Covid. Iardino (Fondazione The Bridge): “Si sta smantellando Ssn a favore dei privati”

Covid. Iardino (Fondazione The Bridge): “Si sta smantellando Ssn a favore dei privati”

Covid. Iardino (Fondazione The Bridge): “Si sta smantellando Ssn a favore dei privati”
“Il nostro sistema universalistico e pubblico, garanzia di accesso alle cure per tutti, si sta trasformando sempre più in un ‘mercato della salute’, in cui soltanto chi è nelle condizioni di pagare una prestazione sanitaria o chi possiede una assicurazione privata può avere la possibilità di curarsi degnamente”.

“Continuiamo a lanciare, quasi del tutto inascoltati, allarmi riguardo al rischio collasso del nostro Sistema sanitario nazionale per tutto quello che non riguarda il Covid-19. La pur complessa gestione della pandemia e del piano vaccinale stanno portando a un lento ma continuo smantellamento della nostra Sanità pubblica, dove ogni giorno milioni di persone vedono sospesi esami e prestazioni diagnostiche, i loro piani di cura riconfermati senza un opportuno follow-up o, peggio ancora, come nel caso dei pazienti oncologici dove si è passati da cure a infusione a cure orali, con un’efficacia della quale ci saranno evidenze soltanto tra qualche tempo”.


 


Lo afferma Rosaria Iardino, presidente della Fondazione The Bridge, che aggiunge: “Il nostro sistema universalistico e pubblico, garanzia di accesso alle cure per tutti, si sta trasformando sempre più in un ‘mercato della salute’, in cui soltanto chi è nelle condizioni di pagare una prestazione sanitaria o chi possiede una assicurazione privata può avere la possibilità di curarsi degnamente. Si sta di fatto smantellando la sanità pubblica a totale vantaggio di quella privata”.
 
“Da anni – continua Iardino – chiediamo a governo e ministero di governare questo mercato. Nell’ultimo Patto della salute siamo riusciti a sostituire il termine complementare con integrativo per i fondi di previdenza, poiché in quello proposto dall’allora ministro Grillo ci fu il tentativo di equiparare le assicurazioni private alla sanità pubblica. Questa modifica che ha aperto all’integrazione ha un valore enorme, e il ministro Speranza aveva promesso un tavolo di analisi. Purtroppo, siamo qui ad attendere ancora che questo lavoro formale si avvii”. 
 
“Non è più accettabile il rinvio per una situazione di emergenza. Anzi, sarebbe stato molto più opportuno avviarlo proprio all’inizio della pandemia per non permettere quello che di fatto è accaduto, ovvero l’emersione prepotente di una variabile sull’accesso alle cure basata sul complesso di beni e di ricchezze posseduti che creano la classifica del censo”, conclude.

25 Gennaio 2021

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