Università: Cgil, “Test di Medicina da cambiare, ma attenzione a scelte politiche e baronali”

Università: Cgil, “Test di Medicina da cambiare, ma attenzione a scelte politiche e baronali”

Università: Cgil, “Test di Medicina da cambiare, ma attenzione a scelte politiche e baronali”
Lo affermano Rita Guariniello e Massimo Cozza, rispettivamente segretari della Flc Cgil e Fp Cgil medici, secondo i quali la “giusta” richiesta di cambiare l’attuale sistema di accesso alla Facoltà di Medicina “rischia di profilarsi come un rimedio peggiore. Basti pensare che nella sanità pubblica, nonostante tante promesse per i concorsi di primario, la scelta è ancora del solo direttore generale nominato dalla politica”.

Domani 8.755 ragazzi saranno selezionati tra 90.000 per diventare i medici del futuro. Questo avverrà attraverso un test di 80 domande, che vanno dalla cultura alla scienza. In pratica, solo uno studente su 10 sarà ammesso, ma “con criteri penalizzanti per chi si troverà a concorrere in un ateneo con pochi posti e con tanti studenti bravi, e per chi ha minori conoscenze di cultura generale”. Ad unirsi al coro di denuncia verso l’inadeguatezza del test di ingresso alla Facoltà di Medicina sono Rita Guariniello, segretaria nazionale FlC Cgil, e Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici.

In una nota congiunta i due sindacalisti definiscono “giusta” richiesta di cambiare l’attuale sistema di accesso alla Facoltà di Medicina, ma mettono in guardia da un rischio “ancora peggiore, cioè il ritorno alla discrezionalità del potere politico e baronale. Basti pensare che nella sanità pubblica nonostante tante promesse per i concorsi di primario la scelta è ancora del solo direttore generale nominato dalla politica”.
Secondo Guariniello e Cozza si potrebbe invece pensare di eliminare il numero chiuso, tenendo conto dei successivi abbandoni da parte degli studenti che superano i test e della carenza di medici che si prospetta nei prossimi anni nel Servizio Sanitario Nazionale con le uscite previste per pensionamento.
“Un primo passo in avanti – suggeriscono – sarebbe intanto rappresentato da un’unica graduatoria nazionale e da test con domande attinenti alla preparazione scientifica necessaria. Sempre nella massima trasparenza e senza nessun pertugio di arbitrarietà”.

 

Articoli correlati
Presidi e rettori contestano i test di Medicina
Anaao: “Assolutamente inadeguato l’attuale test per Medicina”

01 Settembre 2010

© Riproduzione riservata

Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?
Ritorno tra i banchi e non solo. Il burnout genitoriale ricomincia a settembre?

Suonano le campanelle delle scuole di tutta Italia. Qualcuno ha già iniziato, a molti è toccato oggi e altri ragazzi e bambini torneranno sui banchi entro il fine settimana. Spesso...

Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”
Papa Leone XIV. Schillaci: “Grato per la sua attenzione alla salute e ai più fragili”

“Desidero rivolgere i miei più sentiti auguri a Papa Leone XIV”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato il proprio messaggio al Pontefice. “Colgo questa occasione per manifestare...

Addio a Raffaele Costa, ex ministro della Sanità e protagonista della politica italiana
Addio a Raffaele Costa, ex ministro della Sanità e protagonista della politica italiana

È scomparso all'età di 90 anni Raffaele Costa, politico di lungo corso e più volte ministro della Repubblica. Nato a Mondovì, in provincia di Cuneo, l'8 settembre 1936, Costa si...

Oms. Vanessa Kerry è la nuova Inviata speciale per la resilienza sanitaria
Oms. Vanessa Kerry è la nuova Inviata speciale per la resilienza sanitaria

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha nominato Vanessa Kerry Inviata Speciale del Direttore Generale dell’Oms per la Resilienza Sanitaria. Facendo leva sulla precedente esperienza come prima Inviata Speciale del Direttore Generale...