Studi e Analisi
Il “Benessere della persona che lavora”. Ecco la Carta d’Urbino
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Il “Benessere della persona che lavora”. Ecco la Carta d’Urbino
La Carta, presentata recentemente a Bilbao, in Spagna, nell'ambito di una conferenza pubblica promossa dalla UE, indica 10 punti, un vero e proprio decalogo per sollecitare una riflessione su alcuni aspetti ancora irrisolti della prevenzione enunciando valori irrinunciabili per l’effettiva tutela della salute, della sicurezza e del benessere di chi lavora. LA CARTA.
Domenico Della Porta
Covid. Oms: “Pandemia gestita in modo catastrofico in termini di equità e solidarietà”. Pronta la “bozza zero” di una convenzione “vincolante” per condividere tecnologie, dispositivi medici, farmaci e vaccini
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Covid. Oms: “Pandemia gestita in modo catastrofico in termini di equità e solidarietà”. Pronta la “bozza zero” di una convenzione “vincolante” per condividere tecnologie, dispositivi medici, farmaci e vaccini
È pronta per la discussione e l’esame finali quella che è stata definita la “bozza zero” di un nuovo accordo tra tutti gli Stati membri. Fermo restando che la bozza non pregiudicherà la posizione di qualsiasi delegazione, seguendo il principio che “nulla è concordato finché tutto non sarà concordato”. L'obiettivo dichiarato nelle premesse del documento è quello di “prevenire le pandemie”, “salvare vite umane”, “ridurre il carico di malattie” e “proteggere i mezzi primari di sussistenza”. IL DOCUMENTO.
Cesare Fassari
Covid. Gimbe: “Sono oltre 8 milioni gli italiani che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino”. Ogni giorno contraggono il virus quasi 4mila persone
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Covid. Gimbe: “Sono oltre 8 milioni gli italiani che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino”. Ogni giorno contraggono il virus quasi 4mila persone
In particolare sono circa 8,28 milioni le persone mai vaccinate e che non hanno contratto il virus da poco tempo, pari al 13,9% della platea (con percentuali dall’11,2% della Toscana al 26,3% della Provincia Autonoma di Trento) e 0,35 milioni le persone temporaneamente protette in quanto guarite da meno di 180 giorni, pari allo 0,6% della platea (dallo 0,3% della Sicilia al 1,2% del Friuli Venezia Giulia). Al momento la pandemia ha un andamento sostanzialmente stabile con i casi nuovamente in diminuzione dopo il lieve incremento di una settimana fa. LE TABELLE.
“Comprensione”, “Condivisone”, “Compartecipazione” dei professionisti della salute per una vera riforma della sanità
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“Comprensione”, “Condivisone”, “Compartecipazione” dei professionisti della salute per una vera riforma della sanità
Sogno una grande legge di riforma che inizi con la seguente solennità costituzionale “La Repubblica considera la risorsa umana e professionale centrale e strategica per l’attuazione dei principi dell’articolo 32 della Costituzione e della conseguente legge 833/78 di attuazione; a tal fine ne promuove la valorizzazione e la partecipazione alle scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria a livello nazionale e regionale”. Vediamo come e da dove bisognerebbe partire
Saverio Proia
Uscire dalla crisi del Ssn: tra politiche fiscali e regolazione del rapporto pubblico-privato
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Uscire dalla crisi del Ssn: tra politiche fiscali e regolazione del rapporto pubblico-privato
La rivisitazione del SSN, là dove necessario è possibile e richiede risorse che ci sono (evasione fiscale, ecc.) ma il cui recupero a favore della salute pubblica richiede una chiara volontà del decisore pubblico. E poi richiede anche una diversa declinazione del rapporto pubblico/privato.
