Studi e Analisi
Mortalità infantile. In Italia meno decessi rispetto a media Ue e Usa. Ecco il report Istat
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Mortalità infantile. In Italia meno decessi rispetto a media Ue e Usa. Ecco il report Istat
Nel 2011, in Italia, si sono registrati 2084 decessi di bambini sotto i 5 anni di vita. Poco più di un secolo prima, nel 1887, se ne contavano 399.505. Si è passati cioè da 347 decessi per mille nati vivi a circa 4 per mille anche se permangono alcune differenze tra Nord e Sud. Il minor numero di decessi nel mondo lo ha la Svezia mentre i tassi più elevati si registrano in Africa. IL REPORT ISTAT
Trapianti. Il numero di donatori resta stabile rispetto al 2012. In crescita solo gli interventi al polmone
Studi e Analisi
Trapianti. Il numero di donatori resta stabile rispetto al 2012. In crescita solo gli interventi al polmone
La Regione con il maggior numero di donatori resta la Lombardia (237), seguita da Toscana e Valle d'Aosta. Restano al palo facendo registrare una riduzione rispetto al 2012 Basilicata, Abruzzo-Molise e Calabria. Nel 2013 sono stati realizzati 2.805 interventi rispetto ai 2.902 del 2012. Stabili le liste d'attesa. Questi i dati del Cnt aggiornati al 31 otobre 2013.
Crisi e salute. Il 57% degli italiani si dice pronto a rinunciare a curarsi
Studi e Analisi
Crisi e salute. Il 57% degli italiani si dice pronto a rinunciare a curarsi
La crisi economica continua a farsi sentire nei portafogli delle famiglie e a farne le spese sono anche le cure per la salute: gli italiani infatti, di fronte ai costi che devono sostenere per determinate prestazioni sembrano sempre più propensi a rinunciarvi, in attesa di tempi migliori. Dietologo, dentista e oculista le prime prestazioni a cui si rinuncia a causa della crisi. I numeri dell’Osservatorio Sanità Uni Salute.
Salute hi-tech. Tra medicina personalizzata e ospedale a casa. Ecco come vorremmo la sanità del futuro
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Salute hi-tech. Tra medicina personalizzata e ospedale a casa. Ecco come vorremmo la sanità del futuro
Secondo un’indagine commissionata da Intel, l’azienda americana leader nella produzione dei microprocessori, la maggioranza dei cittadini in Italia e nel mondo si dichiara ottimista nei confronti del progresso della sanità portato dall’innovazione tecnologica e sono disposti a partecipare anche a visite mediche virtuali e a utilizzare sensori sanitari per sé stessi e nei servizi igienici.
Medicina. L’identikit delle matricole: non sono ‘figli d’arte’. Vengono dai licei, preparazione ad “hoc” per superare il test
Studi e Analisi
Medicina. L’identikit delle matricole: non sono ‘figli d’arte’. Vengono dai licei, preparazione ad “hoc” per superare il test
Solo il 18% ha un padre medico (la madre il 13%). Sette su dieci ce la fanno al primo tentativo e l'81% ha avuto un voto di maturità superiore ad 80/100. Questo il ritratto della maggior parte delle matricole emerso da un'indagine Doxa per Alpha Test. Il campione di intervistati ha un'età media di 19 anni ed è rappresentativo di 5 atenei italiani.
Istat. Inflazione a +1,2% su base annua. Solo +0,4% per i servizi sanitari e le spese per la salute
Studi e Analisi
Istat. Inflazione a +1,2% su base annua. Solo +0,4% per i servizi sanitari e le spese per la salute
L’Istituto di statistica nel suo bollettino di dicembre evidenzia come l’indice dei prezzi al consumo abbia raggiunto il valore più basso dal 2009. Per i servizi sanitari i prezzi crescono meno della media, a dicembre in contrazione dello 0,1% rispetto a novembre. IL REPORT.
Povertà sanitaria. Il rapporto del Banco Farmaceutico: “I poveri spendono più di cinque volte meno degli altri per curarsi”
Studi e Analisi
Povertà sanitaria. Il rapporto del Banco Farmaceutico: “I poveri spendono più di cinque volte meno degli altri per curarsi”
Una famiglia povera spende in media per la sanità 16,34 euro al mese a fronte dei 92,45 euro della media italiana. Diversa anche la composizione della spesa: i poveri spendono soprattutto in farmaci (76%) mentre in media la spesa diretta per farmaci non supera il 47% del budget sanitario. Anche per questo negli ultimi anni cresce la donazione di farmaci. IL RAPPORTO.
