Lombardia. Opposizioni, sindacati e cittadini promuovono manifestazione per il diritto alla salute

Lombardia. Opposizioni, sindacati e cittadini promuovono manifestazione per il diritto alla salute

Lombardia. Opposizioni, sindacati e cittadini promuovono manifestazione per il diritto alla salute

Appuntamento l’11 aprile a Palazzo Regione Lombardia. “Saremo in piazza a manifestare contro un sistema che dimentica e lascia indietro chi non può permettersi di aspettare o di pagare per essere curato”. A promuovere l’iniziativa, tra gli altri, Lombardia SiCura, PD, M5S, Italia Viva, Cgil, Medicina Democratica e Acli.

La Lombardia SiCura, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana/AVS, Patto Civico, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Avanti Partito Socialista Italiano, Europa Verde, Osservatorio Salute, CGIL Funzione Pubblica, SPI CGIL, CGIL Lombardia, ARCI Lombardia, Medicina Democratica, ACLI Lombardia, ACLI Milano, Federconsumatori, insieme ad altri movimenti politici, sindacati e civili, scendono in piazza, “al fianco di infermieri, medici, lavoratori e cittadini”, contro “la privatizzazione della sanità, il ricatto delle liste d’attesa” e “per il rilancio della medicina territoriale”.

L’appuntamento è sabato 11 aprile, ore 15.00, al Palazzo della Regione Lombardia, via Galvani 27: “Saremo in piazza a manifestare contro un sistema che dimentica e lascia indietro chi non può permettersi di aspettare o di pagare per essere curato”, dichiarano i promotori in una nota.

Il Comitato Promotore lancia una grande manifestazione regionale a Milano con l’intento di “rimettere al centro una sanità pubblica, universale, efficiente ed efficace, che valorizzi il lavoro di medici, infermieri, operatrici e operatori sanitari e garantisca pari opportunità di accesso alle cure. Scendiamo in piazza per chiedere a Regione Lombardia: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, sostegno al personale, l’effettiva entrata in servizio di un vero Centro Unico di Prenotazione, trasparenza nella gestione, basta nomine politiche e stop alla superintramoenia”.

“In Lombardia – proseguono il Comitato promotore della manifestazione – curarsi è diventato sempre più difficile, mentre l’accesso alle cure non è più garantito in maniera eguale. Le liste di attesa, interminabili, costringono le persone a scegliere se pagare o rinunciare alle cure, mentre si continua a spingere verso una privatizzazione selvaggia. È un modello che tradisce lo spirito del Servizio Sanitario Nazionale, nato nel 1978 per garantire a tutte e tutti il diritto alla salute. Serve un riequilibrio tra pubblico e privato, con il rafforzamento delle strutture pubbliche, la fine dell’esternalizzazione selvaggia, il controllo reale sulle convenzioni e la loro assoluta trasparenza. Il rilancio del Servizio Sanitario Regionale deve passare attraverso investimenti concreti sulla medicina territoriale e sulla prevenzione, in linea con il DM 77 e il PNRR: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul lavoro, igiene degli alimenti, tutela ambientale. Ulteriori risorse devono essere investite per garantire condizioni dignitose ai professionisti della sanità, superando i tetti di spesa per le assunzioni e il relativo blocco, migliorando i modelli organizzativi, sostenendo la medicina di famiglia e il lavoro d’equipe. Regole giuste per le RSA, con aumento della quota a carico del Servizio Sanitario Regionale, tutela economica delle famiglie e piena applicazione delle sentenze a tutela delle persone con Alzheimer, con risorse pubbliche aggiuntive”.

“La sanità lombarda – conclude il Comitato Promotore – può e deve tornare a essere un motivo d’orgoglio, non un sistema che costringe chi ha meno risorse a rinunciare a curarsi. Vogliamo una sanità delle persone, non dei profitti”.

01 Aprile 2026

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