Roberto Polillo, Mara Tognetti
Dirigenza medica. Cosa dovrebbe prevedere il nuovo contratto per una sua giusta valorizzazione
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Dirigenza medica. Cosa dovrebbe prevedere il nuovo contratto per una sua giusta valorizzazione
L’auspicio è che l’indispensabile valorizzazione del servizio e della presenza presso le strutture del sistema sanitario nazionale del personale della dirigenza dell’area della sanità, più volte menzionata nell’ambito dell’atto di indirizzo e declinata in innumerevoli modalità nelle mission delle aziende sanitarie italiane, trovi finalmente riscontro concreto nel nuovo CCNL. Ecco come
Stefano Rausei, Pierluigi Rausei
Cure palliative e fine vita. Report Ocse: “Ancora ritardi e scarsi investimenti: solo il 40% le riceve per tempo. E l’Italia si ferma al 35%”
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Cure palliative e fine vita. Report Ocse: “Ancora ritardi e scarsi investimenti: solo il 40% le riceve per tempo. E l’Italia si ferma al 35%”
Al tema è dedicato un nuovo rapporto dal titolo Time for Better Care at the End of Life che ha fotografato la situazione in molti paesi aderenti all’Ocse. Tra le cose da fare per migliorare l’accesso e la qualità delle prestazioni c’è la questione del personale carente e non sempre adeguatamente formato. Ma anche i finanziamenti per le cure palliative domiciliari sono insufficienti e molti malati terminali si lasciano morire, spesso da soli, in ospedale. Il rapporto fa anche il punto sulle norme in vigore eutanasia e suicidio assistito. IL RAPPORTO.
Cesare Fassari
Monitoraggio Covid. Incidenza in lieve calo. Stabili i ricoveri mentre l’Rt si avvicina a soglia epidemica
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Incidenza in lieve calo. Stabili i ricoveri mentre l’Rt si avvicina a soglia epidemica
L'incidenza arriva a 45 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 48 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti risalgono lievemente le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è all’1,4% rispetto all’1,3% della scorsa settimana. Stabile il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 5,2% come la scorsa settimana precedente. Ancora in crescita l’indice Rt che si attesta a 0,94. IL REPORT - LE SLIDE DELL'ISS
La “cattiva” politica fa il “cattivo” manager: ce lo spiega l’esperimento del buon samaritano
Studi e Analisi
La “cattiva” politica fa il “cattivo” manager: ce lo spiega l’esperimento del buon samaritano
Il mio parere al riguardo è che il management (chiamiamolo per comodità così) del SSN sia per lo più di buon livello culturale e di adeguata esperienza professionale. Ma il buon livello del management non riesce a tradursi il più delle volte in un buon governo e in una buona gestione della sanità.
Claudio Maria Maffei
Sono americani i primi tre migliori ospedali al mondo. Il primo italiano è il Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica dei 250 nosocomi più performanti di Newsweek
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Sono americani i primi tre migliori ospedali al mondo. Il primo italiano è il Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica dei 250 nosocomi più performanti di Newsweek
Al primo posto assoluto la Mayo Clinic di Rochester. Il primo nosocomio europeo è invece lo svedese Karolinska Universitetssjukhuset di Solna. Tra gli italiani svetta il Gemelli che per il terzo anno consecutivo risulta il primo ospedale italiano secondo questa classifica che prende in esame quattro indicatori: valutazioni tra pari (49% nazionale, 5% internazionale): esperienza del paziente (14,5%), metriche di qualità ospedaliera (29%), implementazione delle valutazioni di esito su riscontro dei pazienti (2,5%).
Covid. Contagi e morti continuano a calare a livello globale ma si accendono nuovi focolai. In Europa incremento di casi prosegue in Polonia e Russia e ora anche in Austria e Germania
Studi e Analisi
Covid. Contagi e morti continuano a calare a livello globale ma si accendono nuovi focolai. In Europa incremento di casi prosegue in Polonia e Russia e ora anche in Austria e Germania
Lo riporta l’Oms nel suo rapporto epidemiologico che come sempre da qualche tempo prende a riferimento le ultime 4 settimane per offrire una panoramica più ampia degli andamenti della pandemia che, dal suo inizio al 26 febbraio scorso, ha provocato oltre 6,8 milioni decessi con oltre 758 milioni di contagi ufficiali in tutto il mondo. IL RAPPORTO.
Iss: nel 2022 in Italia 18 casi di morbillo e 7 di rosolia. “Mantenere elevate coperture vaccinali”
Studi e Analisi
Iss: nel 2022 in Italia 18 casi di morbillo e 7 di rosolia. “Mantenere elevate coperture vaccinali”
Dopo l'andamento dei casi molto basso durante la pandemia, grazie alle misure di contenimento non farmacologiche messe in campo per prevenire la trasmissione di Sars-CoV2, l'allerta Oms Europa delle scorse settimane. Iss: “Occorre garantire la vaccinazione per evitare il rischio di future epidemie”. Nel 90% dei casi di morbillo le persone colpite non erano vaccinate. In 10 casi è stato necessario il ricovero in ospedale.