La grande crisi dei medici e la “riscoperta” del lavoro di cura
Studi e Analisi
La grande crisi dei medici e la “riscoperta” del lavoro di cura
Bisogna ritornare, dopo decenni, a ridiscutere il fondamento di quest’arte che è modernamente andato perso, e con esso la relazione, e con questa la rappresentanza. E non bisogna avere vergogna di parlarne, come sembra che oggi avvenga: vite spese a prendersi cura di corpi e sentimenti non sono paragonabili a tanti altri lavori
Sandra Morano
La Basilicata e la sanità. I conti sono ok, ma permane il gap di qualità accumulato nel passato
Studi e Analisi
La Basilicata e la sanità. I conti sono ok, ma permane il gap di qualità accumulato nel passato
Non ci sono solo Regioni che governano bene la spesa e riescono ad erogare prestazioni di qualità e, all’opposto, quelle che spendono troppo e neppure fanno bene. Ci sono anche realtà “intermedie”. Il caso Basilicata. Dopo Lazio ed Emilia Romagna,la terza puntata della collana Welfare Reforming Papers. IL REPORT
Nicola C. Salerno
La sanità russa sotto Vladimir Putin. Più investimenti e più spesa pubblica per diminuire la mortalità e allungare la vita dei cittadini
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La sanità russa sotto Vladimir Putin. Più investimenti e più spesa pubblica per diminuire la mortalità e allungare la vita dei cittadini
Il quadro della salute della popolazione russa è molto preoccupante: la speranza di vita alla nascita è di 64 anni per gli uomini – il dato più basso tra tutti i paesi europei, 11 anni in meno rispetto alla media dei paesi UE – e 75 per le donne. E così Putin ha deciso di aumentare massicciamente gli investimenti. Ma c’è chi non è d’accordo sulle scelte. Un reportage di Lancet in un articolo di SaluteInternazionale.Info
Sinisgalli, Pieralli, Bellini, Pieri e Capecchi
Influenza. L’UE lancia l’allarme. Solo l’Olanda raggiunge l’ obiettivo del 75% di vaccinati. L’Italia attorno al 60%
Studi e Analisi
Influenza. L’UE lancia l’allarme. Solo l’Olanda raggiunge l’ obiettivo del 75% di vaccinati. L’Italia attorno al 60%
Su 23 nazioni, solo i Paesi Bassicentrano il target per le eprsone anziane. Mentre 12 Paesi si fermano ad una copertura del 40-60%. In generale sembra che l'implementazione non rappresenti una priorità assoluta. Bassa copertura anche per donne incinte e operatori sanitari. Questi i risultati di un’analisi ad interim dell’ECDC. Il documento
Maria Rita Montebelli
Trapianti. Quasi il 90% dei pazienti torna a una vita normale
Studi e Analisi
Trapianti. Quasi il 90% dei pazienti torna a una vita normale
Sono i dati del Centro nazionale trapianti. In particolare è reinserito nella vita sociale l'89,5% dei trapiantati di rene, l'89,3% di cuore e il 75,9% di fegato. E anche se molte strutture non raggiungono il numero minimo di trapianti per garantire la sicurezza, Nanni Costa assicura: "Le performance sono ottime ovunque. Semplicemente si fanno meno trapianti".
Quantità e qualità in sanità. Come uscire da un dibattito sterile
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Quantità e qualità in sanità. Come uscire da un dibattito sterile
Per migliorare la scarsa performance del nostro sistema sanitario è indispensabile uscire dalle secche di un dibattito solo ideologico e antinomico e puntare ad una visione in cui i termini qualità/quantità (di strutture, risorse, personale) siamo considerati entrambi necessari per giungere a sintesi operativa.
Roberto Polillo
Rapporto Oms. Puntare sulla ricerca per raggiungere la copertura sanitaria universale
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Rapporto Oms. Puntare sulla ricerca per raggiungere la copertura sanitaria universale
La prevenzione, la riabilitazione, le cure palliative e la protezione dal rischio finanziario, non si possono raggiungere senza le evidenze scientifiche fornite dalla ricerca. Tutte le nazioni dovrebbero essere al contempo produttrici e consumatrici di ricerca sviluppando agende nazionali e sistemi di raccolta fondi. Questo il contenuto del documento. LA SINTESI DEL TESTO
Ciao 2013. Per la sanità un anno perso
Studi e Analisi
Ciao 2013. Per la sanità un anno perso
Nessuna delle “grandi” riforme previste è andata in porto. Nonostante fossero blindate da specifiche norme di legge (Decreto Balduzzi, e spending review di Monti, tra tutte). Anche il Patto per la Salute non ce l’ha fatta. La sanità, come tutto il Paese, sembra avvitata su se stessa e non riesce a uscire dalla spirale perversa della “sostenibilità”
C.F.
