Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

In occasione della Giornata delle Malattie Rare, il presidente dell'Aifa Robert Nisticò annuncia la rimborsabilità in Italia di Duvyzat per la distrofia di Duchenne e di Carvykti per il mieloma multiplo.

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una diagnosi, individuare un centro di riferimento, accedere a cure appropriate. È in questa complessità che si misura la capacità delle istituzioni di garantire equità, continuità assistenziale e accesso alle terapie innovative.

“Le malattie rare, nel loro insieme, riguardano oltre 2 milioni di cittadini in Italia e circa 30 milioni in Europa. Si tratta spesso di patologie croniche e invalidanti, per le quali il tempo medio per arrivare a una diagnosi può superare i quattro anni. Sono numeri che ci impongono di rafforzare i percorsi di cura, garantendo un accesso equo e tempestivo alle terapie innovative”, dichiara il Presidente dell’Aifa, Robert Nisticò.

In questo spirito, il 28 febbraio, in occasione della Giornata delle Malattie Rare, la sede dell’AIFA sarà illuminata con i colori simbolo dell’iniziativa, per accendere i riflettori su una realtà che non può restare invisibile.

Sul piano operativo, l’Agenzia continua a lavorare sul fronte della valutazione e dell’accesso alle terapie innovative, elemento centrale per rafforzare in modo concreto la risposta ai bisogni dei pazienti. In questo contesto si inseriscono le nuove opportunità terapeutiche autorizzate a livello europeo. “In Italia, proprio negli ultimi giorni, abbiamo stabilito la rimborsabilità per due farmaci innovativi: Duvyzat per la distrofia muscolare di Duchenne, e Carvykti, prima CAR-T autorizzata per il mieloma multiplo”, continua il Presidente Nisticò. Nel 2025, inoltre, l’Agenzia Europea per i Medicinali ha autorizzato una terapia genica ex vivo per correggere il difetto genetico alla base della sindrome di Wiskott-Aldrich, patologia immunitaria rara per la quale le opzioni terapeutiche sono state finora estremamente limitate. È inoltre in arrivo una terapia genica topica innovativa per il trattamento delle ferite nei pazienti affetti da epidermolisi bollosa distrofica, malattia genetica della pelle grave e debilitante. 


Un’importante opzione terapeutica è rappresentata anche da un anticorpo monoclonale indicato per la malattia oculare di Graves, rara patologia autoimmune che può compromettere significativamente la qualità della vita.

L’illuminazione del 28 febbraio non è soltanto un gesto simbolico, ma il segno di un impegno che riguarda l’organizzazione dei percorsi assistenziali, la governance del farmaco, la sostenibilità e la tutela concreta del diritto alla salute delle persone con malattia rara.

“È nostro dovere assicurare a ogni persona con malattia rara una presa in carico appropriata e lavorare affinché nessun paziente si senta solo”, conclude il Presidente Nisticò.

27 Febbraio 2026

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