticità a ogni nuovo provvedimento che venga dall’una o dall’altra parte, Stato o Regioni
Fabrizio Gianfrate
Congresso Sip. Studio Università di Brescia. Il 63% dei pazienti con schizofrenia presenta stati di agitazione psicomotoria
Studi e Analisi
Congresso Sip. Studio Università di Brescia. Il 63% dei pazienti con schizofrenia presenta stati di agitazione psicomotoria
Dallo studio presentato durante il Congresso della Società italiana di psichiatria emerge che, su 500 pazienti con schizofrenia, 314 presentavano stati di agistazione e soddisfacevano i criteri della scala PANSS EC, superando i 14 punti su 35 oltre i quali la condizione del paziente è da considerarsi di agitazione psicomotoria appunto. La cuasa? Sempre di più è associata a sostanze stupefacenti.
Marzia Caposio
Adolescenti a rischio. Oms e Unaids in campo: “Servono nuove politiche”. Ecco i nuovi standard, dall’Aids agli incidenti stradali
Studi e Analisi
Adolescenti a rischio. Oms e Unaids in campo: “Servono nuove politiche”. Ecco i nuovi standard, dall’Aids agli incidenti stradali
I principali problemi tra i 10 e i 19 anni riguardano alimentazione, malattie croniche e disturbi psichiatrici. Tuttavia spesso mancano adeguati servizi proprio in questi ambiti. Per implementarli e svilupparli sono stati elaborati otto standard di riferimento: dal miglioramento delle competenze degli operatori al rafforzamento della gestione dei dati, passando per un maggior coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. SINTESI DOCUMENTO