Coesione sociale. Il Rapporto: “Nascite in calo. Disoccupati a quota 2,7 milioni e il 12,7% delle famiglie è povero”
Studi e Analisi
Coesione sociale. Il Rapporto: “Nascite in calo. Disoccupati a quota 2,7 milioni e il 12,7% delle famiglie è povero”
Presentato il 4° Rapporto di Inps, Istat e Ministero del Lavoro. Un quadro a tinte fosche dove spiccano i dati sulla crescita del tasso di disoccupazione al 10,7% (+ 2,3% rispetto al 2011) che sale addirittura al 35% per i giovani (+ 6% dal 2011) e della povertà che dal 2005 è raddoppiata. Volume 1 e Volume 2.
Piccoli ospedali. Cosa succederebbe se li chiudessimo tutti. Il caso lombardo
Studi e Analisi
Piccoli ospedali. Cosa succederebbe se li chiudessimo tutti. Il caso lombardo
Se si applicasse il criterio della chiusura di tutti presidi con meno di 120 letti, il totale dei posti letto lombardi per acuti scenderebbe a 25.392 con un indice di 2,59 letti per mille abitanti. Molto al di sotto della media Ocse e soprattutto insufficienti per le necessità assistenziali della regione
Fabio Florianello
L’Emilia Romagna e i conti della sanità: un esempio di buon governo da emulare
Studi e Analisi
L’Emilia Romagna e i conti della sanità: un esempio di buon governo da emulare
Da oltre venti anni, la Regione gestisce il suo Ssr in condizioni di efficienza. Né la compressione di spesa della prima metà degli anni Novanta, né l’applicazione del titolo V hanno avuto controeffetti. Dopo l’analisi del Lazio ecco un paper che, numeri alla mano, fotografa il sistema sanitario di una delle regioni con i conti più a posto del Paese. LO STUDIO
Nicola C.Salerno
Istat. La crisi e la sanità. Nel 2012, l’11% degli italiani non si è curato per motivi economici. Crollano le visite odontoiatriche (- 23%)
Studi e Analisi
Istat. La crisi e la sanità. Nel 2012, l’11% degli italiani non si è curato per motivi economici. Crollano le visite odontoiatriche (- 23%)
Crescono le prestazioni a pagamento per accertamenti (+ 3,9%). Aumentano gli over 65 con difficoltà economiche che dichiarano di star male (+ 1,6%). Gli anziani del Sud sono i più vulnerabili. Il livello di soddisfazione per il Ssn è stabile rispetto al 2005: il voto medio è 6. E' quanto emerso da un'indagine Istat realizzata con il sostegno del Ministero della Salute e delle Regioni. IL RAPPORTO
Costi standard. Niente di nuovo all’orizzonte. Procedura equivalente alla precedente
Studi e Analisi
Costi standard. Niente di nuovo all’orizzonte. Procedura equivalente alla precedente
In quanto non si effettua un benchmarking comparativo che individuava i migliori mix-input produttivi sanitari di alcune regioni capofila dell’efficienza. Il finanziamento si limita a premiare le regioni che hanno maggiore popolazione residente ed un maggiore indice di anzianità
Mauro Quattrone
Dova va il Ssn? Se lo chiede l’ambasciata danese che pensa a un inedito think thank
Studi e Analisi
Dova va il Ssn? Se lo chiede l’ambasciata danese che pensa a un inedito think thank
Tra le grandi imprese del farmaco operanti in Italia, la Novo Nordisk e la Ludbeck sono tra quelle più attente all'evoluzione delle nostre politiche sanitarie. Lo dimostra l'interesse per le scelte italiane evidenziato ieri presso l'Ambasciata danese a Roma che ha promosso un incontro tra managemet industriale ed esperti della sanità italiana.
Malattie reumatiche. Nelle donne l’obesità ostacola la guarigione
Studi e Analisi
Malattie reumatiche. Nelle donne l’obesità ostacola la guarigione
Lo rileva uno studio dei ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica che hanno seguito oltre 50 donne in follow-up ormai per più di 24 mes. Le donne in sovrappeso soffrono di spondiloartrite e più difficilmente vanno in remissione.