SaniTalk. I professionisti non sono pochi, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn
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SaniTalk. I professionisti non sono pochi, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn
Il fenomeno dei “medici a gettone” è ormai diffuso in tutta Italia. Il punto è che in Italia non mancano i medici (quelli a “gettone” lo sono), ma mancano medici nel Ssn perché in pochi scelgono di fare carriera nel sistema pubblico e in troppi decidono di dimettersi dopo qualche anno. La soluzione, allora, non sta tanto (o quanto meno non sol) nel togliere il numero chiuso a Medicina o il tetto di spesa per il personale. Per colmare la carenza di medici strutturati negli ospedali, occorre garantire loro condizioni di lavoro migliori, valorizzando le competenze e anche ottimizzando i percorsi assistenziali. Se ne è parlato nella seconda puntata 2023 di SaniTalk con Paolo Petralia (Fiaso), Pierino Di Silverio (Anaao), Paola Anello (Anmdo) e Eleonora Di Giulio (Federsanità)
Lucia Conti
Sicurezza delle cure. Vertice mondiale in Svizzera: “Cure e assistenza non sicuri tra le principali cause di morte nel mondo. Ma la prevenzione è ancora carente”
Studi e Analisi
Sicurezza delle cure. Vertice mondiale in Svizzera: “Cure e assistenza non sicuri tra le principali cause di morte nel mondo. Ma la prevenzione è ancora carente”
Nonostante i progressi compiuti a livello mondiale, sono ancora necessari ulteriori sforzi per garantire la fornitura di cure efficaci e di alta qualità a tutti i pazienti. E a questo proposito, le lezioni apprese dalla pandemia di COVID-19 offrono un grande potenziale per lo sviluppo di sistemi sanitari resilienti.
Troppa mediocrità e da troppo tempo (con le dovute eccezioni) nel governo della sanità
Studi e Analisi
Troppa mediocrità e da troppo tempo (con le dovute eccezioni) nel governo della sanità
Il binomio costituito da una politica prevalentemente modesta, in complicità con un altrettanto ceto burocratico, troppo fiduciario e spesso esente da valori meritocratici, ha fatto sì che una sanità disegnata bene nel 1978 divenisse un sistema assistenziale precario a tutti i livelli, con la prevenzione e il territorio messi da due decenni in soffitta
Ettore Jorio
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù: -5,8% nell’ultima settimana”
Studi e Analisi
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù: -5,8% nell’ultima settimana”
Più evidente il calo dei ricoveri 'Per Covid', ovvero pazienti con insufficienza respiratoria o polmonite, -12% di casi in ricovero ordinario, rappresentano il 36% dei casi con infezione da Sars Cov-2 negli ospedali. Hanno un’età media di 75 anni, per il 20% non sono vaccinati e al 95% soffrono di altre patologie.
Anche io avrei un consiglio per la Schlein: riaprire le Frattocchie
Studi e Analisi
Anche io avrei un consiglio per la Schlein: riaprire le Frattocchie
Sul tema della tutela della salute non ci si può muovere (parere mio) nel PD solo a botta di slogan puntando sul fatto che adesso le responsabilità di governo ce l’hanno gli altri. La sanità pubblica ha bisogno di essere compresa e governata nella sua complessità e non ricondotta a slogan facili e che suonano bene come il no, anzi le barricate, a ogni forma di privatizzazione.
Claudio Maria Maffei
La spesa pubblica nella UE. Italia tra i Paesi con la quota più alta per la “protezione sociale” ma siamo sempre sotto la media per la “salute”
Studi e Analisi
La spesa pubblica nella UE. Italia tra i Paesi con la quota più alta per la “protezione sociale” ma siamo sempre sotto la media per la “salute”
I dati illustrati oggi da Eurostat. Nel 2021 la spesa pubblica nella UE si è attestata al 51,5% del Pil, una percentuale inferiore a quella del 2020 ma solo perché il Pil è aumentato. La spesa pubblica è infatti cresciuta in valori assoluti del 5,1% rispetto all’anno precedente. Tra le principali funzioni la “protezione sociale” in tutta la UE è rimasta la voce di spesa più importante, con un peso pari al 20,5% del PIL. La “salute” viene subito dopo con un peso dell’8,1% (Italia al 7,6%).
