Diabete. Al San Raffaele di Cassino un centinaio di visite gratuite in occasione della giornata mondiale

Diabete. Al San Raffaele di Cassino un centinaio di visite gratuite in occasione della giornata mondiale

Diabete. Al San Raffaele di Cassino un centinaio di visite gratuite in occasione della giornata mondiale
Medici, odontoiatri ed infermieri hanno effettuato un centinaio di visite gratuite rilevando pressione arteriosa, peso ed altezza per il calcolo del BMI, glicemia e circonferenza addome al fine di valutare l’indice del rischio di diabete nelle famiglie. La Direzione sanitaria ed amministrativa della Clinica San Raffaele si ritiene soddisfatta dell'iniziativa preludio di un progetto da realizzare a breve termine per potenziare un servizio che possa creare un Pdta, non solo per i pazienti affetti da diabete, ma anche per prevenire questa patologia.

Grande affluenza di cittadini al San Raffaele di Cassino per la giornata mondiale del diabete svolta nella giornata del 14 novembre alle ore 9 alle ore 16. Medici, odontoiatri ed infermieri hanno effettuato un centinaio di visite gratuite rilevando pressione arteriosa, peso ed altezza per il calcolo del BMI, glicemia e circonferenza addome al fine di valutare l’indice del rischio di diabete nelle famiglie.
 
Il responsabile del reparto di medicina interna Rodolfo Battista ed il medico coordinatore degli operatori sanitari partecipanti all’evento Eleonora Grimaldi si dicono soddisfatti della buona riuscita della giornata. Le stime sul futuro prevedono che il diabete coinvolgerà un numero sempre crescente di persone anche in età pediatrica: entro il 2035 la prevalenza globale di questa patologia salirà a quasi 600 milioni e circa il 30% di queste persone vivono nel nostro Territorio. A tutt’oggi si sottostima il numero di pazienti affetti e ancor più la presenza delle complicanze a causa della scarsa informazione.
 
Grimaldi afferma che l’obiettivo deve essere quello di garantire una reale ed efficace presa in carico dei pazienti affetti da diabete, assistiti da medici di famiglia, specialisti, odontoiatri ed infermieri sulla base di piani di assistenza individuali focalizzati sulle specifiche caratteristiche ed esigenze del singolo paziente. Questo sarà possibile se verrà presa in considerazione la proposta di creare una rete sanitaria – assistenziale in cui i pazienti entreranno in un programma di prevenzione del diabete, stratificati secondo l’indice di rischio diabetico al fine di potenziare programmi di salute che abbiano il fine di correggere lo stile di vita e minimizzare il rischio cardiovascolare. E’ fondamentale conoscere i segnali d’allarme per prevenire il diabete grazie a figure multiprofessionali che si occuperanno di controlli periodici per consentire diagnosi precoce e terapia adeguata; in tal modo, le famiglie riconosceranno i potenziali rischi del “killer silenzioso”.

Battista crede fortemente nei dati raccolti durante la giornata di ieri da elaborare per lo studio internazionale sul rischio di diabete nelle famiglie, dal momento che una gestione integrata della prevenzione del diabete può essere la strada giusta per ottenere un cambiamento culturale ed educativo che a lungo termine eviti il rischio di ammalarsi di questa pericolosa patologia ed annulli le temibili complicanze collegate al diabete.
 

La Direzione sanitaria ed amministrativa della Clinica San Raffaele si ritiene soddisfatta della importante iniziativa preludio di un progetto da realizzare a breve termine con il sostegno delle forze politiche locali, regionali e nazionali al fine di potenziare un servizio che possa creare un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, non solo per i pazienti affetti da diabete, ma per tutti coloro che desiderano prevenire questa patologia a seconda del’indice di rischio individuale.

16 Novembre 2018

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