Il primo anno dei costi standard. Un flop annunciato
Studi e Analisi
Il primo anno dei costi standard. Un flop annunciato
Lo si è visto con il riparto del fondo sanitario 2013. Il primo con i cosiddetti costi standard di riferimento. In realtà non si è fatto altro che ripartire quote regionali in base alla spesa procapite delle tre regioni benchmark. Chi pensava che i costi standard fossero quelli delle siringhe non ha (o fa finta) capito nulla
Ivan Cavicchi
Istat. Annuario 2013. “Il 70% degli italiani si sente in salute, ma gli uomini più delle donne”
Studi e Analisi
Istat. Annuario 2013. “Il 70% degli italiani si sente in salute, ma gli uomini più delle donne”
Nel rapporto segnalato anche il trend discendente del numero dei fumatori. Bene anche le abitudini alimentari (che non tramontano) come il pranzo a casa e una colazione adeguata. Male lo sport: solo 1 su 5 lo pratica. Il 37,9% della popolazione è affetto da patologie croniche, ma numero sale all’86,4% per gli over 75. IL CAPITOLO SALUTE - SINTESI ANNUARIO ISTAT 2013
Insufficienza renale. Trapianto più vantaggioso ed economico della dialisi. Quasi il 30% in meno
Studi e Analisi
Insufficienza renale. Trapianto più vantaggioso ed economico della dialisi. Quasi il 30% in meno
Un risparmio per il Ssn del 29,2% in tre anni rispetto alla terapia dialitica. Quasi doppi i costi economici e sociali a carico dei pazienti non trapiantati e dei loro familiari rispetto ai trapiantati. Lo studio del Censis e della Società italiana di nefrologia in collaborazione con il Cnt.
La crisi abbatte i redditi dei professionisti: -10,4% in 3 anni. Ma ai medici è andata meglio
Studi e Analisi
La crisi abbatte i redditi dei professionisti: -10,4% in 3 anni. Ma ai medici è andata meglio
Il calo, oltre ad essere più contenuto, arriva dopo il forte aumento registrato tra il 2008 e il 2009, a fronte del costante calo dei redditi dei professionisti della altre aree. In pratica, tra il 2005 e il 2012, i redditi reali dei professionisti delle aree tecniche, giuridiche e sociali sono scesi, anche oltre il 20%, quelli dell’area sanitaria, influenzati soprattutto dai medici, sono aumentati dell’11,7%. I dati nel Terzo Rapport Adepp.
Il Lazio, tra deficit e benchmark. Quando la spesa sanitaria è da 20 anni più alta della media
Studi e Analisi
Il Lazio, tra deficit e benchmark. Quando la spesa sanitaria è da 20 anni più alta della media
Se il Lazio avesse nel tempo condiviso sia i livelli (per fasce di età) che il trend nazionale, dal 1990 ad oggi si sarebbero liberate ogni anno risorse importanti, sino a 1,3 miliardi nel solo 2010. Ecco uno studio in cui il livello e la dinamica della spesa sanitaria corrente del Lazio sono messi a confronto con i corrispondenti dati nazionali, nel periodo che va dal 1990 al 2010. LO STUDIO INTEGRALE.
Nicola C.Salerno
Costi politica. Studio Uil. Ministeri Ambiente e Salute i più ‘economici’
Studi e Analisi
Costi politica. Studio Uil. Ministeri Ambiente e Salute i più ‘economici’
Una spesa annua di circa 23,2 miliardi di euro. Questa la stima del sindacato. Tra funzionamento di organi istituzionali, società pubbliche, consulenze e costi (per mancati risparmi) emerge anche il dato che vede i due dicasteri come i più parsimoniosi per la voce di spesa degli uffici di diretta collaborazione dei ministri. LO STUDIO.
Professionisti della sanità. Censis: il mito del “lavoro privilegiato” persiste ma è ingiustificato
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Professionisti della sanità. Censis: il mito del “lavoro privilegiato” persiste ma è ingiustificato
E' questa la conclusione a cui è giunto il Censis con il rapporto Giovani, Professioni, Europa presentato oggi al convegno Adepp (Associazione Enti di Previdenza Privata). Solo il 13,3% dei professionisti del settore medico scientifico è soddisfatto del trattamento economico e solo il 16,9% lo è sulle possibilità di carriera.
Professioni sanitarie. Perdono appeal tra i giovani: -11,5% le domande all’Università. Il Rapporto
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Professioni sanitarie. Perdono appeal tra i giovani: -11,5% le domande all’Università. Il Rapporto
Resta però stabile il numero dei posti a bando e il rapporto tra domande e posti a disposizione scende da 4,4 a 3,9. Ma cresce la disoccupazione e il fabbisogno va rivisto. Il Rapporto di Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie.