Caro energia. Per gli ospedali il 2022 è stato un salasso: tra luce e riscaldamento aumenti medi del 79%. E la bolletta tocca i 3,2 mld
Studi e Analisi
Caro energia. Per gli ospedali il 2022 è stato un salasso: tra luce e riscaldamento aumenti medi del 79%. E la bolletta tocca i 3,2 mld
A fornire i numeri è Agenas che ha effettuato un’analisi dell’andamento dei costi energetici nelle Aziende Sanitarie Pubbliche, confrontando i dati 2022 e 2021 delle Regioni. Boom in Abruzzo (+163%), Toscana (+144,8%) ed Emilia Romagna (+134,7%). Aumento minore nella Pa di Trento (+42,9%). Rispetto al 2019 i costi in generale sono quasi raddoppiati. “Impatto negativo sui bilanci delle Regioni” IL REPORT
Cancro. Quasi 25mila italiani decidono di curarsi fuori dalla propria Regione. Lombardia, Veneto e Lazio le mete più ambite
Studi e Analisi
Cancro. Quasi 25mila italiani decidono di curarsi fuori dalla propria Regione. Lombardia, Veneto e Lazio le mete più ambite
I flussi sono stati fotografati da Agenas e si riferiscono al 2021. Al lato opposto, con la maggior parte dei propri pazienti che decide di curarsi fuori dalla propria regione di residenza, troviamo il Molise e la Calabria con circa il 50% dei propri pazienti oncologici che emigra, seguite dalla Basilicata con il 42,9%. E poi Valle d’Aosta con il 39,84% dei pazienti “in fuga” e la Provincia di Trento con il 28,27%
Cesare Fassari
Elly Schlein e la sanità: la prima missione sarà cancellare le politiche neoliberiste del Pd
Studi e Analisi
Elly Schlein e la sanità: la prima missione sarà cancellare le politiche neoliberiste del Pd
Liberarsi dai tanti scheletri nell’armadio del pensiero neoliberista in sanità non sarà facile. Il PD sulla sanità si presenta, al giudizio storico, con delle pesanti responsabilità contro-riformatrici che poi sono quelle che sono alla base oggi delle più pesanti contraddizioni circa la sostenibilità del sistema
Ivan Cavicchi
Come misurare lo sviluppo dei bambini a 360 gradi? Ci prova l’Oms con un nuovo modello di monitoraggio disponibile anche su una app dedicata
Studi e Analisi
Come misurare lo sviluppo dei bambini a 360 gradi? Ci prova l’Oms con un nuovo modello di monitoraggio disponibile anche su una app dedicata
Si chiama “Global Scales for Early Development (GSED)”, e nasce per monitorare lo sviluppo dei bambini fino a tre anni di età. La nuova metodologia, spiega una nota dell’Oms, consente una valutazione completa dello sviluppo dei bambini fino a 36 mesi di età, valutando le capacità cognitive, socio-emotive, linguistiche e motorie. SCARICA IL NUOVO MODELLO.
Animali e Covid. Ecdc aggiorna i dati sulla trasmissione uomo-animale e animale-uomo
Studi e Analisi
Animali e Covid. Ecdc aggiorna i dati sulla trasmissione uomo-animale e animale-uomo
Ad oggi, le specie animali note per trasmettere SARS-CoV-2 sono il visone americano, il cane procione, il gatto, il furetto, il criceto, il topo domestico, il pipistrello della frutta egiziano, il topo cervo e il cervo dalla coda bianca. Tra gli animali d'allevamento, i visoni americani hanno la più alta probabilità di essere infettati da esseri umani o animali e trasmettere ulteriormente SARS-CoV-2. In Italia solo due casi dall'inizio della pandemia. IL DOCUMENTO.
Corte dei conti: “Il regime di intramoenia non consente di erogare prestazioni gratuite”. Condannato medico a risarcire 70mila euro alla Asl tra danni patrimoniali e di immagine
Campania
Corte dei conti: “Il regime di intramoenia non consente di erogare prestazioni gratuite”. Condannato medico a risarcire 70mila euro alla Asl tra danni patrimoniali e di immagine
L’attività A.L.P.I., per sua natura è attività a titolo non gratuito che consente al dirigente medico di effettuare eventualmente la rinuncia solo alla quota di sua spettanza, ma non di certo a quella pubblica che deve essere percepita e fatturata, mediante l’uso esclusivo del sistema informatizzato di prenotazione con obbligo di fattura e con l’espresso divieto per il medico di riscuotere direttamente i compensi per le prestazioni. LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI
Fernanda Fraioli
Covid. Gimbe: “Lieve ripresa di contagi e ricoveri ordinari, in calo terapie intensive e decessi. Ferme le vaccinazioni”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Lieve ripresa di contagi e ricoveri ordinari, in calo terapie intensive e decessi. Ferme le vaccinazioni”
Questa la foto dell’ultimo report settimanale della Fondazione. Dopo 6 settimane consecutive di calo – sottolinea Nino Cartabellotta, Presidente GIMBE – si registra un lieve aumento (+3,8%) dei nuovi casi settimanali, che rimangono comunque ampiamente sottostimati”. Scendono ancora le somministrazioni giornaliere, scoperte 12,1 milioni di persone. Copertura quinta dose al palo. LE TABELLE.
