Nuovo tariffario. Confapi Salute: “Provvedimento iniquo. Opachi la metodologia e il criterio scelto per determinare le tariffe massime”

Nuovo tariffario. Confapi Salute: “Provvedimento iniquo. Opachi la metodologia e il criterio scelto per determinare le tariffe massime”

Nuovo tariffario. Confapi Salute: “Provvedimento iniquo. Opachi la metodologia e il criterio scelto per determinare le tariffe massime”
Il presidente di Confapi Salute, Università e Ricerca, Michele Colaci: “I costi rilevati negli anni 2015-2016 hanno subito una notevole impennata, soprattutto nell'anno 2020, a causa degli eventi verificatisi in ambito globale come la pandemia, il periodo post-pandemico e il conflitto in Ucraina”

“Il nuovo Nomenclatore tariffario approvato in Conferenza Stato-Regioni è un provvedimento iniquo”. Lo afferma il presidente di Confapi Salute, Università e Ricerca, Michele Colaci. “In particolare – osserva in una nota – sono opache, se non del tutto inesistenti, la motivazione e l’individuazione della metodologia seguita e, ancor di più, del criterio scelto per determinare le tariffe massime. La rilevazione dei costi, attività preliminare e necessaria alla determinazione delle tariffe, è stata infatti effettuata utilizzando i dati degli anni 2015-2016. Tali presupposti, oltre ad essere incompleti ed anacronistici, in quanto riferiti a poche regioni e a pochissime strutture accreditate, sono inadeguati a rappresentare la base-dati da utilizzare quale parametro per la definizione del nuovo tariffario. I costi rilevati negli anni 2015-2016 hanno subito una notevole impennata, soprattutto nell’anno 2020, a causa degli eventi verificatisi in ambito globale come la pandemia, il periodo post-pandemico e il conflitto in Ucraina”.

“Inoltre – aggiunge Colaci – il criterio scelto dal ministero ha lasciato prevalere, in una indefinita media, i costi più bassi delle grandi aggregazioni presenti nella minoranza delle regioni italiane che, tuttavia, per la mole di lavoro svolto con sistemi automatizzati, hanno prevalso rispetto alle prestazioni rese nella maggioranza delle regioni italiane”. Per Confapi Salute, nel nuovo nomenclatore “sono presenti anche altre criticità: la mancata valutazione dell’aumento dei costi delle materie prime direttamente incidenti sul costo della prestazione; non aver tenuto conto degli oneri gravanti per il costo del personale, incrementati dall’applicazione dei nuovi contratti collettivi di categoria; la mancanza di una netta posizione riguardo ai costi da imporre anche a soggetti esterni al mondo privato accreditato dei laboratori di patologia clinica. Lo scontro sull’iniquo tariffario – conclude Colaci – deve essere svolto con decisione e lungimiranza senza dimenticare, tuttavia, che molti costi di gestione possono e devono essere attenuati dalla capacità di fare rete fra le imprese, accedendo collettivamente alle tante misure di sostegno previste in Europa”.

06 Dicembre 2024

© Riproduzione riservata

Un anno con Papa Leone, Schillaci: “Sempre attento al tema della salute. Grazie per l’impegno a tutela dei fragili”
Un anno con Papa Leone, Schillaci: “Sempre attento al tema della salute. Grazie per l’impegno a tutela dei fragili”

“Nel suo primo anno di Pontificato, Papa Leone XIV ha indicato con chiarezza, più volte, l’importanza di essere prossimi, attenti e responsabili verso i malati e quanti vivono in condizioni...

MSF e FNOMCeO lanciano appello al Governo: “Ospedali e personale siano sempre protetti”
MSF e FNOMCeO lanciano appello al Governo: “Ospedali e personale siano sempre protetti”

Medici Senza Frontiere (MSF) e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) lanciano una petizione online rivolta alla comunità sanitaria italiana per chiedere al governo un...

Premio Fair Play Menarini, 30 anni di etica e campioni: al via l’edizione 2026
Premio Fair Play Menarini, 30 anni di etica e campioni: al via l’edizione 2026

Trent’anni di storie in cui il valore della correttezza conta quanto la vittoria. Il Premio Internazionale Fair Play Menarini celebra nel 2026 un traguardo simbolico, confermandosi punto di riferimento nella...

Hantavirus su nave da crociera. Oms: “Rischio globale basso”. Rafforzate sorveglianza e misure di prevenzione
Hantavirus su nave da crociera. Oms: “Rischio globale basso”. Rafforzate sorveglianza e misure di prevenzione

l rischio per la popolazione globale associato al focolaio di hantavirus è attualmente considerato “basso”, ma richiede un’attenta vigilanza e il rafforzamento delle misure di sanità pubblica. È questa la...