Abusò di due pazienti, condannato medico nel reatino

Abusò di due pazienti, condannato medico nel reatino

Abusò di due pazienti, condannato medico nel reatino
I fatti avvennero tra il 31 ottobre e il 5 novembre 2017 nel Punto di Primo Intervento della Casa della Salute di Magliano Sabina. La Asl di Rieti, vista la gravità degli atti, si era costituita parte civile. Ora è arrivata la sentenza di condanna; 2 anni e 8 mesi e il risarcimento dei danni. Il Dg D’Innocenzo: “Celebrare l’8 marzo per ricordare che continuano a perdurare le discriminazioni e le violenze sulle donne”.

Tra il 31 ottobre e il 5 novembre del 2017 un medico della Asl di Rieti, in servizio presso il Punto di Primo Intervento della Casa della Salute di Magliano Sabina, aveva posto in essere, nei confronti di due giovani donne sue pazienti, gravi condotte di violenza sessuale nell’esercizio delle sue funzioni.  Denunciato e sospeso dal servizio, l’uomo è stato chiamato a rispondere delle gravi e penalmente rilevanti condotte. La Asl di Rieti, vista la gravità degli atti, si era costituita parte civile nel processo, anche rispetto agli evidenti danni subiti, tra cui quelli di immagine.  E ora fa sapere che è arrivata la sentenza di condanna per il medico: pena finale di 2 anni e 8 mesi e il risarcimento dei danni. 

“Credo che la sentenza emessa dal Tribunale di Rieti, il cui verbale mi è stato recapitato proprio in queste ore in cui si celebra la Giornata internazionale della donna – sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo –  sia il modo migliore per ricordare che nonostante le conquiste sociali, economiche e politiche che ci sono state in questi anni, continuano a perdurare le discriminazioni e le violenze sulle donne”.

Per D’Innocenzo quella del PPI di Magliano Sabina è “una brutta storia ci ha toccato da vicino, un fatto gravissimo che giustamente è stato condannato. Il mio primo pensiero va alle vittime delle violenze e degli abusi, che purtroppo nessuna sentenza potrà mai risarcire, ma anche ai tanti operatori della nostra Azienda che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità e umanità”.

“Le azioni di una sola persona – conclude il Dg -, non devono minare la fiducia dei cittadini verso l'Istituzione, ma ci devono impegnare e far riflettere, sulla necessità di affrontare il fenomeno della violenza sulle donne, vera emergenza sociale e civile del nostro Paese”.

08 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Puglia. Disavanzo sanità, Decaro annuncia aumenti Irpef per redditi sopra i 15mila euro
Puglia. Disavanzo sanità, Decaro annuncia aumenti Irpef per redditi sopra i 15mila euro

Aumento dell’Irpef in Puglia per coprire il deficit della sanità da circa 350 milioni. Lo ha annunciato nel weekend il presidente della Regione Puglia,Antonio Decaro, che ha presentato in conferenza...

Tumore colon retto. Nel Lazio parte la campagna di comunicazione per prevenirlo
Tumore colon retto. Nel Lazio parte la campagna di comunicazione per prevenirlo

“Screening per il tumore del colon retto? Fatto! Alla prevenzione mettici la spunta” è il claim della campagna di comunicazione della Regione Lazio che, a partire oggi, lunedì 18 maggio,...

Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale
Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale

Gentile Direttore,il calo delle vocazioni infermieristiche non è un fenomeno isolato, ma il sintomo di una crisi d’identità professionale aggravata da un sistema che fatica a riconoscere l’autonomia intellettuale dell’infermiere....

Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”
Riforma medicina generale. Fimmg Piemonte: “La politica ascolti, cittadini scendano in piazza”

“La salute è un bene prezioso che riguarda ognuno di noi, è un diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. Il nostro SSN universalistico, finanziato dalla fiscalità generale, è una...