Pon Gov Cronicità. Lorusso (Ministero): “Progetto precursore del DM 77”
PON GOV Cronicità
Pon Gov Cronicità. Lorusso (Ministero): “Progetto precursore del DM 77”
I dati emersi dal progetto daranno la possibilità di rivedere il Piano nazionale Cronicità seguendo le tre vie maestre della prossimità, dell’integrazione e della trasformazione digitale
M.C.
Milleproroghe e Direttori generali Asl e Ospedali. Ennesimo pasticcio
Studi e Analisi
Milleproroghe e Direttori generali Asl e Ospedali. Ennesimo pasticcio
Il caso della riapertura dei termini per l’inserimento nell’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttori generali di aziende della salute rappresenta una ulteriore occasione di come si concepiscano e scrivano male le leggi nel nostro Paese
Ettore Jorio, Federico Jorio
Rapporto shock dell’Ocse: “Se non si investe in sanità a rischio benessere e tenuta sociali”. Per salvarsi la spesa dovrebbe aumentare dell’1,4% del Pil rispetto al 2019: che per l’Italia vorrebbe dire 25 miliardi in più all’anno
Speciali
Rapporto shock dell’Ocse: “Se non si investe in sanità a rischio benessere e tenuta sociali”. Per salvarsi la spesa dovrebbe aumentare dell’1,4% del Pil rispetto al 2019: che per l’Italia vorrebbe dire 25 miliardi in più all’anno
Queste le conclusioni di un lungo report dell’Ocse dal titolo “Pronto per la prossima crisi? Investire nella resilienza del sistema sanitario” che delinea uno scenario potenzialmente catastrofico se non si attueranno presto politiche di riforma e investimento nella sanità in tutti i Paesi Ocse. E per farlo bisogna partire dalle lezioni apprese durante la pandemia e investire soprattutto in tre settori chiave: personale sanitario, prevenzione primaria e secondaria, vaccinazioni comprese, e dotazioni strutturali e tecnologiche e sistemi di raccolta dati e monitoraggio
Cesare Fassari
Brusco incremento della mortalità in eccesso nella UE a dicembre: + 19% rispetto al +8,4% di novembre. Aggiornata la stima del dato italiano di novembre che passa dal +0,5% al +9,4%
Studi e Analisi
Brusco incremento della mortalità in eccesso nella UE a dicembre: + 19% rispetto al +8,4% di novembre. Aggiornata la stima del dato italiano di novembre che passa dal +0,5% al +9,4%
L’incremento maggiore in Germania (+37%). Altri Paesi con tassi superiori al +20% sono stati Austria (+27%), Slovenia (+26%), Irlanda e Francia (entrambi +25%), Cechia, Paesi Bassi ed Estonia (tutti +23%), Danimarca (+22%). %), e Finlandia e Lituania (entrambe +21%). Per Italia e Svezia i dati di dicembre non sono ancora disponibili. Eurostat ha anche aggiornato le precedenti stime provvisorie relative al mese di novembre pubblicate a gennaio e per l’Italia si passa dal +0,5% al +9,4%.
Cancro. Il 26% degli interventi si fa ancora in strutture “sotto soglia”. La mappa dei centri migliori in Italia
Studi e Analisi
Cancro. Il 26% degli interventi si fa ancora in strutture “sotto soglia”. La mappa dei centri migliori in Italia
Il dato è stato evidenziato oggi dalla Rete oncologica pazienti Italia (ROPI) che ha presentao il suo progetto “Dove mi curo?” nato per offrire ai pazienti una fotografia delle strutture sanitarie italiane con una rilevante attività di chirurgia oncologica. Tuttavia la situazione va migliorando con una riduzione dell’11% dei luoghi di cura in cui si eseguono un volume sotto soglia di operazioni chirurgiche contro i tumori in un periodo che va dal 2017 al 2021. Nelle Regioni del Nord si supera la soglia per più patologie oncologiche che al Sud.



