Staminali Usa: Obama contro i giudici, avanti sulla ricerca

Staminali Usa: Obama contro i giudici, avanti sulla ricerca

Staminali Usa: Obama contro i giudici, avanti sulla ricerca
Il presidente Obama non ha tardato ad intervenire e a rispondere al giudice federale che ha messo al bando l’uso di fondi pubblici per le ricerche sulle cellule staminali. Il vice portavoce del presidente Usa ha dichiarato che “La Casa Bianca sta esaminando tutte le possibili opzioni per far sì che possa continuare questo tipo di ricerca”.

Lunedì sera la notizia: il giudice federale Royce Lamberth (repubblicano, nominato nel 1987 dall’allora presidente Ronald Reagan) ha messo al bando l’uso di fondi pubblici per le ricerche sulle cellule staminali “perché – la sua motivazione – distruggono embrioni umani”.
 
La vicenda ha fatto il giro del mondo e alla fine ieri il presidente Barack Obama attraverso Bill Burton, vice-portavoce, ha dichiarato che “La Casa Bianca sta esaminando tutte le possibili opzioni per far sì che possa continuare questo tipo di ricerca, così cruciale per salvare vite umane. Il presidente pensa che le ricerche sulle staminali siano necessarie e ha stabilito rigorose norme etiche al riguardo, perché crede che la sua politica sia quella giusta”. In serata inoltre è arrivato anche l’annuncio fatto dalla portavoce del ministero della Giustizia Usa, Tracy Schmaler di un ricorso da parte della Casa Bianca, contro la sentenza del giudice Lamberth.
 
La disputa, la cui soluzione potrebbe essere affidata al Congresso, riguarda solo le ricerche che ricevono fondi pubblici e non quelle alimentate da fondi privati. Obama l’anno scorso, infatti, aveva firmato un ordine esecutivo che ampliava rispetto al suo predecessore le possibilità di ricerche con fondi federali nel campo delle cellule staminali.
 
Nel 2001, con un compromesso accuratamente studiato, il presidente Bush aveva accettato il principio che il denaro federale può essere usato per la ricerca soltanto se effettuata utilizzando un piccolo numero di colonie di staminali — 21 in tutto — già esistenti perché già estratte prima dell’agosto di quell’anno.
 
Obama però ha revocato questa norma, allargando la ricerca pubblica a 75 linee di staminali ovvero quelle prodotte nel frattempo nei laboratori privati. L’iniziativa ha naturalmente scatenato le proteste dei conservatori antiabortisti ai quali però il giudice Lamberth, ha dato loro ragione congelando la ricerca pubblica sulle staminali.
 
Il mondo scientifico americano è insorto. Per Irving Weissman, direttore dello Stem cell biology and regenerative medicine della prestigiosa Stanford University californiana quella del giudice “È una decisione devastante. Le ricerche sulle cellule embrionali hanno un immenso potenziale per guarire da patologie oggi incurabili quali il morbo di Parkinson, il diabete e le lesioni complete ed incomplete del midollo spinale”. 

25 Agosto 2010

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